Archivio tag: Renzi

Il Premier di strada

 di Enzo Ciaccio

 I napoletani fremono: è lui il “vendicatore”, è lui quello che almeno non ruba, è “il principe anti-sistema” che Roma e i Poteri forti intendono punire, mortificare, azzerare per la sua voglia di autonomia, perché non dice sempre sì ai Forti, perché sta “dalla nostra parte di popolo dimenticato”. Luigi De Magistris va al ballottaggio con quasi il 43 per cento. E potrebbe essere solo l’inizio…
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Valeria Valeniente

 di Gianpaolo Santoro

Si è presentata come l’amica del governo. Amministrare Napoli con la mancetta di Renzi, era questa la ricetta per risvegliare e rivitalizzare la città. Per un mese non ha detto altro. Una povertà non dico di progetti, mi rendo conto sarebbe chiedere troppo, ma anche di speranze. La paladina contro la città derenzizzata di De Magistris, la guardia papalina del Pontefice Matteo, il sangue per la croce, anzi per lo scudo crociato. L’ennesimo scontro del nulla. Valente, Valeniente. Ecco il Pd napoletano Continua a leggere →

La foglia di Fico

di Gerardo Mazziotti

La immunità parlamentare fu introdotta con l’articolo 68 della Costituzione dai Padri Costituenti ( DeNicola, Orlando, Nitti, Mortati, Togliatti, Terracini, DeGasperi, Nenni, Saragat, Scalfaro, Andreotti, Moro e altri) perché i parlamentari avessero una assoluta tutela non solamente nei confronti di tutti gli altri poteri dello Stato ma specialmente nei confronti della Magistratura

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“Opportunità” ad orologeria
Rolex, ovviamente

 di Carlo Alberto Paolino

Era già successo con il povero Maurizio Lupi. Costretto alle dimissioni, accompagnato alla porta senza tante cerimonie. E’ la spregiudicatezza renziana, se non fai parte del giglio fiorentino, basta un niente per essere messo ai margini. Quel sottile tam tam di dichiarazioni che esprimono disagio, perplessità, sconcerto per poi tramutarsi in “opportunità politica” che significa tutto e niente, ed è per questa la formula magica del renzismo, la scappatoia per chiudere, anche due occhi con gli amici ed alzare il dito accusatorio, viceversa, per i non amici. O gli amici che finiscono in “disgrazia” Continua a leggere →