Archivio dell'autore: Gianpaolo Santoro

Occhio di falco ed occhi chiusi

 di Gianpaolo Santoro

Gioco, partita, incontro. Siamo in un mondo di matti. Senza memoria. Ciclicamente riscopriamo vecchie degenerazioni, le spolveriamo, le aggiorniamo un po’ e gridiamo allo scandalo. C’è sempre qualcuno pronto a stupirsi, a spostare più in alto l’asticella dello sdegno. Anche nello sport. Anche nel mondo delle scommesse. Come sta succedendo oggi nel tennis. Continua a leggere →

Talk flop. La caduta degli sghei

di Gianpaolo Santoro

Era una ipotesi, ora una certezza. Orfani di Berlusconi i talk show televisivi non interessano più nessuno. Se non si trasformano gli studi televisivi in grandi arene, tipo le curve nel giorno del derby, che sfizio c’è? Almeno prima c’erano quelli duri e puri che pontificavano quello che si poteva fare e quello che non si doveva fare, parlavano di etica, morale, politica, questione morale, giustizia, legalità ed era tutto bello, facile, fascinoso ed ordinato. Continua a leggere →

Salutatemelo. Ciao, ciao Giggino

 di Gianpaolo Santoro

Salutatemela. Va bene signor sindaco. Non mancheremo. Qualcuno dei suoi fedelissimi prenderà la “sospensione” e adempirà all’ultimo mandato. In fondo di cose strampalate in questi ultimi tre anni ne abbiamo viste tante, mica ci sorprenderemo se qualche arancione si metterà a colloquiare con un atto prefettizio e, casomai, farci anche amicizia. Continua a leggere →

Forza Pd

di Gianpaolo Santoro

Ricordate  Il  codice Stravinci  (http://ilnapoletano.org/2014/08/il-codice-stravinci/) quando cercammo di descrivere un pezzo di recente storia italiana grazie ai retroscenisti, coloro che raccontano la cosiddetta politically incorrect, quella sussurrata e che non si può dire, a volte fantasiosa, a volte romanzata ma, non per questo, del tutto inventata. E non solo perché  A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca…  come diceva Giulio Andreotti, ma perché di questo si parla, si discute, ci si confronta, si fantastica, nelle stanze del potere. E, soprattutto, in quelle affianco. Continua a leggere →

L’etica al caviale

di Gianpaolo Santoro 

La politica è stata definita la seconda più antica professione del mondo. E certe volte assomiglia molto alla prima diceva Ronald Reagan che era un politico saggio, con le idee molto chiare. E faceva politica in un Paese schematico, Conservatori da una parte, Democratici dall’altra. Se l’avesse fatta in Italia, probabilmente fra la politica e la più antica professione del mondo non avrebbe fatto alcun distinguo. Continua a leggere →

Il Divo è sempre Giulio

di Gianpaolo Santoro

 Cinquecento giorni dopo la sua morte al festival del cinema di Venezia  Andreotti ha rubato, tanto per cambiare, nuovamente la scena a tutti. Nella sezione Venezia Classici, il documentario “Giulio Andreotti – Visto da vicino” di Tatti Sanguineti. L’interrogativo è semplice: ma ha un senso nel terzo millennio, della politica ai tempi di twitter, parlare ancora di Giulio Andreotti, per cercare di capire qualcosa di più di questo Paese? Io penso di si. Certo, nei limiti del possibile. “Spiegare l’Italia- diceva Andreotti- non è facile. Basta pensare che i treni più lenti si chiamano accelerati e il Corriere della Sera esce al mattino…” Continua a leggere →

Il califfo buono

di Gianpaolo Santoro

In questi giorni in cui non si parla d’altro che di tale Abu Bakr al-Baghdadi, (fra tanti ice bucket challenge, ci vorrebbe davvero per lui una doccia gelata per placargli i sanguinari bollori) leader dell’Isil, califfo alla guida di un emirato a cavallo tra la Siria e il nord dell’Iraq. L’uomo che nei cuori folli e nella speranza malata di sconfiggere l’odioso Occidente ha ormai soppiantato Ayman al-Zawahiri, l’egiziano che guida al-Qaeda e che se ne sta rintanato nell’area al confine tra Pakistan e Afghanistan, senza spargere platealmente sangue, odi e rabbia nel nome dello Jihad, della guerra santa. Continua a leggere →

Travestiti da italiani

di Gianpaolo Santoro

La Fiat è americana, l’Alitalia degli emirati arabi uniti. La birra Peroni sudafricana, Galbani francese. La Bianchi, quella della biciclette di Girardengo, Coppi  e Gimondi svedese, la Ducati e la Lamborghini tedesche. Gancia è sovietica, Cinzano americana. Krizia cinese, Fendi, Gucci e Pomellato francesi. Valentino  è della famiglia araba reale del Qatar. Continua a leggere →