Archivio della categoria: Sfogliando

Parole, parole, parole

di Ottorino Gurgo 

Siamo sommersi dalle chiacchiere, com’è inevitabile in campagna elettorale: promesse, impegni, clamorosi annunci che, come l’esperienza insegna, sono destinati a non avere alcun seguito. La saggezza popolare ha già fatto giustizia di questo fastidioso profluvio di parole. Avverte un vecchio detto romanesco: “Le chiacchiere stanno a zero “. E a Napoli il proverbio è altrettanto esplicito: “Chiacchiere e tabacchere ‘e lignamme ‘o Banco ‘e Napule nun ne ‘mpegna”. (Per i non napoletani: chiacchiere e tabacchiere di legno il Banco di Napoli non ne impegna). Continua a leggere →

Una mano lava l’altra

di Adolfo Mollichelli

In coppa c’era stato lo sguardo ammaliatrice della figlia di Climene, la Dea orobica, e fuori dai giochi. Sul San Paolo epifanico abbagliato dal sole è apparsa Giulietta figlia di Pecchia che faceva occhiolini ammiccanti e i sarriani – siamo uomini non caporali – si sono lasciati sedurre per un tempo e mezzo. Zio Maurizio scriveva e scriveva e i suoi figli prediletti hanno immaginato parole dolci indirizzate alla bella del balcone che attira frotte di turisti da tutto il mondo. Finché non s’è stufato il gigante d’ebano che ha deciso: io la vìolo. Continua a leggere →

L’ultima follia di Dela

di Mino Cucciniello 

A dicembre dell’anno appena conclusosi non si è tenuta a Napoli l’ormai tradizionale anteprima del cinepanettone  della Filmauro di Aurelio e Luigi de Laurentiis. In compenso  la Filmauro ha presentato, inaugurando alla grande il nuovo anno cinematografico, il film “Benedetta Follia” di e con Carlo Verdone, che a distanza di due anni, come da sua consuetudine, ritorna sugli schermi per regalarci ancora una volta una commedia  dai toni “agrodolce” con la quale si ride ma ci si riflette anche. Continua a leggere →

Fini e l’”esondazione” del Sarno

di Paolo Isotta

Abbiamo tanti motivi per esser grati a Massimo Giletti per la sua trasmissione L’Arena, che poi ha dato troppo fastidio, e per l’attuale, Non è L’Arena, che ne riprende linea e contenuti su di una rete che ha avuto l’intelligenza di farla nascere. Io di solito non guardo la televisione, ma quando il 25 aprile il mio amico Gian Marco Chiocci mi avvisò che ci sarebbe stata una puntata dedicata alla ripugnante vicenda di Gianfranco Fini e dei suoi cari, alla quale partecipava anche lui, non me la persi. Continua a leggere →

Gerusalemme, la Capitale delle Capitali

di Fiamma Nirenstein –

La frenetica opposizione alla possibilità che Trump decida di riconoscere Gerusalemme come capitale o persino di trasferirvi l’ambasciata non è di principio come vuole apparire, e neanche religiosa come Erdogan contrabbanda nei suoi discorsi più da capo della Fratelli musulmani che da presidente turco, tanto meno risponde alla preoccupazione che scoppi un inferno. Continua a leggere →

Troppi Gallitelli nel pollaio

di Ottorino Gurgo 

Che nel centro-sinistra esistano problemi tutt’altro che irrilevanti per raggiungere quella unità che è elemento indispensabile per andare, nella prossima primavera, alle urne con qualche possibilità di successo, è cosa fin troppo nota. Ma, mai come in questa circostanza, è d’attualità l’antico detto secondo cui “se Atene piange, Sparta non ride” poiché anche la coalizione di centro-destra ha non trascurabili problemi di compattezza. Continua a leggere →

Siam pronti alla morte…

di Gerardo Mazziotti

Non poteva che lasciare basiti la decisione del Senato di approvare una legge, già passata alla Camera, che assume come Inno Nazionale quello scritto nel 1847 dal giovane Goffredo Mameli e che i parlamentari del 1946 avevano adottato provvisoriamente. E’ evidente che i deputati e i senatori della Repubblica non l’hanno letto oppure ritengono irrilevante che si tratta di un inno storicamente datato, quando “eravamo calpesti e derisi”. E  che questo ripetuto invito a “ stringersi a coorte per combattere fino alla morte” è in un palese contrasto con l’ articolo 11 della Costituzione che ripudia la guerra. Continua a leggere →