Archivio della categoria: Sfogliando

Auguri e ”figli maschi”…

 di Piero Ostellino

Che si sentisse la necessità di creare l’istituto giuridico delle unioni civili sarebbe difficile sostenerlo anche da parte di chi è omosessuale, e ciò non tanto per ragioni morali, che restano indiscutibili, e neppure per ragioni giuridiche, bensì, diciamo così, per ragioni di costume. Conosco coppie di omosessuali che non ne hanno mai avvertito l’esigenza e che, tanto meno pensano di sposarsi… convinte, come sono, che il matrimonio sia storicamente l’unione fra un maschio e una femmina…E, allora, che dire? Continua a leggere →

Tartassati & tassasini

di Piero Ostellino

Se non fosse soffocata dalle tasse, la società civile sarebbe probabilmente in grado di provvedere a se stessa e, con la fiscalità ordinaria e straordinaria, al bilancio dello Stato. Ma lo Stato moderno è diventato l’erede, in nome del popolo, del monarca assoluto, che comminava tasse a propria discrezione. L’illuminismo ha cancellato le monarchie assolute e fondato lo Stato moderno. Ma il cittadino è rimasto nelle stesse condizioni di prima Continua a leggere →

‘A risa

di Paolo Isotta 

C’è una sola reazione agli eventi, fossero pure dolori e lutti, il ridere. Questa la filosofia della canzone ‘A risa, ossia La risata, di Berardo Cantalamessa che è stata la prima incisione fonografica italiana. Al San Carlo La vedova allegra, formalmente un’Operetta ma, come tante cose di Franz Lehar (basterebbe il Valzer Oro e argento a decretarne l’immortalità), un capolavoro musicale Continua a leggere →

Cara Valente, così non va….

di Milena Miranda

Diciamo che dovrei poter essere considerata quasi un’esperta, essendo “nata politicamente” con le primarie che Renzi perse nel 2012, quando sul territorio costituimmo i primi Comitati. E lo dico perché cerco di dimenticare che nel 2011 ho avuto una prima parentesi con l’ancora (e spero davvero per poco) sindaco de Magistris. Ma torniamo alle cose serie: le primarie del Pd a Napoli Continua a leggere →

Mettiamoci la testa. Mettiamoci il cuore

di Luigi Brugnaro*

Lo confessiamo. Ci piacerebbe avere un sindaco così. Luigi Brugnano, primo cittadino di Venezia ha rotto ipocrisie ed indugi ed è andato al cuore del problema. In gioco c’è l’identità dell’occidente, la nostra cultura, la nostra storia. E se a Roma impacchettano le statue e indossano il velo islamico per “adeguarsi” a Rohani, per fortuna a Venezia c’è chi risponde indossando una kippah, aderendo alla campagna lanciata da Il Foglio, come hanno fatto Brugnano e il governatore del Veneto Zaia. Mettiamoci la testa. Mettiamoci la faccia. Mettiamoci il cuore. (g.p.s.) Continua a leggere →

Rohani, le sette vergogne

di Giuseppe Crimaldi

Aveva proprio ragione sir Winston Churchill quando diceva che “la sola certezza che ho è che tra cent’anni saremo tutti quanti morti”. In tempi bui le certezze non abbondano, e oggi (come ai tempi di Churchill) ognuno può sentirsi a modo suo spaesato. Personalmente lo sono, e mi sento anzi quasi perso di fronte a quello cui abbiamo assistito: l’ayatollah Rohany ricevuto con tutti gli onori civili e militari dal Capo dello Stato Sergio Mattarella e dal premier Matteo Renzi. Continua a leggere →