Archivio della categoria: Sfogliando

Rocky ha i capelli biondi

di Mimmo Carratelli

Cazzotti e sospiri. Successi, sconfitte, sogni, delusioni. Il ring da sempre è una parabola della vita. Un italiano dopo otto anni è tornato sul trono del pugilato mondiale. Giovanni De Carolis, 31enne romano, battendo sul ring di Offenburg il ventenne tedesco Vincent Feigenbutz ha conquistato la corona di campione del mondo dei supermedi, versione Wba.  E’ il trentacinquesimo italiano a conquistare il titolo mondiale. Cazzotti e racconti. Da pochi giorni è nelle sale  “Creed – Nato per combattere” la pellicola in cui Stallone è l’impagabile biografo di Balboa e narra la mitica saga di Rocky. Cazzotti e film. A venticinque anni dalla morte vogliamo ricordare un pugile la cui vita è stata un film, Tiberio Mitri, l’angelo biondo del ring. Il Rocky di altri tempi Continua a leggere →

Sartori, l’Islam e questa vergogna di sinistra

di Luigi Mascheroni  

“Non mi importa nulla di destra e sinistra, a me importa il buonsenso. Io parlo per esperienza delle cose, perché studio questi argomenti da tanti anni, perché provo a capire i meccanismi politici, etici e economici che regolano i rapporti tra Islam e Europa, per proporre soluzioni al disastro in cui ci siamo cacciati”. Giovanni Sartori, 92 anni, affronta temi scottanti come immigrazione, Islam, Europa Continua a leggere →

Quella cavalletta
della nostra gioventù

di Alessio Buccafusca

Ho Ci Min – Eccomi qua sulle ali della cavalletta, Saigon la città dei nostri sogni giovanili, quando ogni ragazzo come me amava i Beatles ed i Rolling Stones  e cantava  con Joan  Baez e andava in piazza a manifestare contro la guerra, perché inseguivamo un mondo diverso e bruciavamo fuori le scuole le bandiere a stelle strisce, non perché eravamo anti americani ma perché eravamo tutti affascinati e rapiti dalla la storia della cavalletta (il Vietnam) che combatteva contro l’elefante (gli Usa), il grande super armato esercito contro i contadini a mani nude, le storie crude di Apocalysp Now, Full Metal jacket, il Cacciatore che ci facevano odiare quella stupida, maledetta guerra della nostra generazione… Continua a leggere →

Renzi si è fermato ad Eboli

 di Ernesto Galli della Loggia

L’addio al Mezzogiorno prima che culturale è stato ideologico e politico. È cominciato a partire dalla metà degli anni Ottanta, quando la centralità sempre maggiore del tema della legalità ha preso a fare del Sud, patria delle maggiori organizzazioni criminali europee, se non mondiali, il terreno del negativo e del male per antonomasia. Il Mezzogiorno è sull’orlo del collasso. Da anni il suo distacco dal Nord non fa che accrescersi, sicché ormai, per esempio, il gap economico tra la Lombardia e la Calabria è maggiore di quello tra la Germania e la Grecia. È a rischio povertà nel Sud un individuo su tre (nel Nord uno su dieci)   Continua a leggere →

Squartati

di Nico Pirozzi

È lecito ritenere la Campania terra franca della camorra e, più in generale, dl malaffare? La vicenda del voto inquinato a Quarto è un campanello d’allarme o il naturale epilogo di un male che affonda le sue radici nel passato? Cosa e quanto condiziona la camorra in Campania? Continua a leggere →

Dalla guerra fredda al grande freddo

di Piero Ostellino

Un mondo pluralista genera solo un guazzabuglio di potenze minori in competizione fra loro che finisce col pregiudicare anche la stabilità dell’intero sistema. Alla decadenza della leadership americana, con la presidenza di Obama, non propriamente un leader di profilo mondiale, ora c’è la risorgenza di una vocazione russa a un ruolo mondiale, Putin si sta rivelando un leader capace e, ormai, decisivo nella gestione della crisi interna al mondo islamico Continua a leggere →