Archivio della categoria: Sfogliando

Vanoni e Napoli
Una ragione di più

di Mino Cucciniello

Era dalla primavera del 2009 che Ornella Vanoni non cantava a Napoli, perciò quando qualche giorno prima di Natale, in città sono stati affissi i manifesti che annunciavano che lunedì 9 marzo al teatro Augusteo ci sarebbe stata Ornella Vanoni con il suo spettacolo, per i tantissimi estimatori, della signora della canzone italiana, è scattata la corsa all’acquisto del biglietto per ascoltare dal vivo la bravissima cantante milanese. Continua a leggere →

A’ purpetta del macellaio

I Nazareni. Li chiamano così, i fedelissimi al Patto. Anche al di là del Cavaliere. E sono quella pattuglia che fa capo a Denis Verdini, il più renziano di molti renziani. Anche all’interno del Pd. Verdini, il macellaio, ora ha accolto nelle sue fila anche un pezzo grosso di Forza Italia a Napoli: Luigi Cesaro, detto “a’ Purpetta”, ex cosentiniano di ferro. Ha accolto lui e, soprattutto, il figlio, l’astro nascente di forza Italia Armando. Continua a leggere →

I napoletani di Salvini

di Carlo Alberto Paolino

Meno di un anno fa un gruppo di contestatori gli impedì di parlare, di tenere un comizio a piazza Carlo III. L’altra settimana alcuni pullman sono partiti da Napoli per andare a sentirlo nella grande manifestazione di Roma. Salvini, ormai sempre di più, è un leader nazionale, l’altro Matteo, quello di destra, vede crescere i consensi quotidianamente. Eccoli: i napoletani di Salvini. Continua a leggere →

Errori & orrori
del Pubblico mistero

di Franco Meda

Ma lo ricordate quando andava in televisione e pontificava che era un magistrato fra i migliori, anzi di più, che era stimato e riconosciuto da tutti il suo valore? Ma ricordate il De Magistris spavaldo e paladino della giustizia che andava raccontando di essere stato “fatto fuori” perché aveva incominciato ad indagare suoi potenti, sui poteri forti? “Basta leggere le relazioni fatte sul mio conto, i mie voti…”. andava ripetendo un refrain, per i salotti televisivi. Continua a leggere →

“Veni, vidi, Vincenzo”. Il Gabibbo di Salerno

Ex dalemiano, fassiniano, veltroniano, bersaniano e ora renziano. Non ha mai perso un carro del vincitore. Vincenzo De Luca, quattro volte sindaco di Salerno. Lo “sceriffo”. Ma anche, il “professore”, “Pol Pot” e  “Vicienzo ‘o funtanaro”. Famoso come il Gabibbo a “Striscia la notizia”, per le sue esibizioni televisive.  I giornalisti definiti “pipì” (cioè pronti a trovare il pelo nell’uovo in qualsiasi occasione); i detrattori “pulcinella” e “jettatori”, gli avversari “sfessati”, “sfrantummati” o “sciammannati”, i cittadini indisciplinati “somari”, “animali”, “cafoni”. 

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