Archivio della categoria: Sfogliando

Quando i rossi pagavano in nero

Falce, salsicce e martello. Ricordate le feste dell’Unità, la grande cassaforte del vecchio Partito comunista, il comizio, le tessere, le tavolate ed il concertino a prezzo politico? Tanti soldi poche spese, i volontari rossi, sono stati una icona di quella generazione comunista. Già, ma non solo. Anche i conti in nero devono essere stati una bella botta al bilancio. I compagni al compagno Gino lo pagavano sotto banco, senza tante cerimonie. Siamo tutti comunisti, no? Continua a leggere →

Onorevoli cazzotti

I banchi a Montecitorio una volta erano appoggiati a terra. Poi fu deciso di fissarli per bene perché gli onorevoli deputati li prendevano e li scagliavano contro altri onorevoli deputati. Scazzottate indimenticabili. Sono molte le risse che si sono svolte nel Parlamento Italiano. Veri e propri attacchi, da un gruppo politico all’altro. Continua a leggere →

Il mio Mattino, la mia città

 di Franco Esposito

Storia di  un giornalista. Storia di una giornale. Storia di una città. Il Mattino, il più importante quotidiano del Mezzogiorno. Il fascino della vecchie tipografia, il profumo inconfondibile del piombo, il ticchettio incessante delle linotype. Il giornale si stampava ancora a caldo, i tipografi avevano diritto a un litro e mezzo di latte al giorno come antiossidante del piombo. Franco Esposito (dal suo ultimo libro “Io vi voglio bene assai”) parla della sua redazione e dei suoi colleghi, fra i maggiori giornalisti che hanno raccontato Napoli negli ultimi trent’anni.

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I riciclati

Una grande mamma, che non abbandona mai i suoi figli. La politica, una volta che ti fa entrare nel giro, poi si ricorda sempre di te. Li chiamano riciclati, sono quella categoria di uomini politici che trombati ad una consultazione elettorale vengono poi piazzati da qualche parte. E’ grande il cuore della politica, una poltrona si trova sempre. Continua a leggere →

Il Papa deposto

di Giuseppe Merlino

Erano le 11.41 dell’11 febbraio 2013 quando Benedetto XVI prese la parola davanti ai cardinali attoniti, “declaro me ministerio renuntiare”. Sono passati due anni da quando Benedetto XVI annunciò la sua “rinuncia” al pontificato ”. E fu così che Benedetto diede posto nuovamente Joseph Ratzinger, una vita da clausura. Dai mille impegni del Papato ad una giornata semplice ed essenziale. Così l’ha riassunta  sua eccellenza Georg Ganswein: “La sua giornata comincia con la Messa alle 7.45. Poi il ringraziamento, il breviario, colazione. Durante la mattinata prega, legge, studia. Verso le 13,30 pranziamo e poi facciamo una passeggiata. Alle 16,15 andiamo nei Giardini Vaticani: preghiamo, recitiamo il rosario. Ceniamo alle 19,30 e vediamo un telegiornale. Poi prega e si ritira”… Continua a leggere →

Colpito ma non affondato

di Paolo Ariete

Francesco Schettino è stato condannato a 16 anni e un mese per il naufragio della Costa Concordia. Non accolta dunque la richiesta dell’accusa di 26 anni e 3 mesi. Il comandante non era presente in aula per la lettura della sentenza. Interdetto per 5 anni come comandante di nave. Il tribunale di Grosseto ha respinto la richiesta di arresto di Francesco Schettino. Il giudici hanno ritenuto non sussistente il pericolo di fuga Continua a leggere →

I Napolitanos

Bamboccioni, ve li ricordate i bamboccioni. Quei mammoni incapaci di farsi un futuro, trovarsi un lavoro, realizzarsi una vita? Un record attuale, visto che secondo i dati Eurostat: nel nostro Paese vivono in famiglia il 65,8 per cento delle persone nella fascia tra i 18 e i 34 anni. Ragazzi che non hanno capito niente, che hanno sbagliato “tattica ”. Invece di fare i mammoni dovrebbero fare i figli di papà, prendete il caso di Giulio Napolitano…  Continua a leggere →