Archivio della categoria: Società

Ma i Bastardi di Gomorra…

 di Valerio Caprara

E’ in linea con il canone e il gusto tipico Rai/Mediaset, è un giallo rigorosamente vintage, è per adesso premiatissimo dall’audience. Ma chiunque abbia deciso di concedersi una tranquilla escursione critica al termine della prima puntata della serie I bastardi di Pizzofalcone tratta dai bestseller di Maurizio De Giovanni e andata in onda lunedì sera s’è ritrovato sgraziatamente tirato per la giacca da manipoli di feroci tifosi e incontenibili duellanti. Continua a leggere →

Una Guantanamo europea

di Giuliano Ferrara

La violenza è infame, la nonviolenza sublime. Un Papa deve predicare il sublime, anzi il divino, e l’amore. Gli stati devono proteggere la sicurezza dei cittadini, attuare norme di difesa repressiva e preventiva del terrorismo, eventualmente usare il mezzo della guerra per sradicarlo facendo uso di una violenza incomparabilmente superiore a quella degli assassini e dei nemici. Niente è più naturale e ovvio di questo inizio di articolo. Continua a leggere →

L’infedele

di Enzo Ciaccio

“Non sono attaccata alla poltrona”. Ma, come si è visto, la Fedeli non è fedele alla parola data. Straperde il referendum e diventa ministro. Champagne. Senatrice dal 2013 è iscritta al gruppo misto “delle mogli raccomandate”. E’, infatti,  la consorte di Achille Passoni, eletto nel 2008 a palazzo Madama e dal 2015 capo della segreteria tecnica di Marco Minniti. Eletta e “blindata” in Toscana grazie a Bersani, poi è rimasta folgorata dalle slide  Renzi. Ma chi è questa signora con i capelli più rossi di quelli della Boccassini che con disinvoltura e molta più sfrontatezza del Trota (il figlio di Bossi) vantava una laurea tarocca? Continua a leggere →

Proporzionale, ritorno al futuro

 di Giulio Di Donato

 Terza repubblica più simile alla prima che alla seconda? Mentre sono in corso le consultazioni al Quirinale, azzardiamo una previsione: incarico al ministro degli esteri Gentiloni con Padoan all’Economia, per un Governo che affronti i prossimi impegni internazionali, decida gli aiuti di Stato per la ricapitalizzazione di Monte Paschi, proponga una nuova legge elettorale per Camera e Senato. Continua a leggere →

Le nuove sfide di Italia e Israele

di Ofer Sachs*

Italia e Israele hanno una cooperazione già molto buona nel campo della ricerca e dello sviluppo, con un fondo bilaterale e una collaborazione tra accademie. In Israele abbiamo una forte propensione per innovazione e start-up, ma la nostra capacità di creare grandi aziende e giocare un ruolo globale è sicuramente limitata, paragonata a quella italiana. La grande sfida è rompere gli schemi e trovare nuovi modi di collaborare. Continua a leggere →

Germania nera

di Gianpaolo Santoro  

Quante volte abbiamo sentito l’esaltazione del modello di integrazione tedesco? Quante volte è stata presa come esempio la politica delle porte aperte, della tolleranza, del multiculturalismo senza identità della Germania? Tante, tantissime, sempre. Ma è davvero così? L’anno scorso la Germania ha accolto un milione di migranti, la cifra più alta d’Europa sia in termini relativi che assoluti. Subito dopo l’estate Angela Merkel ha lanciato, insieme ai maggiori gruppi industriali (da Lufthansa, a Deuschte Bank a Siemens a Wolskwagen) l’operazione  Wir zusammen  (Noi insieme) che ha l’obiettivo dell’inserimento dei migranti nel mondo del lavoro. Continua a leggere →

Ok, in America tutto è possibile

   di Giulio Di Donato

Le élites con Hillary, il popolo con Trump. Un po’ come se dicessimo società civile contro la “casta” o meglio, le caste. È così? E comunque non è che il popolo abbia sempre ragione. Nel ’22 Mussolini non andò al potere con un colpo di Stato, lo fece tre anni dopo con il 65 per cento dei voti e 375 deputati. Lo stesso nel ’33 per Hitler. Gli Stati Uniti non sono né l’Italia del ’22 né la Germania del ’33 e Trump, ad occhio e croce, ha poco a che vedere con il duce ed il fuhrer Continua a leggere →

Uno strano concetto di libertà

di Corrado Ocone

Non sono buone notizie quelle che giungono dalla Germania e da Napoli, ove giudici diversi hanno, per diversi motivi, chiamato in giudizio la società di Mark Zuckerberg per non avere rimosso immediatamente, senza attendere l’intervento dell’autorità giudiziaria, alcuni post pubblicati dagli utenti. Si trattava di contenuti istiganti, nel primo caso, all’odio razziale, e nel secondo caso, di contenuti offensivi di una persona che si è poi tolta la vita Continua a leggere →