di Tonino Ferro
“Perché non giudica suo padre?” gli chiede Vespa. “Perché lo amo” risponde lui. Questo basta a spiegare che c’è una ragione, una ragione antica, per la quale la pianta della mafia non è mai appassita, e questa ragione è in gran parte da rintracciare nella forza della famiglia. Quelli che si stupiscono del fatto che un figlio di Cosa Nostra si rifiuti di rinnegare il suo sangue, non capiscono un cazzo del fenomeno, anzi, non capiscono un cazzo in generale, e non possono sedere a parlare di un bel nulla; possono soltanto ammaccare i tasti di Facebook e masturbarsi pensando a quanto è solida la sua morale Continua a leggere →