di Eduardo Palumbo
Se ne è andato. O meglio l’hanno cacciato. Roma non ha più un sindaco. Ammesso che l’abbia mai davvero avuto. Marino si è dimesso. Sempre più isolato, abbandonato anche da Orfini e dal Pd romano, che ha minacciato una mozione di sfiducia, non poteva fare altro. Il tutore, la nuova giunta, i senatori di supporto, un bel pezzo di partito che si è tappato gli occhi e turato il naso: non è servito a nulla. E soprattutto la città ridotta ad una gruviera, sporca, brutta e cattiva. Ed i romani che ormai non lo volevano neanche più sentire nemmeno nominare. E’ la fine dell’impero del marziano travolto dalle sue stesse bugie. Una fine ingloriosa. Un Paese serio avrebbe commissariato il comune di Roma. Continua a leggere →