Archivio tag: Renzi

La trattativa

 di Frank Cimini

Ma c’è stata o non c’è stata una sorta di moratoria Expo nel nome di una presunta ragion di Stato? Risponde al vero che è stata in qualche modo concordata la sospensione dell’attività requirente durante l’intero periodo dello svolgimento di Expo nei confronti di manager o comunque di altri soggetti responsabili dell’organizzazione e della gestione dell’esposizione universale? Qualcuno vuole vederci chiaro, Pierantonio Zanettin, consigliere laico del Csm Continua a leggere →

Perchè il Pd è invotabile

 di Guido Compagna  

Sono andato via dal Pd perché considero ormai quello di Renzi un partito invotabile. E considero al tempo stesso incoerente continuare a stare in un partito che non potrei votare e la cui linea politica per esempio, sulle riforme istituzionali, considero dannosa e pericolosa, e quindi da contrastare con la massima energia. Continua a leggere →

Cosa rossa o croce rossa?

 di Eduardo Palumbo

Delusi, fuoriusciti, emarginati, frustrati, eccoli qui quasi tutti insieme alla ricerca di un partito, di un leader e di un futuro. C’è un bel po’ di sinistra Dem, quelli che si sono scocciati di beccare porte in faccia e sorrisetti, quelli che “per la ditta si può fare tutto ma fino ad un certo punto”, c’è Sinistra e Libertà post Vendola che da tempo ha perso smalto e azioni politica, c’è qualche grillino epurato dal movimento, c’è tutta quell’onda rossa che si trova nelle piazze non più a Montecitorio.  Continua a leggere →

Orfeo napoletano

 Renzi vive nel timore di fare la fine di D’Alema che fu costretto a dimettersi da Premier dopo una sonora sconfitta alle elezioni amministrative. Roma, Milan, Napoli, Torino. Solo nel regno di Fassino non ci sono timori eccessivi. Per il resto… E a Napoli spunta un nome tutto nuovo Mario Orfeo. Dal Chiatamone a Palazzo San Giacomo, un nuovo ponte di comando. Samba napoletano. Sulle orme di una pièce teatrale di Vinicius de Moraes intitolata Orfeu da Conceição… Continua a leggere →

Il Tronchetto della felicità

 di Giovanni Pasàn

Prefetto o scherzetto, qua sembra un Hallowen continuo, le streghe son tornate, le oche se ne sono andate, Roma volta pagine e tutti tirano un sospiro di sollievo, ancora deve cominciare il processo di Mafia Capitale e pare che si faccia la corsa a dimenticarlo, cacciato a calci Marino, il Forrest Gump della politica, il marziano a Roma,  ora è tutto a posto. Continua a leggere →

Il boom zero virgola

 di Angelo Vaccariello

Il tasso di disoccupazione a settembre scende all’11,8 per cento: un calo dello 0,1 per cento rispetto al mese precedente. E’ quanto annuncia l’Istat scatenando, subito dopo, le dichiarazioni entusiaste del Governo e dei partiti di maggioranza che, più o meno in coro, spiegano che “il Job’s act” funziona. Ricordiamo che si tratta della legge che ridisegna il sistema del diritto del lavoro italiano conosciuta soprattutto per l’abolizione definitiva dell’articolo 18. Senza voler smorzare gli entusiasmi degli aedi renziani, però, è necessario fare tre considerazioni. Continua a leggere →

Dimmi che cosa leggi e ti dirò chi sei

di Mario Giordano

Dimmi che cosa leggi e ti dirò chi sei. L’ultima volta che era stato avvistato in libreria aveva fatto rifornimento con “ Chi manda le onde” (Fabio Genovesi), “Numero Zero” (Umberto Eco) “L’egoismo è inutile. Elogio alla gentilezza” (George Saunders), “La politica nell’era dello storytelling” (Christian Salmon). Questa volta in valigia, tra gli altri, ha messo “I vostri padri dove sono? E i profeti, vivono forse per sempre?” dello scrittore americano Dave Eggers, “Solo bagaglio a mano” di Gabriele Romagnoli, “L’ultimo arrivato” di Marco Balzano e, soprattutto, i fumetti di Zerocalcare, quello di  “Fedeli alla tribù, e alla sua tribù il Premier, si sa, tiene moltissimo,  “perché porcoddue” questo è un paese di gufi e di “contrari a prescindere”. Continua a leggere →