Valerio Caprara

Valerio Caprara

Professore di Storia e critica del cinema all’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” e dal 1979 critico cinematografico del quotidiano “Il Mattino”. Presidente della Campania Film Commission.

Il regno della passione

 di Valerio Caprara

 Maiwen Le Besco con “Mon Roi” (Vincent Cassel, Emmanuelle Bercot, Louis Garrel) ha affrontato e vinto la sfida di mettere in scena la dolorosa e occultata verità delle perversioni di coppia su cui ogni spettatore ha la libertà di giudicare

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Film disturbante e scorticato, masochista e liberatorio, sensuale e fisico, “Mon Roi” non viene per unire ma per dividere la gente. Nelle tappe del verosimile calvario della protagonista Tony, interpretata dalla straordinaria Bercot, si specchia, infatti, la logica distorta di molte storie di passione: l’opera quarta dell’ex attrice Maiwenn non a caso si sviluppa in flashback nel corso della lunga riabilitazione in un centro specializzato dell’avvocatessa Tony. La devastazione del suo ginocchio è la limpida metafora di quella prodotta nella sua vita da Georgio, un pazzoide, narcisista e sradicato tombeur de femmes interpretato dal cobra sessuale Vincent Cassel al massimo della sua scostante quanto efficace versatilità.

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Mentre attorno alla donna, madre di un ragazzo frutto della più pericolosa delle relazioni, si configura un pudico e mai demagogico circolo protettivo e amicale di giovani pazienti di bassa e multietnica estrazione, le scene da un odierno matrimonio alla francese propongono allo spettatore un pathos aspro, non riconciliato e a tratti insostenibile, in cui gli ambienti borghesi delineano un preciso contorno senza prevaricare “entrando in campo” con i moralismi o i sociologismi di prammatica.

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La forza del discorso amoroso sta nell’assenza d’ideologia con cui si affronta un arduo tema psicanalitico: in assenza di slogan giustificazionisti in nome e per conto del femminismo e/o del maschilismo, “Mon Roi” affronta e vince la sfida di mettere in scena la dolorosa e occultata verità delle perversioni di coppia su cui ogni spettatore ha la libertà di giudicare.

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