di Mimmo Carratelli
Allegri, ma non troppo. A Torino. La Juve perde pezzi importanti (Pirlo, Tevez, Vidal, valigie pronte per Llorente ) e a Milano e a Roma si risvegliano ambizioni da scudetto. Juve più vicina? Chissà. Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Allegri, ma non troppo. A Torino. La Juve perde pezzi importanti (Pirlo, Tevez, Vidal, valigie pronte per Llorente ) e a Milano e a Roma si risvegliano ambizioni da scudetto. Juve più vicina? Chissà. Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Napoli nuovo, ritiro vecchio. Per il quinto anno si torna a Dimaro, in Val di Sole, nella provincia autonoma di Trento, fra i due torrenti Meledrio e Noce per le passeggiate defatiganti in acqua, in vista le pareti calcaree a picco della Dolomiti di Brenta e il granito più aspro dell’Adamello. Ruscelli e sentieri, prati verdi, abetaie e pascoli. A 700 metri sul livello del mare, l’aria è buona, ci mancherebbe, in una valle ventilata. Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Nessuna ossessione per Benitez. Una parte della tifoseria (come definirla diversamente nel nostro caso?) ha ancora il madrileno nel cuore e nella mente. Non ci sarebbe niente di male se la nostalgia per Rafa non si trasformasse in molti casi in un più accentuato scetticismo sulla “svolta” con Sarri. Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Che cosa cambia quando si cambia? Nei suoi 86 anni di storia il Napoli ha avuto 53 allenatori, compresi quelli “di passaggio” fra quanti sono subentrati per poche partite (Innocenti, Vecchina, Sentimenti II, De Manes, Mosele, Sallustro, Molino, Di Costanzo, Sormani, Montefusco) e quelli esonerati più o meno a tambur battente (Frossi, Baldi, Giacomini, Santin, Guerini, tutti in una volta Mutti, Mazzone e Galeone, poi l’ambata Colomba e Scoglio). Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Il regista, nel calcio, è una fissazione di Aurelio De Laurentiis, una suggestione forse della sua attività di produttore cinematografico. Nei suoi 80 film, il regista è naturalmente un elemento centrale. Ne ha avuti di famosi, da Mario Monicelli a Ettore Scola, da Pupi Avati a Pedro Almodòvar, da Luc Besson a Roman Polanski e, soprattutto, Neri Parenti. Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Un mese fa è morto Bruno Pesaola, il 28 luglio avrebbe compiuto 90 anni. E’ probabile che, su un tappeto di nuvole, stia giocando ora con quelli del Grande Torino che sono lassù dal giorno del disastro aereo di Superga. Stasera, alle 19, Pesaola sarà ricordato con una messa nella Basilica di Capodimonte
di Mimmo Carratelli
Joan Gaspart, il vicepresidente del Barcellona che non voleva cedere Maradona al Napoli, mentre il presidente José Nunez era favorevole, rimase sorpreso. Quell’uomo mite, gentile, con una faccia da bambino che aveva davanti aveva battuto con forza un pugno sul tavolo. Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Sarà la difesa il reparto che Sarri dovrà rilanciare nel Napoli. Quest’anno è stata tra le peggiori della storia azzurra (54 gol subiti in 38 partite). Il record negativo assoluto appartiene al Napoli che finì in serie B nella stagione 1997-98 (76 gol incassati in 34 partite). Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Siamo scomparsi dagli schermi, non abbiamo più spazio sulle prime pagine dei giornali sportivi, siamo esclusi dai titoli dei notiziari, restiamo confinati nelle notizie brevi ed etichettati nelle rubriche umoristiche come empolizzati. Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Alla decima partita la nazionale di Conte incassa la prima sconfitta, battuta dal Portogallo nell’amichevole di Ginevra (1-0). La vittoria avrebbe consentito all’Italia di essere designata testa di serie per i prossimi Mondiali. Obiettivo fallito. Continua a leggere