Valerio Caprara

Valerio Caprara

Professore di Storia e critica del cinema all’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” e dal 1979 critico cinematografico del quotidiano “Il Mattino”. Presidente della Campania Film Commission.

Annie, la felicità melassa

 di Valerio Caprara

Le vicende dell’orfanella nera più amata d’oltreoceano si ripropongono in quest’ultimo riadattamento prodotto da Will Smith e Jay-Z. “Annie, la felicità è contagiosa” è diretto da Will Gluck ed interpretato da una bravissima Quvenzhane Wallis, Cameron Diaz, Jamie Foxx e Bobby Cannavale. E’ la classica favola strappalacrime americana. Non convince la colonna sonora riarrangiata colonna sonora riarrangiata in stile hip hop e corredata di nuove canzoni, peraltro incapaci di reggere il confronto con gli evergreen (da “It’s the Hard Knock Life a “Tomorrow”) del prototipo.

Annie-la-felicità-è-contagiosa-450x225

Una classica favola americana per cercare di vincere il torpore dell’offerta cinematografica estiva. Non si può dire, purtroppo, che “Annie – La felicità è contagiosa” risolva il problema, fatti salvi due elementi che inducono a una tiepida benevolenza: la bravura davvero mostruosa della giovanissima protagonista Wallis (rivelatasi in “Re della Terra Selvaggia”) e l’ambientazione a Manhattan che un aiutino non lo nega a nessun regista.

Cameron.DiazAnnie-683x1024

Non è altresì sicuro che fornire il resoconto dei precedenti del film susciti l’interesse dell’eventuale acquirente del biglietto, però un accenno bisogna pur premetterlo: all’inizio (1924) ci fu la striscia di fumetti “Little Orphan Annie”, creata da Harold Gray per il quotidiano newyorkese “Daily News” e diventata di culto all’acme della Grande Depressione e del New Deal rooseveltiano; seguono il fortunatissimo musical di Broadway “Annie” (‘77), la trasposizione con lo stesso titolo firmata da Huston per il grande schermo (‘82) e infine la versione tv di Marshall (‘99).

annie-la-felicita-e-contagiosa-trailer-sinossi-e-locandina-italiana-v7-227520

Le vicende dell’orfanella nera più amata d’oltreoceano si ripropongono in quest’ultimo riadattamento prodotto da Will Smith e Jay-Z, pronto a sfruttare le vaghe similitudini con le odierne crisi economiche e a inserire un discutibile gusto da talent show nella colonna sonora riarrangiata in stile hip hop e corredata di nuove canzoni, peraltro incapaci di reggere il confronto con gli evergreen (da “It’s the Hard Knock Life a “Tomorrow”) del prototipo.

la-recensione-annie-la-felicita-e-contagiosa-08Preparate in ogni caso i fazzoletti, qualora abbiate il cuore tenero, per il testardo desiderio di Annie di ricongiungersi un dì con papà e mamma e la sua capacità di sopportare le angherie dell’isterica e beona direttrice (Diaz) della casa famiglia in cui vive con altre sventurate. Sembra cosa buona e giusta che il magnate della telefonia mobile Stacks (Foxx) la salvi casualmente da una morte certa; peccato, però, che –su consiglio del cinico press agent- decida d’adottarla nelle vesti di candidato sindaco quale simbolo vivente di una “bontà” subdolamente spendibile in campagna elettorale.

annie-la-felicita-e-contagiosa-jamie-foxx-quvenzhanè-wallis

La debolezza del film, a conti fatti, non dipende soltanto dall’eccessiva dose di sentimentalismo (immessa in una trama già in partenza edificante) o dal velleitarismo dei necessari contrappesi umoristici, quanto dalle cruciali e abbondanti sequenze di canto e danza mai particolarmente inventive o innovative nonostante, come premesso, l’impeccabile incarnazione dell’ipercinetica neo Shirley Temple (ma anche del cattivo a metà Foxx). Cercando la chiave per produrre sintonia con l’Obama style, il modesto regista si limita a insistere sui cellulari, gli schermi tv e i vecchi, cari inseguimenti condotti via foto su twitter anziché gimkane autostradali.

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri post dello stesso Autore