Mimmo Carratelli

Mimmo Carratelli

Giornalista e scrittore. È stato inviato speciale e caporedattore al “Roma” di Napoli, a “La Gazzetta dello Sport”, al “Corriere dello Sport-Stadio”, a “Il Mattino”, oltre che vicedirettore del “Guerin Sportivo”.

La lunga notte dei rigori

 di Mimmo Carratellì

Le pagelle di Napoli-Udinese. Nella lotteria dei rigori il portiere e il Pipita lasciano il segno. Centoventi minuti sotto la pioggia. La lunga notte ai supplementari.

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ANDUJAR 8 – A riposo Rafael, eccolo debuttare il Coppa Italia. Aveva già giocato una partita in Europa League. Decisivo. Esce di piede su Thereau, sventa due conclusioni di Fernandes, si oppone due volte a Kone. Parando il rigore di Allan, nella lotteria dal dischetto, ferma l’Udinese e dà modo a Higuain di realizzare il penalty decisivo.

Mesto travolge Stramaccioni

MESTO 6 – Sufficienza piena per il gran tiro nella lotteria dei rigori. Ma anche per il salvataggio sulla linea (tiro di Aguirre). Una conclusione alta da posizione favorevole (101’). Quando si propone non è il massimo. Inedita la corsia destra con Gabbiadini.

 

HENRIQUE 5,5 – E’ un capellone a volte distratto, a volte facilone. Sbaglia e si riprende. Una partita in altalena. Il piccolo Jaadi gli crea più di un problema sino a perderselo sull’assist del gol di Thereau. Conclude fuori al 109’.

BRITOS 5 – Patisce i contrattacchi dell’Udinese e va in difficoltà contro Thereau (in ritardo sul gol del francese). Lascia un tiro pericoloso a Jaadi. Rischia un retropassaggio ad Andujar. Qualche strafalcione di troppo. Pure, giocava centrale, il suo ruolo. Non dà mai sicurezza.

STRINIC 6 – Si conferma a suo agio. Spinge sulla sinistra cercando l’intesa con Mertens. Ha difficoltà quando deve affrontare Widmer che viene avanti. Suo il cross a Zapata sul primo rigore per il Napoli. Conclusione violenta deviata in corner nei supplementari. Ammonito al 97’.

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GARGANO 7 – Si dà un gran daffare. Corre, contrasta, porta avanti la palla, sostiene l’offensiva azzurra. Dà tutto (lunedì, squalificato, non giocherà contro il Genoa). Colpisce un palo portandosi spesso a ridosso dell’attacco. Esce al 71’.

DE GUZMAN 5,5 – Entra per Gargano. Fluttua fra mediana e attacco. Gran lavoro, ma non sempre di qualità. Fallisce all’89’ la palla del possibile 2-1 che avrebbe anticipato la vittoria del Napoli.

JORGINHO 6 – Meglio nel secondo tempo. Freddissimo sul dischetto prima realizzando l’1-1, poi sicuro sul secondo penalty nella lotteria dei rigori. Gargano gli ruba la scena nell’impostare il gioco, ma lui è anche abbastanza timido scuotendosi nella ripresa.

GABBIADINI 5 – Appare poco anche perché viene cercato raramente. Corsia inedita a destra con Mesto. Non c’è affiatamento. Sfiora il gol all’inizio quando schiaccia di testa il cross di Britos, ma Scuffet con un balzo devia la palla in corner. Si fa chiudere spesso nel dribbling. Sono in due a controllarlo: Pasquale e Gabriel Silva. Esce all’83’.

CALLEJON 5 – Entra per Gabbiadini, ma quasi non ci si accorge dello spagnolo. Entra in qualche azione confusa quando il Napoli attacca con molta ansia.

HAMSIK 7 – Per cento minuti meriterebbe meno di cinque. Però è suo il primo tiro pericoloso del Napoli che Scuffet sventa (52’). Non ha fortuna sotto porta quando Danilo sfiora l‘autogol su un suo tocco (75’). Perde spesso la palla, debole nei contrasti. Sballa clamorosamente un cross in perfetta solitudine (87’). Ma è un altro nei supplementari quando con un gran tiro porta in vantaggio il Napoli (99’) e si trasforma. Entra meglio in partita. Continua a sbagliare, ma l’impegno è al massimo. Trascina la squadra.

MERTENS 5,5 – Batte sulla traversa il rigore (3’) che avrebbe spianato la strada al Napoli per una serata tranquilla. In difficoltà contro Widmer che lo blocca continuamente, ma poi lo svizzero è costretto a fare due falli sul belga (due “gialli”) ed esce, espulso. Cerca testardamente il tiro con la solita finta con cui si accentra da sinistra. Più di una conclusione “murata” dagli avversari. E’ però l’unico, mentre il Napoli affanna, ad elettrizzare il fronte d’attacco.

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ZAPATA 6,5 – Si batte come un dannato contro Danilo. Insiste però troppo nell’azione individuale perdendosi contro i difensori friulani quando ne scarta uno, due in area, ma il terzo lo ferma. Si procura i due rigori, quello fallito da Mertens e quello realizzato da Jorginho. Esce nei supplementari.

HIGUAIN 6 – Entra al 110’ per Zapata in vista soprattutto della conclusione ai rigori e nella lotteria dei penalty fa il suo dovere segnando quello decisivo dopo la parata di Andujar su Allan. Una vittoria argentina.

BENITEZ 6,5 – Inler e Albiol sono squalificati, qualche altro titolare lo vuole riservare per il campionato, lunedì contro il Genoa (Maggio, Koulibaly, Callejon, Higuain). Inventa una formazione nuovissima. Turn-over  a tutto spiano. Affida la porta ad Andujar e, in pratica, l’argentino risulta decisivo non solo col penalty finale parato ad Allan. Ripropone Jorginho e dà fiducia ad Hamsik. Schiera Zapata che gli “regala” due rigori. Si affida ad una difesa più che inedita con tanti rischi perché Henrique e Britos non sono proprio una sicurezza. Ha una buona conferma da Strinic. Gabbiadini dovrà rivederlo quando l’ex doriano avrà maggiore affiatamento con i compagni. Sostituisce Zapata con Higuain perché sono alla vista i rigori decisivi e azzecca il cambio. Il Pipita gli regala la vittoria dal dischetto. Quarti di finale al San Paolo contro l’Inter (4 febbraio).

 

 

 

 

 

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