di Sabrina Baronio
Quindici minuti, soltanto qualcuno in più di quelli che secondo Coelho occorrono per fare l’amore. In 15 minuti Francesca trasforma l’Ape sponsorizzata in un bazar a cielo aperto sul lago di Como. O nei dintorni di Palazzo Colleoni a Bergamo alta. O al corso Garibaldi a Rho. Una vetrina itinerante. Un negozio dove meno te l’aspetti. Due ore e via, a manetta da un’altra parte.
Francesca Persico (56 anni, ripieni di quella gioia e voglia di vivere e lavorare con passione ereditati da nonna Ines, milanesissima piena di iniziativa e gioia) meriterebbe un allegato speciale nel Jobs Act che si appresta a varare il governo per il lavoro. L’allegato speranza. Non bisogna mai perdersi d’animo, non bisogna mai scoraggiarsi, perdere l’iniziativa. A 53 anni, buona parte passati dietro una scrivania, si può anche voltare definitivamente pagina, cambiare vita. Ed avere successo ripartendo da zero. Un esempio per tutti.
Francesca tre anni fa rimane senza lavoro. Ma non s’è persa d’animo, cercando qua e là è approdata alla Moving Shop www.movingshop.it , una società che non ha ancora 10 anni di vita ma che si è già imposta per un originale sistema di commercializzazione e promozione: ha una mini flotta di Ape della Piaggio, tre ruote un piccolo abitacolo guida, un ampio vano, una icona ormai tra i mezzi di trasporto, la gamma di veicoli commerciali più piccoli e versatili al mondo.
C’è chi li usa come minitaxi (molto in voga nelle isole, le classiche motocarrozzette di Ischia e Capri), chi nell’agricoltura o come corriere veloce. A Napoli c’è anche chi li usa come piccolo bar, l’”Ape…ritivo”, si fermano davanti alle scuole o ad i luoghi di ritrovo dei giovani. La Moving Shop li usa come piccoli negozi itineranti, per la pubblicizzazione di un prodotto o di un brand, una idea semplice ma funzionale, di sicuro impatto tanto dall’essere premiata nel 2006, come una delle cinque migliori idee imprenditoriali dall’Aidda (l’Associazione italiana donne dirigenti d’azienda).
Francesca, non è una che si abbatte davanti alle prime difficoltà: deve imparare a guidare la moto, deve prendere un patentino, deve essere in grado di “aprire e chiudere” il negozio itinerante? Nessun problema. Basta un po’ di buona volontà e d’entusiasmo. La prima campagna è stata quella della Pirex, ha portato in giro pentole e coperchi. Poi ha cambiato completamente genere ed ecco la Fiorucci millecolori, brand fra i più importanti della moda italiana. Un successo. Volumi di affari anche tre volte superiori alla media. In breve conquista il soprannome di Regina delle Apicar, l’ape Regina. Ora vende spugne e strofinacci per Spontex.
Ma ormai è diventata un’attrazione. Le promozioni commerciali al tempo di Facebook hanno dinamiche tutte particolari. Francesca ha un numero sempre crescente di amici e follower, al suo arrivo in questa piazza o in quella strada c’è gente che l’aspetta. Il piacere di conoscerla di persona dopo aver letto i suoi post, un caffè insieme, un selfie e poi lo shopping fra i cento prodotti per la pulizia che vende.
La incontro in una rarissima giornata di sole in riva al lago in 15 minuti di pausa e mi racconta con una voce chiara (anche esperienza radiofonica) aperta e divertita, di sé e delle sue scelte, delle virate brusche che ha visto e vissuto, di come si è tuffata ogni volta in avventure tutte da inventare, creare e personalizzare. Come questa delle vendite con l’Ape.
Non solo non si perde d’animo Francesca ma è quel tipo di donna che sa ridere e anche farti ridere, anche quando è una giornata nera. Ama il suo lavoro, si sente da come ne parla. Di certo le sue giornate non sono mai uguali. A chi sta per strada (e nel commercio) può capitare di tutto. E capita di tutto. Come quel vedovo che dopo aver visto tutti i tipi di pentole possibili ed immaginabili finisce con il chiedere se voleva sposarlo. “Solo che lo fece, diciamo, in un modo decisamente originale. “Ho già avuto due mogli. Mancate entrambe. Si chiamavano tutte e due Francesca. Lei vuole essere la terza..?” E quell’africano della Costa d’Avorio che voleva fare per forza una società con lei? “Ti compro l’Ape e tu vai a vendere la roba al mio Paese…” Oppure di quel napoletano, occhi scuri e sorriso accattivante, che vendeva orologi taroccati, un modo come un altro per sbarcare il lunario. Si mise vicino all’Ape di Francesca ed a fine giornata aveva venduto tutto, non gli era rimasto più niente. No, anzi solo un orologio rosso. “Lo prese e me lo regalò. Tieni e tuo. E’ merito tuo se sono riuscito a vendere tutta la mia merce. Si sono fermati per te, e poi hanno visto anche i miei orologi. Porti fortuna. Grazie…”











Accattivante e coinvolgente questo articolo che ti porta in giro con il tre ruote dell’ape regina facendoti venir voglia di conoscerla–e il messaggio mai arrendersi forte e chiaro..grazie Sabrina.
Grazie Sergio e grazie a Sabrina
Che donna! Prendiamo esempio in tante cose che fa e nella simpatia e docezza.bellissima persona la adoro
Grande, generosa, solare bravissima Francesca, veramente un Ape Regina
Grazie anche a te Vito 🙂
Grazie Barbara
se ti fa piacere puoi trovarmi su Facebook come Francesca Semper Regi Persico
Quando ci sta la voglia di fare le cose con caparbietà e determinazione ne vieni sempre a capo. Bellissima la parte che riguarda la richiesta di matrimonio, mi son fatto due risate. Complimenti
Chapeau a Sabrina Baronio per la reale e migliore presentazione di Francesca, conosciuta di persona e diventate amiche manteniamo i rapporti di amicizia in social net . Ammirevole lo suo spirito determinato e coinvolgente in ogni sua iniziativa. Da prendere in esempio.
Brava Francesca,e brava Sabrina ad averci fatto conoscere questa bella realta’.
Sperando che sia d’esempio ad alcuni giovani,che aspettano chissa’ cosa inventatevi qualcosa di originale,si puo’ fare.