di Mimmo Carratelli
Le pagelle della Supercoppa italiana. Decisivo il portiere Rafael che ha parato due rigori alla Juve. Higuain torna al gol con una doppietta. Squadra più tonica rispetto alla Juventus.
RAFAEL 8 – E’ decisivo sull’ultimo rigore parato. Dal dischetto i migliori non sbagliano, Tevez prende il palo, i mediocri (Chiellini, Pereyra, Padoin) falliscono. Para i tiri di Chiellini e Padoin, vede andar fuori il tiro di Pereyra. Nella soluzione ai rigori, sfodera sicurezza e spavalderia. Danza sulla linea per confondere i rigoristi e diventa un punto di forza nel finale dal dischetto. In partita era stato sveglio sulle conclusioni più pericolose (Tevez, Lichtsteiner) e una volta risolutivo intervenendo di piede in mischia. Forse si arrende al secondo gol di Tevez.
MAGGIO 6,5 – Sulla sua fascia deve resistere spesso alla fisicità di Pogba. Raramente molla Evra al quale lascia un paio di cross, poi travolge il francese spingendosi avanti. Ha grande libertà d’azione. Spinge senza forzare mai la giocata per fare salire la squadra. Sul palo di Hamsik è suo l’assist a Marekiaro.
ALBIOL 6 – Llorente gira al largo e non trova mai spazio. Nei contrasti, il difensore ha la meglio. Un colpo di testa parato. Incredibile però la collisione con Koulibaly che dà via libera a Tevez sul primo gol juventino.
KOULIBALY 6,5 – Si riprende dall’infortunio iniziale quando scontrandosi con Albiol danno entrambi via libera a Tevez sul primo gol dell’Apache, Napoli sotto dopo soli quattro minuti. Qualche difficoltà nella marcatura di Llorente però senza cedere mai. Più di una provvidenziale chiusura su Tevez. Nei supplementari, sull’uno a uno, salva sulla linea la conclusione di Vidal. Svirgola una conclusione nell’area juventina. In crescendo nel finale. Non è rapido su Tevez in occasione del raddoppio dell’argentino.
GHOULAM 7 – La Juve insiste sulla sua fascia con Lichtsteiner e Marchisio. Regge l’urto e col passare dei minuti prende il sopravvento sostenendo con continuità la manovra offensiva sul suo lato.
GARGANO 7,5 – Si batte contro tutti, accorre rapido per raddoppiare le marcature, su Llorente soprattutto, non si fa intimidire da Pogba, recupera molti palloni, li porta avanti, vince il duello con Marchisio. E allo spirare dei tempi supplementari sgancia il cross per il 2-2 di Higuain.
DAVID LOPEZ 6,5 – Gran lavoro non solo di contenimento. Quando si spinge avanti, sa come gestire la palla. Errore clamoroso all’inizio quando si avventura in un colpo di testa all’indietro che dà via libera a Tevez per il vantaggio fulmineo della Juve. Un tiro a giro mancando il bersaglio. Esce dopo i tempi regolamentari.
INLER 5,5 – Entra per David Lopez al 91’ e dovrebbe assicurare più qualità alla manovra. Deciso nei contrasti, non apre mai il gioco come dovrebbe.
CALLEJON 5 – Si sobbarca a un gran lavoro difensivo, spesso in prima battuta su Pogba. In attacco è ancora un fantasma. Non segna da due mesi. Dalla posizione che predilige batte oltre il secondo palo il diagonale che è la sua arma, divorandosi un gol facile. Sbaglia anche in rifinitura spegnendo un paio di contropiedi azzurri. Per poco non beffa Buffon sull’errore di Bonucci, il portiere è più lesto a rimediare. Ammonito al 75’.
HAMSIK 6,5 – Inizio veemente, sembra di rivedere il miglior Hamsik. Due conclusioni fuori e poi il palo con leggera deviazione di Chiellini. Gioca più da attaccante. Allunga ad Higuain la palla con cui il Pipita coglie il palo con un pallonetto. Meno lavoro a centrocampo. Gravita in attacco, prende palla e la dà con rapidità. Si propone per la conclusione. Cala alla distanza. Esce a dieci minuti dalla fine dei regolamentari.
MERTENS 4,5 – Entra per Hamsik (79’), ma non entra mai in partita. La panchina gli fa male. Sostituisce Marek senza convinzione. Si segnala per il fallo su Padoin quando si becca il “giallo”. Un giocatore tutto da recuperare.
DE GUZMAN 7 – Preferito a Mertens, svolge un gran lavoro a prendere palla e far salire la squadra. Copre a centrocampo e va via sulla fascia sinistra resistendo nei contrasti con i bianconeri. Difficilmente si fa togliere il pallone. Da una sua gran fuga e cross nasce il primo gol di Higuain. Esce alla fine del primo tempo supplementare.
JORGINHO 5,5 – Entra per De Guzman al 106’, appena in tempo e la Juventus raddoppia. Si fa vedere poco.
HIGUAIN 8 – Bentornato, Pipita. A digiuno di gol da un mese, si riscatta con una doppietta, un colpo di testa sulla prima rete, una zampata sulla seconda, stretto fra due bianconeri. Mobile, caricato, battagliero. Due gol e sette conclusioni impegnando due volte Buffon (42’ e 110’). Un pallonetto straordinario da posizione defilata: palo!
BENITEZ 7 – Con l’errore clamoroso a inizio partita, la squadra lo tradisce subito. Ma ha ben preparato il match e gli azzurri risalgono la china. Piazza due lottatori a centrocampo (Gargano e David Lopez) preferendoli a Jorginho e Inler e il Napoli conquista una certa superiorità in mezzo al campo anche perché la Juventus pressa poco. Rinuncia a Mertens e schiera De Guzman, mossa doppiamente utile per le precarie condizioni di forma del belga e per il gran lavoro di ricucitura dell’olandese che conquista palla e la porta avanti. Con De Guzman che copre e attacca, consente ad Hamsik di giocare più vicino alla porta in tandem con Higuain, quasi un 4-4-2. E Hamsik per un’ora buona è gran protagonista. La squadra spinge molto con Maggio e Ghoulam ed è un altro vantaggio azzurro. Rafael e Higuain sono gli eroi della serata in Qatar. Le sostituzioni non hanno alcun effetto (79’ Mertens per Hamsik, 91’ Inler per David Lopez, 106’ Jorginho per De Guzman): aveva lasciato fuori i meno in forma. Vince la seconda coppa col Napoli e la decima in carriera. I pronostici erano tutti per la Juventus. Il suo Napoli ha avuto uno scatto di orgoglio. Ma ha anche mandato in campo una squadra convinta di potere giocare una buona partita. Troppi protagonisti però non danno ancora il rendimento massimo come in passato, Mertens più di Callejon. Arriva Gabbiadini e si vedrà se cambierà qualcosa.








