Carlotta D'Amato

Carlotta D'Amato

Consulente legale in aziende italiane ed internazionali, ha scritto numerosi articoli in materia di diritto. Le sue passioni sono politica, cultura, moda.

Sesso, amore e Redditometro

di Carlotta D’Amato

Diceva James Bond in  Una cascata di Diamanti. “Il diamante è la più dura sostanza che si trovi in natura, ci si taglia il vetro, invita al matrimonio ed è il migliore amico della donna come il cane lo è dell’uomo.”  Già, quante ne sono cascate ai piedi col diamante? “Settanta-trenta”, (Seventy Thirty) le percentuali di tempo da dedicare a lavoro e tempo libero per un’esistenza equilibrata, è un’agenzia di incontri specializzata in amori fra multimilionari, con uffici vittoriani nel lussuoso quartiere di Knightsbridge, a due passi da Harrods. La quota d’iscrizione parte da 10 e arriva a 60mila sterline l’anno, prezzo da pagare per una serie di incontri discretissimi. Come dire il fascino di due cuori e una capanna è irresistibile. Ma un diamante ti cambia la vita. E visto che il tempo è denaro, se si può fare tutto on line è meglio ancora. Luxi, incontri ravvicinati. Sesso & Redditometro. E via con l’ultimo tanga…

All’inizio fu Badoo, poi è arrivato Meetic, il sito di incontri più famoso del mondo, dove basta crearsi un profilo, aggiungere foto, due notizie sulla propria vita e suoi propri interessi, qualche hobby, i requisiti del partner perfetto e nulla più: ci penserà poi il sistema a “matchare” i profili e ad indicarvi la liste delle vostre possibili anime gemelle.

Ma diciamoci la verità; su questi siti si mente spudoratamente. Le foto sono spesso photoshoppate, si finge di avere una vita piena e ricca di interessi così tanti e così pressanti che non possiamo nemmeno trovarcelo da solo un uomo o una donna, di fare un lavoro che ci fa guadagnare cifre astronomiche e poi, viaggi avventurosi, safari, insomma, un’esistenza fantastica e tutto al prezzo di qualche bugia e di un clic.

mo

Ma da oggi, miei cari bugiardi, avete le ore contate, perché c’è un’app che vi sconfesserà tutti e si chiama, non a caso, Luxy. Il funzionamento è quello di un qualsiasi altro sito di incontri; si scarica la app, ci si logga, si accede al geolocalizzatore per cercare persone vicine a voi (senza svelare però dove vi trovate e tutelare la vostra privacy), si caricano le foto con le informazioni personali. Poi ci sono due ulteriori filtri che consentono di restringere la ricerca; si possono selezionare fino a 5 brand di lusso, da Prada a Gucci, da Ferrari a Rolex e Cartier, ed indicare il proprio hobby tra quelli selezionabili, non certo il gioco delle bocce e la collezione di conchiglie, ma le corse in auto, il polo, la barche di lusso.

 

unnamed

L

Ma cosa fa di Luxy una app rivoluzionaria è che tra le informazioni da inserire c’è l’ammontare del guadagno netto annuo che non può essere inferiore a 200.000 sterline, quasi 300.000 mila euro. E se pensate di poter mentire anche su questo dato, beh, vi sbagliate di grosso; incrociando i dati del passaporto, il lavoro svolto, gli immobili posseduti, lo stipendio mensile, una stima degli introiti annuali Luxy la fa, eccome. E vi legittima a poterla pubblicare sul vostro profilo, che siate uomini o donne.

donne-e-diamanti-41

Un diamante è per tutta la vita

Se c’è un utente che trovate interessante, potete poi salvarlo tra i “preferiti” e se siete ricambiati, l’app vi darà la possibilità di mettervi in contatto e di conoscervi. Come era naturale che fosse, non sono mancate le polemiche; c’è chi la ritiene un’app classista, chi di cattivo gusto in tempo di recessione economica mondiale, chi l’ennesima bufala mediatica, e via dicendo. Una giornalista inglese, fingendosi una ricca donna d’affari, ha realizzato un servizio proprio su Luxy, con l’intento di dimostrare quante cene costose e quanti calici di champagne sarebbe riuscita a scroccare a tre uomini incontrati tramite questa app.

Ebbene, l’esperimento è riuscito; cene al Savoy, uno dei locali più eleganti e costosi di Londra, concerti in prima fila nell’area Vip, week end a Parigi in jet privato. Il risultato? Sempre lo stesso; dopo essersi salutati, tutti e tre l’hanno ricontattata per offrirle un secondo appuntamento ed una notte in una suite di lusso in alberghi da cinque stelle e più.

1412161567437122

Il modus operandi di qualsiasi altro uomo, insomma, solo che invece di proporle pizza con la mortazza, birra e rutto libero, le avrebbero offerte ostriche ed aragosta.  E dove sta la novità? In effetti non c’è. Perché le donne, non tutte ovviamente, tenteranno di avvicinarsi ad uomini ricchi per sfruttarne il portafoglio, mentre gli uomini ricchi si avvicineranno a donne avvenenti per realizzare un soddisfacente dopo cena.

Allora, visto che le cose stanno così, ben venga Luxy con il suo classismo, la sua superficialità, il suo tentativo di ridurre al minimo “lo scrocco”, da una parte e dall’altra, perché se pensate che siano solo le donne a gradire costose cene pagate, vi sbagliate di grosso, ora è una prerogativa anche maschile.

Che dire allora; con Luxy quanto meno, si gioca ad armi pari, si è sullo stesso piano e  si parte addirittura avvantaggiati, scongiurando quanti e quante, preferiscono unioni di interesse ai cari vecchi e ormai obsoleti sentimenti, così tremendamente fuori moda.

 

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri post dello stesso Autore