Mimmo Carratelli

Mimmo Carratelli

Giornalista e scrittore. È stato inviato speciale e caporedattore al “Roma” di Napoli, a “La Gazzetta dello Sport”, al “Corriere dello Sport-Stadio”, a “Il Mattino”, oltre che vicedirettore del “Guerin Sportivo”.

I colossi di Benitez

 di Mimmo Carratelli

L’analisi di Lazio-Napoli. Il grande gol di Higuain, il promettente debutto di Strinic, due colossi in difesa, squadra corta e compatta padrona d’ogni zona del campo. Ecco la ricetta vincente di Benitez

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RAFAEL 6,5 – La traversa lo salva dal colpo di testa di Parolo, poi Cavanda gli consegna palla a due passi dalla porta azzurra. Sicuro sui pochi tiri che gli arrivano, uno violento ma centrale di Basta. Una uscita decisa su Djordjevic ed è attento sulla conclusione finale di Keita.

MAGGIO 6,5 – Con la fascia di capitano (Hamsik in panchina). Keita è veloce, sa tenere palla, dribblare. Con qualche affanno e senza cedere mai, il difensore azzurro tiene col sostegno di Callejon. Notevole l’impegno difensivo, poche sortite in avanti. Un lungo tiro-cross verso l’incrocio dei pali con Berisha attento a sventare l’insidia.

ALBIOL 8 – Strepitosa partita dello spagnolo che comincia con un errore (3’ regala un corner alla Lazio), ma poi diventa imbattibile nel gioco alto e palla a terra. Djordjevic è cancellato dal match e così Klose nel secondo tempo. Una sicurezza da campione. Esce anche dall’area per bloccare una volta Keita. Un dominatore assoluto.

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KOULIBALY 8 – Altro colosso in difesa. Gioca in tutti i modi, di anticipo, di fisico, resistente nei contrasti, preciso nei rilanci, sicuro in ogni situazione. Una sola macchia, quel liscio sul pallone a candela sparato da Higuain all’indietro (34’). Spesso blocca Candreva e Djordjevic. Sul gioco alto è sempre vincente. Spazza l’area con decisione nelle azioni confuse create dalla Lazio. Conclude una partita magistrale con un gran tuffo nell’area azzurra e palla respinta di testa a filo d’erba.

STRINIC 7 – Debutto con grande sicurezza del difensore mancino croato. Contiene l’azione di Candreva, il più temuto dei laziali. Pressandolo, lo costringe spesso a passare palla e gli consente qualche cross sporco. Si propone qualche volta in avanti (41’ tiro parato). Britos era squalificato e Ghoulam è impegnato nella coppa d’Africa. L’impressione è che il Napoli abbia trovato un valido esterno sinistro di difesa.

DAVID LOPEZ 7 – Instancabile. In tandem con Gargano è sempre attento e pronto a sporcare le linee di passaggio dei centrocampisti laziali. Molto più concreto di Biglia al quale concede poco.

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GARGANO 7 – Anche lui inesauribile. Tiene a bada Parolo ma è dovunque a pressare e a raddoppiare. Ammonito per un fallo su Parolo. Era diffidato, salterà la prossima partita col Genoa al San Paolo, lunedì 26. Un piccolo, generoso guerriero.

CALLEJON 6,5 – Impegnato soprattutto a difendere sulla corsia dove avanza il poderoso difensore angolano Cavanda e pronto al raddoppio su Keita. Grande intesa con Maggio nella fase passiva. Meno visibile in attacco. Due occasioni, però. La rovesciata è debole davanti a Berisha che para (88’). L’astuto tocco di petto al 93’ a pochi passi dalla porta è sventato in corner da Pereirinha. Una partita di grande applicazione e sacrificio.

DE GUZMAN 6,5 – Preferito ad Hamsik per dare più sostanziosa presenza in zona centrale in soccorso a Gargano e David Lopez contro il centrocampo a tre della Lazio. Nel primo tempo si dedicare a pressare su Ledesma che comanda il gioco laziale dalle retrovie, davanti alla difesa. Missione compiuta. Partita di grande attenzione e molto concreta. Esce nel finale.

JORGINHO s.v. – Entra per De Guzman all’83’. Gioca un paio di palloni.

MERTENS 7 – Parte titolare dopo due gare da panchinaro. E’ prezioso nei rientri difensivi su Basta che avanza e raddoppia su Candreva in aiuto a Strinic. Batte due punizioni dal limite contro la barriera. E’ suo il lancio che scatena Higuain in gol, assist essenziale. Svelto nel ribaltare il fronte. Ammonito per simulazione quando cade nell’area laziale toccato da Biglia. Esce dopo un’ora.

HAMSIK 4,5 – Delude ancora. Entra per Mertens (61’) col compito di dare sostegno offensivo a Higuain, ma manca nei contrasti ed è poco deciso in alcune occasioni nell’area laziale perdendo palloni preziosi da battere a rete. Svagato nella fase passiva. L’unico lampo è il cross che Callejon cerca di concludere in rete di petto.

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HIGUAIN 8,5 – Partita strepitosa non solo per il magnifico gol decisivo. Due volte vicino a raddoppiare. La prima volta è abile Berisha a intercettare il diagonale da destra, la seconda volta il tiro è di poco a lato. Dà profondità alla squadra, difende bene la palla, lotta, si innervosisce alla fine per un fallo a suo favore che Rizzoli non gli concede. Esce negli ultimi nove minuti. Un protagonista assoluto.

ZAPATA 6,5 – Entra bene in partita per Higuain (86’) giocando nove minuti compreso il recupero di cinque minuti. Subito in movimento impegnando di fisico i difensori laziali che devono stenderlo a centrocampo mentre se ne va di forza in contropiede. Agisce soprattutto sulla destra, rapido nel portare palla. All’88’ il cross per Callejon che lo spagnolo tenta di sfruttare in rovesciata.

BENITEZ 7 – Vince con la nuova filosofia. Come contro la Juventus, organizza una partita di grande contenimento per frenare la Lazio. Rispondono alla grande i due centrali Albiol e Koulibaly. E, sulle corsie, il sacrificio di Callejon e Mertens (stavolta più concreto e continuo nei rientri) chiude i varchi alle percussioni esterne della Lazio. Fa debuttare Strinic che lo ripaga con una partita attenta e sicura. Preferisce in partenza De Guzman ad Hamsik per avere una presenza più concreta a centrocampo dirottando l’olandese su Ledesma che è il regista arretrato della Lazio. Schiera dal primo minuto Mertens, prezioso nella fase passiva e guizzante in attacco. Capolavoro difensivo del Napoli esaltato dal gol vincente di Higuain. Terzo posto riconquistato, quinta vittoria esterna, Rafael imbattuto. C’è la Roma in calo a otto punti. Il terzo posto va bene, in palio anche il secondo?

 

 

 

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