Mimmo Carratelli

Mimmo Carratelli

Giornalista e scrittore. È stato inviato speciale e caporedattore al “Roma” di Napoli, a “La Gazzetta dello Sport”, al “Corriere dello Sport-Stadio”, a “Il Mattino”, oltre che vicedirettore del “Guerin Sportivo”.

Benitez sbaglia partita

di Mimmo Carratelli

L’analisi di Verona-Napoli, le pagelle degli azzurri. Benitez sbaglia il turn over, il Napoli non è in campo. Mesto,  Albiol, David Lopez e Ghoulam inguardabili. Ma non c’è tutta la squadra.

Young Boys Bern vs SSC Napoli

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ANDUJAR 6 – Comincia salvando su Gomez. Mezzo pasticcio con Mesto sul primo gol di Toni. Infilato senza colpe dal centravanti veronese sul raddoppio. La difesa balla. Se la cava come può, uscendo venti metri dall’area per sventare un contropiede solitario di Lazaros.

MESTO 4 – Maggio resta in panchina e per lui è una partita terribile contro Juanito Gomez che lo gioca ripetutamente in dribbling e in velocità. Esce dopo più di un’ora per dare spazio a Higuain.

HIGUAIN 6 – Entra per Mesto (67’) col Napoli che deve rimontare due gol. Gioca alle spalle di Zapata. Cerca di sollecitare e sveltire la manovra d’attacco. Ma è rimasto troppo tempo a guardare dalla panchina giocando gli ultimi ventotto minuti col match compromesso. Una sola volta alla conclusione, ma gira male e Benussi para.

ALBIOL 4,5 – Su Toni nei momenti decisivi (i due gol) non c’è. Per il resto lotta, concede poco, avanza nel secondo tempo per sostenere l’attacco. Ammonito per un fallo su Obbadi. Era diffidato, salterà la partita con l’Atalanta domenica al San Paolo.

BRITOS 5 – Salva in corner dopo un intervento di Andujar, ma è “morbido” nel controllo di Toni sul primo gol del centravanti. Quando si propone è lento e incerto.

GHOULAM 4,5 – Contro Jankovic che arretra ha la libertà di avanzare sovrapponendosi a Mertens. Ma quando il serbo attacca sulla sua corsia va in difficoltà. Lenti i disimpegni e inutili i cross: sul gioco alto la difesa del Verona ha sempre la meglio. Batte una punizione, facile per Benussi. Anticipato da Toni sul secondo gol. Ammonito, era diffidato: sarà squalificato per la prossima contro l’Atalanta a Napoli.

20150315_93127_navDAVID LOPEZ 4 – Travolto da Hallfredsson. La forza fisica dell’islandese è impressionante. Superato nell’azione del primo gol veronese dal vigoroso centrocampista gialloblu. Perde palla nella metà campo del Verona e dà via libera ad Hallfredsson, sempre lui!, che va in fuga e serve a Toni il cross del raddoppio. In ginocchio sulle due reti veronesi. Un solo sprazzo: il lancio per Mertens che di testa colpisce l’esterno della rete.

INLER 5,5 – In tono minore dopo le ultime prestazioni positive, ma è solo contro i centrocampisti veronesi, preso in mezzo dagli inserimenti di Obbadi e dalle incursioni di Hallfredsson che sfugge a David Lopez. Si batte con tenacia, cerca i contrasti, recupera palla, ma non è lucido negli appoggi offensivi. Trova in Tachtsidis un avversario duro. Cerca tre volte la conclusione dalla distanza, ma una sola volta costringe Benussi a una parata-salvataggio. Resiste sino alla fine, ma il Verona fa muro e non trova mai l’imbucata per i compagni rallentando l’azione.

DE GUZMAN 4,5 – Callejon resta in panchina e l’olandese fa l’esterno destro, mentre, col Verona che si fionda al centro, ci sarebbe bisogno della sua presenza nel cuore del gioco. Non supera mai Pisano. Prestazione debole. Esce dopo un’ora.

CALLEJON 5 – Entra per De Guzman (60’) riprendendo il suo posto. Arretra a sostenere il centrocampo con un Napoli che prende a giocare con quattro attaccanti. Due spunti interessanti. Deviata in corner da Pisano una sua conclusione. Stroncato da Lazaros mentre cerca di penetrare in area a destra.

HAMSIK 5 – Partita in punta di piedi. Dà via libera a Obbadi, contrasta poco, flebile il filtro difensivo. A tratti cerca di vivacizzare l’attacco. Gira, rigira con la palla, passaggi indietro, duelli perduti. Una volta penetra in area, saltando due avversari, il terzo lo ferma. Non incide come dovrebbe. Lunghe pause mentre la partita è ardente. Esce nel finale.

GABBIADINI 6 – Entra per Hamsik (82’). Nella disfatta azzurra cerca di incidere con iniziative individuali. Si fa valere e colpisce il palo con un gran tiro da fermo (87’). La partita era già morta per il Napoli. Altre due conclusioni, una lenta (parata), un’altra fuori bersaglio.

MERTENS 6 – Tarda ad entrare in partita mentre il Verona conduce la sua danza furiosa. Marcato da Sala, che spesso l’anticipa, e raddoppiato da Jankovic. Cerca di saltarli, ma spesso deve arrendersi. Però si batte con grande determinazione. Arretra e avanza per il cross, ma nell’area veronese i palloni alti sono tutti dei difensori. Cerca lo sprint improvviso. Gran fiondata di testa sull’esterno della rete (39’). Non si arrende, ma il Verona non gli dà mai spazio.

ZAPATA 5 – Il fisico non basta e, per giunta, Moras (1,93) gli concede poco. Sovrasta il difensore una sola volta e di testa impegna Benussi in una parata difficile. Non ha fortuna nell’area piccola quando Rodriguez gli rimpalla in corner un pallone diretto a rete. Una girata lenta, parata. Fa quel che può, ma non riesce mai a superare i difensori. Arretra, cerca lo spunto, è sempre chiuso.

20141005_80172_N1BENITEZ 4 – La trasferta di Verona valeva la difesa del terzo posto tenendo sotto mira il secondo della Roma. Partita importantissima da vincere. Invece rinuncia in partenza a Higuain e trattiene in panchina anche Callejon e Gabbiadini.
Lo tradisce il pensiero all’Europa League (giovedì a Mosca il ritorno con la Dinamo). Ma il match da agguantare era questo del Bentegodi perché a Mosca ci sarebbe stato il 3-1 dell’andata a dare un buon vantaggio.
Rinuncia anche a Maggio (in panchina) e Mesto fallisce contro Juanito Gomez. Anche a centrocampo il ritorno di David Lopez è un fallimento.
Brilla Mertens dopo un quarto d’ora d’attesa, ma Hamsik è in partita a sprazzi e De Guzman è evanescente.
Con Zapata aveva ottenuto quattro vittorie e tre pareggi. Non va sempre bene. Il Verona andava affrontato in partenza con Higuain.
Tarda anche i cambi col Napoli sotto di due gol. Callejon per De Guzman (60’) con pochi effetti sulla fascia. Higuain per Mesto (67’), la solita rinuncia a un difensore per un attaccante però con la partita già segnata dal doppio vantaggio veronese. Gabbiadini per Hamsik (82’) e Manolo colpisce il palo.
Ma se Gabbiadini era “arruolabile” perché cominciare con De Guzman esterno? Higuain e Gabbiadini dall’inizio avrebbero forse assicurato un’altra partita. Li ha risparmiati per Mosca? Rotazione sbagliata sperando che in Russia non ci siano sorprese.

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