Gerardo Mazziotti

Gerardo Mazziotti

Architetto, giornalista e scrittore. Per 20 anni docente all’Università di Salerno. Premio internazionale per il giornalismo civile. E’ considerato “ la coscienza critica della città”.

L’ermellino sbiadito

 di Gerardo Mazziotti

 In tutti i Tribunali del paese è stato inaugurato l’anno giudiziario. Un rito, che non ha riscontro in nessun altro paese al mondo e che si ripete ogni anno per fare il bilancio dell’attività svolta nell’anno precedente e per tracciare le linee guida del futuro

105832922-7342f873-7fbf-4d1e-b4db-7be8fde8b9f2

Il ministro della giustizia Orlando

“Non c’è più una questione giustizia (…) considero realizzato l’auspicio che formulai lo scorso anno, di aprire una nuova stagione di condivisione sui temi della giustizia e di superamento della conflittualità tra magistratura e politica che ha caratterizzato il clima degli scorsi anni “ ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando che è intervenuto a Palermo.

Ne abbiamo avuto conferma in occasione del recente scandalo nel mondo del calcio,denominato “Fuorigioco”, con la incriminazione di evasione fiscale dei presidenti di alcune società. Aurelio DeLaurentis, Claudio Lotito e altri.  I Pm napoletani hanno rinunciato a inquisire e a chiedere il rinvio a giudizio del presidente del Milan Silvio Berlusconi e hanno incriminato l’amministratore delegato Adriano Galliani. Diversamente dai loro colleghi milanesi che nel  2002  chiesero e ottennero il rinvio a giudizio per falso in bilancio del patron del Milan Berlusconi Silvio per l’acquisto dal Torino Calcio del giocatore Gianluca Lentini.

berlusconi-riforma-giustizia

Berlusconi e la giustizia

La spiegazione potrebbe trovarsi nel fatto che allora Berlusconi era presidente del Consiglio dei ministri e oggi non lo è più. Anzi, è ex cavaliere ed ex senatore. E hanno rinunciato anche alla teoria borrelliana del “ non poteva non sapere”. Un fatto positivo. Accanto a due fatti negativi. Il primo è costituito dai tempi troppo lunghi dei processi che hanno causato un arretrato di 3,5 milioni di processi penali, che rischiano di esaurirsi per prescrizione nella misura del 95 per cento. E anziché impegnarsi nel ridurre drasticamente questo gigantesco arretrato ci sono Tribunali che rifanno il processo per la strage dell’Italicus che il 23 dicembre 1984 causò la morte di 17 persone e per la quale sono stati condannati  in via definitiva alla pena dell’ ergastolo Pippo Calò  e i suoi collaboratori mafiosi…

Pippo Calò

Pippo Calò

Lo rifanno nel 2013 a Totò Riina, 85 anni, seriamente malato, già condannato a otto ergastoli, nella convinzione che la strage “ era inserita  in un disegno strategico del capo mafioso per far apparire l’attentato come un fatto politico e come risposta al maxi processo a Cosa Nostra”. Col risultato che la  Corte d’Assise di Firenze lo assolve il 14 aprile 2015 per mancanza di prove.

Riina

Totò Riina

Il secondo fatto negativo è costituito dall’inaugurazione dell’anno giudiziario a Napoli con il neo sottosegretario al ministero della Giustizia Gennaro Migliore… Non ho nulla di personale con il dottore in Fisica Migliore. Ce l’ho con l’articolo 67 della Costituzione che, assicurando al parlamentare il diritto di esercitare le sue funzioni senza vincolo di mandato, gli consente  di passare da un partito all’altro senza doverne dare alcuna spiegazione. E senza pudore. Un fenomeno, definito “trasformismo”, tipicamente italiano. E’ vero che solo gli imbecilli non cambiano opinione. Ma c’è anche la “coerenza” che distingue  le persone serie da quelle che non lo sono.

b40a6a918d14a2cfa50337ca7ab7d9a4

Tutti a dare le spalle a Migliore

gennaro-migliore-690359_tn

Gennaro Migliore

Nel 2006 Migliore  è eletto deputato nel partito di Rifondazione Comunista e diventa capogruppo parlamentare. Il 24 gennaio 2009 lo lascia  e passa a Sel( Sinistra Ecologia Libertà ) nelle cui liste viene eletto alla Camera dei deputati ( col Porcellum quindi nominato come tutti gli altri). Il 18 giugno 2014 si dimette da capogruppo e fonda assieme ad altri parlamentari fuoriusciti da Sel un’associazione chiamata “Libertà e Diritti-Socialisti europei”. Il 22 ottobre 2014 viene folgorato sulla via del Nazareno e si iscrive al Partito Democratico. Il 28 gennaio scorso, in occasione del rimpasto del Governo Renzi, viene nominato, in quota Pd, sottosegretario di stato al Ministero della giustizia. In un governo nel quale l’ex berlusconiano Angelino Alfano, quello del famigerato Lodo, è ministro dell’Interno. Se nella Costituzione non ci fosse l’articolo 67 il deputato vendoliano Gennaro Migliore non sarebbe mai diventato sottosegretario..

 

 

 

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri post dello stesso Autore