di Giulio Di Donato
Respinto il ricorso bis di Bassolino. La candidata del Pd per San Giacomo è Valeria Valente. Finisce malissimo l’avventura di Totonno, autoproclamatosi vincitore politico morale e numerico delle primarie, ma escluso dalla candidatura. Nel fine settimana cellulari di fuoco tra Roma e Napoli ma, diciamo la verità, Renzi non poteva mollare la “giovane turca” Valente protetta da Orlando (ministro guardasigilli) e da Orfini (presidente del Partito). E poi, al di la del can can mediatico sui brogli, in effetti si trattava di cose, certo gravi, ma consuete e, come dire? “poco invasive”
Ora a Bassolino restano due strade: candidarsi contro il Pd con una lista civica o trattare una desistenza verso la Valente. Antonio, se lo conosciamo bene, sceglierà la seconda. Nel primo caso infatti sarebbero sconfitti entrambe, lui e la Valente. Nel secondo invece, la responsabilità di una sconfitta della Valente non sarebbe sua ed inoltre non mancherebbe (forse) un riconoscimento postumo per il suo comportamento. Sempre che Bassolino, nativo ingraiano e tardivo renziano, resti renziano.
Perché nel week end si sono fatti vivi quelli della minoranza che, in odio a Renzi gli hanno chiesto di resistere, resistere, resistere “perché Matteo avrebbe le ore contate”.
E pare che anche D’Alema in persona lo abbia invitato a schierarsi. Che farà l’“uomo delle istituzioni”? Se dovessimo ricordarci i guai che ha combinato da sindaco e da governatore, gli dovremmo consigliare di tornarsene a casa.
Ed in effetti sarebbe un bene per tutti, con buona pace dei suoi fan. Ma Bassolino è coriaceo e cercherà di rientrare nel giro nazionale con o contro Renzi.








