di Carlotta D’Amato
Negli ultimi due anni, infatti, sono arrivati quasi al venti per cento i connazionali, concentrati soprattutto in provincia, che scelgono, complici le difficoltà economiche, le cosiddette “vacanze talpa”. Bugie per “coprire” l’impossibilità di partire per le vacanze perché non si hanno i soldi. Lo ha rivelato Antonio Lo Iacono, presidente della Società italiana di psicologia, sottolineando però per quest’anno una sorta di stabilizzazione del fenomeno, probabilmente perché la generalizzazione della crisi riduce l’effetto della “vergogna sociale”. Continua a leggere
