di Alessio Buccafusca
Il Teatro di San Carlo in collaborazione con il Teatro Stabile di Napoli ha reso omaggio a Eduardo De Filippo con una nuova produzione in anteprima mondiale , il balletto “Eduardo, artefice magico “ in scena al teatro San Ferdinando . Le musiche registrate sono di Clint Mansell, Max Richter, Peter Broderick e Piero Piccioni . Progetto, Coreografia , Scene e Costumi sono di Francesco Nappa : il disegno video è di Gilles Papain
“ E’ che vuoi fare: è cos’e nient”, dice la moglie. …Eduardo risponde: ” . È cos’e nient. Non teniamo che mangiare: è cos’e niente . Non piangere è cos’e niente. Se io esco e uccido a qualcuno è cos’e nient. E se io impazzisco e finisco al manicomio e ti chiedono perché vostro marito è impazzito tu devi dire: è impazzito per niente. È cos’e nient. È niente”. Con questa lirica cala il sipario sul balletto di Francesco Nappa “ Eduardo, artefice magico “: un trionfo , circa 10 minuti di applausi… La danza si divide in due : quella bella e quella brutta. Questo balletto è grande. Vera, viva, bella danza. Un atto unico, circa 60 minuti di adrenalina pura: un feeling magico che sie viene a formare fra ballerini e pubblico, un piccolo incantesimo.
Francesco Nappa , 39 anni , napoletano ma emigrante da 20 anni , porta in scena questo spettacolo in omaggio al grande Eduardo. con il corpo di ballo del San Carlo formato da appena 24 ballerini , ma sembrano il doppio ed anche il triplo , i cambi di costume sono velocissimi , in appena 30 secondi , cambio effettuato, siamo al pit stop del palcoscenico… Nappa fa danzare Eduardo con una danza contemporanea, moderna , senza punte o tutu’, con un susseguirsi di movimenti coreografici mettendo in risalto le principali opere di Eduardo .
Il balletto comincia con due uomini in scena che rappresentano le famose “ Marionette “di Eduardo, “ Sik Sik “ interpretato da 5 uomini in nero con la bombetta , “ La televisione “ danzato da Candida Sorrentino , Sara Sancamillo, Stanislao Capissi ed Alessandro Staiano .
“La tazza di caffè ” con l’ immagine di Eduardo sullo sfondo e cinque coppie , “ O Presepe “, geniale momento , con Maria e Giuseppe , i tre re magi , l’asinello ed il bue,” O mare “ , storica poesia recitata dal vivo da Alan Wurzburger, per arrivare al pas de deux ispirato alla celebre commedia “ Filumena Marturano “, danzato in maniera struggente e drammatica da Roberta De Intinis ed Ertu Gioni .. applausi a scena aperta, ed ecco ” O pernacchio “, la poesia : “ E’ cose e niente “ .
Eduardo è un Mito. Nappa crea dal cuore e non col cervello. Il risultato sul palcoscenico è grande danza e grande drammaturgia . Questo balletto, anche per coloro i quali non conoscono De Filippo, affascina il pubblico per il movimento dei danzatori, delle scene in proiezione , dei costumi , della magica ed unica atmosfera che Nappa ha saputo creare . Da citare l’intervento di Alan Wurzburger con la sua chitarra classica con la canzone “ A nuttata” . In solo 20 giorni il coreografo è riuscito, con il suo garbo ed educazione , a trasformare la compagnia da classica in una compagnia moderna, non è stata un’impresa da poco; i ballerini hanno sposato con entusiasmo il progetto, i movimenti moderni che rappresentano i canoni base della danza moderna . Napoli è rappresentata al meglio dalle video proiezioni di Gilles Papain che ci accompagnano durante tutto lo spettacolo .
Il balletto si replica sino al 18 maggio ed inoltre sarà riproposto al Teatro San Carlo il 29 ottobre 2014. Un consiglio? Uno spettacolo da vedere.













Complimenti a Buccafusca … Scrive come fotografa
BRAVISSIMO ALESSIO E GRANDI I BALLERINI COME TUTTI GLI ORGANIZZATORI! COMPLIMENTI! E AVANTI COL LAVORO ECCELLENTE