di Luisella Pescatori
Se scegliete la Calabria come meta per le vostre vacanze, sole, cibo e bandiere blu sono sicuramente le prime risposte alle vostre esigenze di turisti. Ma la Calabria è molto, molto di più di un bel posto da visitare e ci offre innumerabili punti di riflessione e di studio.
Il fascino di questa Regione va oltre la sua morfologica postazione di punta d’Italia, che scivola nei mari con i suoi 715,7 km di litorale ben variegato, (il 10 per cento delle coste nazionali) e va oltre la sua storia di culla della Magna Grecia, Rhegion (Reggio Calabria), Sybaris (Sibari), Kroton (Crotone) e Lokroi Epizephyroi (Locri) vennero costruite tra il 740 ed il 690 a.C. e furono le perle della colonizzazione greca e qui viene spontaneo citare Pavese: «La gente di questi paesi è di un tatto e di una cortesia che hanno una sola spiegazione: qui una volta la civiltà era greca.»
C’è un altro aspetto che ha il suo percorso d’incanto in Calabria ed è quel forte senso di spiritualità degli autoctoni e proprio sullo stesso suolo, dove fermentano sia la mistica nella contemplazione del sacro, che il suo esatto opposto, oggetto di straordinaria devozione e di affollati pellegrinaggi è il culto della Vergine Maria. Più di duecento i Santuari presenti nella Regione. A Santa Domenica di Placanica, sulle colline della dorsale ionica, è in fase di costruzione l’imponente Santuario della Madonna dello Scoglio, un luogo dove l’emozione impatta con la maestosità del cantiere che sta sorgendo su volontà di Fratel Cosimo.
È l’11 maggio 1968 quando all’imbrunire, dopo una lunga e dura giornata di lavoro nei campi, carico di fasci d’erba per il mangime dei suoi animali, il giovanissimo contadino Cosimo Fragomeni fa ritorno alla sua casa natale e, proprio in prossimità della meta, viene di colpo abbagliato da una forte luce, proveniente dalla cima di uno scoglio. Di lì a poco, gli apparirà la dolce figura di una giovanissima donna, dalla carnagione scura, con lunghi capelli castani, le mani congiunte e i piedi scalzi. La luce avvolge l’apparizione come un sole luminoso dai raggi dorati. La Vergine è vestita di bianco, con un manto azzurro, un velo luccicante di stelle sul capo ed un rosario di perle nella mano. L’istinto del ragazzo è quello di fuggire, perché impaurito ma, con l’intelligenza intuitiva e la cultura umana tipica della gente che lavora la terra, si affida a quella presenza e si porge in ascolto delle Sue parole.
“Non avere paura, qui desidero un grande centro di spiritualità dove le anime troveranno pace e ristoro. In questo luogo Dio vuole aprire una finestra verso il cielo. Qui, per la mia mediazione, vuole manifestare la Sua misericordia”.
Le visioni si susseguono per i tre giorni successivi e al ragazzo viene affidato il compito di creare un centro di spiritualità, potete approfondire i numerosi aspetti emozionanti dell’esperienza di Fratel Cosimo sul sito La Madonna dello scoglio – Calabria.
Oggi Fratel Cosimo riceve fedeli, provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo, programmando incontri individuali che durano pochi minuti; il suo è un linguaggio schietto, conciso e diretto, che penetrando nelle pieghe più intime dell’animo, induce il peccatore a rivedere i propri comportamenti per rimettere la propria esistenza sulla retta via. Per le sue doti profetiche e taumaturgiche è avvicinato al Santo di Pietrelcina. Il frate di Placanica invoca, per molti peccatori, il prodigio della conversione e per tanti sofferenti la guarigione e dona la speranza anche nei cuori più induriti dal peccato.
Nella piazzola del centro, la statua della Madonna è custodita nella teca incastonata nello scoglio a lato dell’attuale chiesetta. Un’altra cappella per le penitenze e per le confessioni è nella zona sottostante lo scoglio. Il 10 luglio 2014 sono stati avviati i lavori, per la costruzione del santuario più grande del bacino del Mediterraneo. La sua architettura è molto particolare e simbolica. Vista dall’alto, restituirà l’immagine della Madonna: si snoderà infatti intorno ad una principale grande struttura ovale, come ovale è il volto mariano, ed il tetto di questa parte sarà dipinto con in tratti del viso della Madonna, sul lato destro una seconda struttura, che segue la rima del volto, segnerà il profilo dei capelli della Vergine.
I costi per la realizzazione del Santuario, straordinario e modernissimo progetto dall’architetto calabrese Mario Occhiuto, sono sostenuti dalle libere offerte durante le funzioni, inoltre ogni centesimo speso in loco dai fedeli, per il ristoro o per i souvenir (pochi e simbolici), è destinato alla costruzione del nuovo centro. Tra i sostenitori del progetto e i devotissimi fedeli di Fratel Cosimo, c’è la calabresissima Elisabetta Gregoraci che dopo la morte di sua mamma, assistita per i nove lunghi anni di una lenta e dolorosa malattia, è oggi promotrice, insieme al marito, della raccolta fondi per la costruzione del luogo di culto, voluto dalla Madonna dello Scoglio. Se siete molto fortunati e riuscite a prendere la linea potete fissare il vostro appuntamento con Fratel Cosimo, in caso contrario potete semplicemente visitare il centro e dissetare anima e corpo alla fonte dell’acqua benedetta.
Ps. Ringrazio tutto lo staff del centro per la squisita accoglienza, la disponibilità e per l’assistenza all’auto in panne che inspiegabilmente si è fermata in prossimità dell’ingresso ma fortunatamente è ripartita alla fine dell’incontro, dovrei dire: senza l’intervento di nessuno… ma non posso davvero esserne così sicura.










Sono arrivata qui per caso cercando una foto da allegare ad un piccolo pezzo che volevo scrivere anch’io nel mio blog su fratel Cosimo e non ci crederai, ma alla fine mi sono venuti i brividi perché anche la nostra auto andò in panne e alla fine… come nulla fosse…i freni non frenavano più…e ti parlo di più di vent’anni fa….
prendo in prestito la tua foto.
Saluti