Luisella Pescatori

Luisella Pescatori

Attrice e scrittrice, attenta alle tendenze, alla moda ma soprattutto alla Bellezza, in tutte le sue forme ed espressioni. “L'eleganza di pensiero è Arte” questo il suo motto, il suo mood

Le mummie sono avvolte
nella carta igienica…

 di Luisella Pescatori

I buoni rideranno e i cattivi piangeranno, quelli del Purgatorio un po’ ridono e un po’ piangono. I bambini del Limbo diventeranno farfalle.

(Io speriamo che me la cavo).

 Le frasi dei bimbi sono una sorprendente risorsa di genialità e fantasia, e nelle loro puntuali considerazioni, in quelle domande senza sosta, e nei loro meccanici “perché?”, possiamo trovare lo spunto per una visione inusuale di assiomi, verità e certezze che inaspettatamente vacillano sotto le loro candide teorie. Al termine della sua esperienza umana e professionale, Marcello D’Orta (Napoli, 25 gennaio 1953 – Napoli, 19 novembre 2013), in attività come maestro nella provincia di Napoli, trae l’ispirazione per la stesura di “Io speriamo che me la cavo”, il suo primo libro, diventato poi best seller ed in seguito film. È lo straordinario lavoro di raccolta di sessanta temi svolti dai suoi alunni della scuola elementare di Arzano, in provincia di Napoli.

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C’è un altro esperto di didattica infantile, Mao Fusina, che ha creato un archivio virtuale di frasi dei bimbi, selezionate in anni di docenze e lo ha reso accessibile alla lettura e alla collaborazione di tutti.

Anno 2014 – Cronache di casa. Dopo aver preso di nascosto il telefonino della mamma, Luca 4 anni glielo restituisce e mostrandole una foto dice: “Mamma guarda mi sono fatto un selfie!”.

In una scuola elementare. “Nei corridoi è vietato correre” ammonisce la maestra. “Maestra, ma se nei corridoi non si corre, perché si chiamano corri-doi?” protesta Fabio 7 anni.

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Flashback anni ’70. Una bimba paffutella tutta frangia codini e occhioni scuri, corre lungo il corridoio a bordo del suo lucente triciclo rosso, mentre l’instancabile  mangiadischi arancione divora vinili, come lei caramelle di gelatina che,  dimenticate dalla mamma in bella vista sul tavolo della cucina, vengono ritmicamente prelevate dalla tasca dell’abitino  e trangugiate prima che qualcuno si accorga della sottrazione.  Canta, felice e spensierata la bimba, mentre esegue concentrata le sue spericolate acrobazie a tre ruote. Due le regole del giocare in casa: non rompere niente e non farsi male.  Note e parole si diffondono lievi nell’aria: “Le cose di ogni giorno raccontano i segreti a chi le sa guardare ed ascoltare.”

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È questa la verità depositata nel testo della canzone Ci vuole un fiore, leitmotiv dell’infanzia anni 70. Il fiore metafora dell’amore e della pace serve per “fare tutto” e non c’è altro da aggiungere. Le firme eccellenti sono Gianni Rodari e Sergio Endrigo che alla collaborazione con i Poeti ha dedicato la sua carriera. Ungaretti, Pasolini, Buttitta tanto per ricordare alcuni nomi e così, nell’album “La vita, amico, è l’arte dell’incontro” Endrigo, in collaborazione con Vinícius de Moraes, ci fa sognare l’impossibile bellezza di una casa “molto carina senza soffitto senza cucina”.

Anche Mao Fusina, il dato è certo, era piccolo negli anni 70 e me lo immagino mentre esercita la sua curiosità con disegni tecnici e fantastica progetti sull’architettura di questa improbabile dimora.

Chissà che i loft e gli open space moderni non siano ispirati alla casa di Via dei Matti al numero zero? Una cosa è sicura, la sinergia tra il fanciullo che è in noi e l’adulto che nonostante il distacco, lo ascolta attento, è uno dei punti forza dell’interessante attività didattica dell’architetto di Galbiate che vi ho recentemente presentato, come ideatore del Museo delle Nuvole, (vai all’articolo: Il museo delle nuvole) ed inventore e “co-costruttore” della Città Infinita, la città ideale costruita dai bambini, la cui prossima tappa è dal 15 al 16 luglio a Villa Pecori a Borgo San Lorenzo (FI) (vai alla pagina FB dedicata all’evento).

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Mao Fusina ha nel Dna la chiave di accesso ad un mondo fatto di meraviglia e di sorpresa. Ha creato su FB il gruppo Frasi dei bimbi dove tutti (mamme, papà, nonni, docenti ecc) possono lasciare traccia di “come i bambini scoprono ed interpretano la realtà. Anche i pensieri dei bambini abitano la Terra – scrive lo stesso Fusina sulla presentazione del gruppo e continua – ma troppo spesso ci si dimentica che ciò che vedono e scoprono è giusto, anche se per noi adulti è sbagliato. I bambini offrono nuovi saperi – teorizza Fusina – e ci presentano le dimensioni dell’assurdo e dello strano, nello stupore e nell’idea di nuovo.”

Ho selezionato alcune citazioni, fra le tante, di un gigantesco album di fantasia.

Io lo so se è nato prima l’uovo o la gallina. È nata prima la gallina perché Dio ha creato gli animali, mica le uova. Lorenzo 9 anni.

…sai papà, mi piacerebbe andare a vedere la tomba di Dio. Questa estate possiamo andarci? Roberto 4 anni

Nonna mi porti a vedere le mummie quelle vere, quelle avvolte nella carta igienica? Daniel 5 anni affascinato dall’Egitto.

Mamma ti faccio un regalo speciale, indovina  cos’è? Cos’è? Io! Emma 4 anni

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La naturalezza è quello che cresce. Emilio 2 anni

Il legno ha la forma di rotolo. Margherita 4 anni

Cos’è la città infinita? La città infinita è una città gigantoplica, che non finisce mai. Alessia 5 anni

Perché ti piace giocare a fare il papà? Perché prima di diventare nonno devo diventare papà. Umberto 7 anni

Papi, attento! Se tamponi la macchina davanti poi dobbiamo scendere e fare un “patto di amicizia”. (constatazione amichevole). Davide 7 anni

I vulcani sono i brufoli della terra. Paolo 5 anni

Nel fuoco c’è la scaldezza. Margherita 5 anni

I draghi volano perché hanno dentro il fuoco che come le mongolfiere li spinge in alto. Lidio 6 anni

Dentro il fuoco vive il Diavolo che non si brucia perché è cattivo; il Diavolo è il capo dei cattivi. Tutti i cattivi hanno un po’ di fuoco dentro. Michele 7 anni

L’arcobaleno è pieno di colori, c’è il blu, il verde, a volte il rosso e gli altri. Rossella 6 anni

Dentro l’aria ci vanno le farfalle che a volte lasciano i colori delle ali nell’aria. Così si fanno gli arcobaleni. Sabrina 6 anni

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L’aria fa volare le cose mentre l’acqua le galleggia. Pietro 5 anni

L’aria è fatta di trasparente. Antonio 5 anni

L’aria va fin dove può, poi trova il mare e si ferma, trova le montagne e si ferma ma se tu fai un buco lei ci entra dentro subito, perché l’aria è furba. Francesca 7 anni

L’aria arriva fin dove può, poi c’è l’aria della luna. Enrico 7 anni

Two beautiful children enjoying their painting. Education.

Ed è giusto che si sappia, tra l’altro, che: “La luna è fatta di una terra bianca che si illumina di notte”, e se siete già in vacanza, sotto all’ombrellone e state cercando disperatamente di sonnecchiare, non lamentatevi degli allegri schiamazzi dei bimbi, che intorno a voi costellano la spiaggia di insidiose buchette, lasciateli lavorare in santa pace. Guardate che anche loro hanno il loro bel da fare perché “il problema dei buchi nella sabbia è che la sabbia vuole sempre caderci dentro!” Nico 5 anni

Prendete subito carta e penna e, senza disturbare, ascoltateli: non si sa mai che ne esca un buon libro o lo spunto per un sorriso, semplicemente.

“Quando io correvo sulla spiaggia tutta la rena andava in faccia ai signori che dormivano, e quelli gridavano. Ma a me che me ne fotte? Io correvo!” (dal tema Come hai trascorso l’estate? – Io speriamo che me la cavo )

 

 

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