di Alessio Buccafusca
Positano danza con le stelle. Il quarantaduesimo Premio “Léonide Massine” cresce sempre di più, grazie all’impegno di tutti. Quest’anno oltre al sostegno e la collaborazione del Sindaco di Positano Michele De lucia, quello determinante della regione Campania, grazie a Stefano Caldoro e quello autorevole e significativo del sottosegretario ai Beni Culturali, Ilaria Borletti Buitoni, che nell’augurare lunga vita al Premio ha voluto sottolineare che manifestazioni del genere hanno una duplice spettacolare valenza. “Il paesaggio dà forza all’arte e viceversa. I valori sempre più in pericolo e dobbiamo avere la consapevolezza e la volontà di difenderli. “
Notte di stelle sul Palcoscenico, grande danza, organizzazione curata nei minimi particolari, e una giuria presieduta da Roger Salas e dal golden boy della danza, Daniele Cipriani, in qualità di direttore artistico.
Grazie all’intercessione di Cipriani si è firmato un protocollo d’intesa tra Positano e Mosca , il Massine avrà uno scambio di premiati con il Benois della danza di Mosca, il gala del Benois si svolgerà a maggio nel famoso Bolshoi . A corredare questo evento Cipriani ha organizzato una mostra con i Diari inediti di Alberto Testa e le mie immagini. Nel corso della serata ho presentato anche in anteprima il mio ultimi libro “Positano, il cuore della danza“.
Tutti coloro che hanno dato vita alla meravigliosa serata vanno incondizionatamente elogiati: Alvaro Duel della Random Dance Company di Londra, Giuseppe Comuniello, ballerino non vedente, (ha commosso tutto il numerosissimo pubblico presente), Olga Smirnova che ha concluso il Gala con la morte del cigno (interpretazione da 110 e lode), Steve MacRae del Royal Ballet e Carlo di Lanna, del San Francisco Ballet.
Poi giovanissimi ma bravissimi, Peju Chien – Pott della Marta Dance Company, Oksana Shorik e Xander Parish, Semyon Chudin del Bolshoi, Mariko Kida. Premio Benois 2014, che ha danzato il pas de deux del Romeo e Giulietta di Mats Ek con la partecipazione straordinaria di Ana Laguna nel ruolo della Tata. Carla Fracci, la signora della danza è stata la Madrina della serata, una serata speciale nel calendario dei grandi appuntamenti della nostra danza.
Il Premio Positano “Léonide Massine“, infatti, per l’arte della danza è qualcosa di più di un semplice se pur significativo ed importante riconoscimento a grandi, grandissimi ballerini e giovani promesse. Il Positano è la realizzazione di un sogno, è l’affermazione della danza, un’arte al di sopra del bene e del male, falsamente elitaria, un sentimento vivo da secoli e di cui tutti noi, più o meno consapevolmente, abbiamo bisogno. Basta guardare l’anno di nascita del Premio, il 1964, allora si chiamava “ Scarpetta d ‘ argento “ e nel 1969 divenne Il premio Positano “Léonide Massine“ per l’arte della danza .
In piena contestazione giovanile, il maggio parigino, la primavera di Praga, la rivoluzione cinese, la guerra del Vietnam, tutto il mondo era una polveriera: far nascere un premio sulla danza, sembrava un paradosso, un controsenso, quasi una provocazione. Ed invece il Premio Positano è ancora qui, sempre più importante, sempre più autorevole, grande vetrina per la danza mondiale, testimonianza di un’arte immortale. Ed è, lasciatemelo dire, parte della mia vita professionale .















Alessio, un artista! La sua genialità viene espressa dall’obiettivo della sua macchina fotografica.
Il direttore artistico Daniele Cipriani il golden boy della danza ogni anno ci regala una serata unica e indimenticabile…ma Alessio Buccafusca Tu sei il golden men della fotografia!!!!Le tue foto sono spettacolari e sfogliando il tuo ultimo libro mi sono detta : se Alessio Buccafusca non ci fosse bisognerebbe inventarlo per
IERI ,OGGI,DOMANI ….SEMPRE ALESSIO!!!
Ciao ccuginone sei grande