di Gerardo Mazziotti *
Bisogna documentarsi, prima di parlare. Si tratta del saggio consiglio di Luigi Einaudi che il sindaco Luigi deMagistris ignora visto che ha dichiarato “Ricorreremo fino alla Corte Costituzionale contro un decreto incostituzionale che intende consegnare Bagnoli a un Commissario di Governo e alla speculazione edilizia ”.
Avrebbe evitato di dire queste sesquipedali sciocchezze se avesse letto l’articolo “All’ovest niente di nuovo, il governo ignora Bagnoli” del professore Vincenzo Spagnuolo Vigorita, pubblicato su Repubblica del 10 giugno 2009. Dopo aver criticato la BagnoliFutura “ la rinomata società che alleva tartarughe, esibisce quadriglie tra presidente e vicesindaco, cambia amministratori, moltiplica gli incarichi, ingoia i contributi dell’Ue, fallisce il disinquinamento, dibatte sulla colmata, bandisce appalti per imprese asfittiche, litiga sulle volumetrie, disegna porti turistici sbagliati ma non compie alcun passo nella direzione giusta” il professore concludeva con questo appello al “vulcanico” presidente del Consiglio.
“Il ritardo, la rapina e l’incapacità abissali di Regione e Comune legittimano ampiamente l’intervento sostitutivo del potere centrale alla luce degli articoli 117 e 120 della Costituzione ; attesi i principi di leale collaborazione e di bilanciamento delle legislazioni concorrenti ivi contenuti, nonché la giusta valutazione dell’interesse nazionale e comunque ultra-territoriale apprezzato dalla Corte Costituzionale ( 412/ 2008). L’autonomia locale e il regionalismo non possono né devono invero in alcun modo trascendere nella mistica o nel feticismo, a danno non solo delle popolazioni locali, ma dell’unità e solidarietà della politica e dell’interesse nazionale (…) Il governo centrale non sa valutare l’interesse nazionale connesso pur palesemente a lavori pubblici di portata quale la “vera” Bagnoli?”.
Il professore Vigorita rimproverava il premier Silvio Berlusconi di non sostituirsi al presidente della regione Antonio Bassolino e alla sindaca Rosa Russo Iervolino, dimostratisi incapaci di realizzare la grande trasformazione urbana di Bagnoli. Lo ha deciso l’altro ieri il premier Matteo Renzi con l’articolo 33 del decreto “Sblocca Italia”, dopo avere constatato la responsabilità del presidente Stefano Caldoro e del sindaco Luigi deMagistris nel fallimento della BagnoliFutura e la loro inadeguatezza a risolvere una situazione di stallo, che si protrae da vent’anni.
E lo ha fatto nel rispetto della Costituzione e della sentenza 412/2008 della Consulta. Talché, si dia una calmata il sindaco deMagistris e collabori con il Commissario di Governo, con il mondo culturale cittadino e le associazioni ambientaliste per il bene di Bagnoli. Un Commissario Straordinario per Bagnoli è stato invocato da Domenico DeMasi, Raffaele Raimondi, Antonio Ghirelli, Antonio Guarino, Aldo Masullo. E da me sin dal 2003.. E anche dallo stesso Luigi deMagistris.
* presidente dell’associazione “ salviamo Bagnoli”








