di Mimmo Carratelli
L’analisi di Trabzonspor-Napoli, le pagelle degli azzurri. Un Higuain guerriero. Gabbiadini, difficile ora condannarlo alla panchina. Henrique, la novità. De Guzman per Hamsik. Andujar portiere imbattuto in Europa.
ANDUJAR 6,5 – Un solo vero tiro in porta (47’ Zengin) e lo devia con una mano in corner. Un’altra parata in angolo di pugno. Sicuro nelle uscite basse (48’ su Cardozo), sicuro nelle prese alte. Parato un facile colpo di testa di Yilmaz. Seconda partita in Europa, dopo quella con lo Slovan Bratislava, porta imbattuta.
HENRIQUE 7 – Con Maggio in panchina, il brasiliano torna in squadra con una grande prestazione. Non solo il gol che apre la partita, attento nell’area turca a ribattere di testa in rete la respinta del portiere. Nel primo tempo è sul suo lato che il Trabzonspor cerca di sfondare. Lui blocca l’esterno sinistro svedese Zengin, Gabbiadini arretra per contrastare le discese del terzino Dogan. Poi spinge in continuazione, quasi un attaccante aggiunto alle spalle degli attaccanti di ruolo. Secondo gol in maglia azzurra.
ALBIOL 7 – Praticamente senza un avversario diretto. Il centravanti Cardozo, cannoniere del Trabzonspor, gira al largo. Allora avanza palla al piede e lancia per Gabbiadini (terzo gol). Una partita autoritaria contro i fantasmi dell’attacco turco.
KOULIBALY 6,5 – Si mangia un gol davanti ad Arikan (ma rimedia Henrique). Solido come sempre, imbattibile nel gioco alto. Spesso ultimo difensore. Meno propositivo di Albiol.
GHOULAM 6 – Nella ripresa ha più lavoro quando Zengin si sposta sulle sua fascia in tandem con Atik. Se la cava senza strafare. Una rimessa lunga per Zapata (80’), ma il “giochino” stavolta non riesce.
GARGANO 6,5 – Preciso e instancabile. Gioca d’anticipo su Hurmaci. Non pressato, si diverte a dar palla e va anche al tiro (una buona conclusione bassa, deviata in corner). Esce a fine primo tempo.
DAVID LOPEZ 6 – Sostituisce Gargano nella ripresa. Col Napoli che continua a fare la partita e con pochi problemi difensivi, si inserisce in attacco con buoni disimpegni.
INLER 5,5 – Accompagna il gioco a due tocchi del Napoli. Cala di concentrazione nella ripresa quando perde palla nella metà campo del Trabzonspor e due volte la consegna a un avversario. Si fa ammonire per uno stupido fallo di mano (64’), rischia il secondo “giallo” e l’espulsione per un’entrata su Zengin (68’). Fra le cose buone, un bel lancio a Callejon e un tiro (parato). Alla distanza, diventa incerto e confusionario davanti alla difesa.
GABBIADINI 8 – Callejon resta in panchina e tocca a Manolo far meraviglie. Grande classe, istinto puro di attaccante, segna il terzo gol con una prodezza personale. Ma copre anche la fascia contro le discese del terzino Dogan col Napoli che gioca col 4-4-1-1. Prima del gol, l’assist per il 2-0 di Higuain. Quarto gol consecutivo, debutto e prima rete in Europa. Deviata in corner da Arikan la punizione che batte da venti metri sotto la traversa. Sarà difficile confinarlo in panchina. E’ un mancino devastante. Si accentra spesso.
DE GUZMAN 6,5 – Hamsik è in panchina, tocca all’olandese prenderne il posto. Nel primo tempo gioca quasi da seconda punta dietro Higuain. Ma poi spazia a tutto campo e gioca moltissimi palloni. Grande dinamismo. Esce al 70’.
CALLEJON 6 – Entra per De Guzman (proibito sostituire Gabbiadini). Gioca a destra e Gabbiadini fa il centrale dietro il Pipita. Ha più nerbo del solito. Impegna Arikan con un gran tiro nei minuti finali.
MERTENS 5 – Rientra per coprire la sua fascia, attacca con i soliti guizzi, ma i dribbling, che erano il suo forte, gli riescono raramente. Perde più di un pallone in attacco. Un tiro da posizione defilata respinta da Arikan, una conclusione a giro oltre il secondo palo. E il rigore, che s’era procurato, battuto a lato. Riconquista la fascia sinistra, ma ha perso molto della sua incisività.
HIGUAIN 9 – Da tutto e di più. Riposerà lunedì in campionato contro il Sassuolo (squalifica) e vuole tutta la scena per lui a Trebisonda. Pressa, contrasta, rientra a centrocampo, conquista palla, travolge gli avversari. E’ il condottiero del Napoli come vuole Benitez. Instancabile. Segna un gol facile sull’assist di Gabbiadini e cerca costantemente il raddoppio. La traversa glielo nega. In forma strepitosa. Un guerriero di grande talento tecnico. Esce nel finale.
ZAPATA 6,5 – Sostituisce Higuain (79’) ed entra in partita con grande determinazione. Lotta su ogni pallone. Perde e riconquista palla. Duetta con Callejon e Gabbiadini. Cerca il gol e lo trova nei minuti di recupero riprendendo una respinta corta di un difensore.
BENITEZ 7,5 – Lancia il Napoli alla riscossa dopo la dormita di Palermo. Andujar è il portiere di coppa. Schiera Henrique per Maggio e affianca Gargano con Inler, deciso a recuperare lo svizzero alla forma migliore. Ritocca il 4-3-2-1 raccomandando a Gabbiadini e Mertens di rientrare per un 4-4-1-1 con De Guzman a supporto di Higuain. Ottiene dal Pipita una partita piena, intensa, a tutto campo, un gol e una traversa. Avrà un problema, in campionato, a trattenere Gabbiadini in panchina sempre efficace e puntuale nell’appuntamento col gol. Affida a De Guzman il ruolo di Hamsik che l’olandese ricopre con grande dinamismo giocando sia da seconda punta che da raccordo su tutto il fronte del centrocampo. Vuole un Napoli vincente e schiera una formazione offensiva. Dà ancora spazio a Zapata negli ultimi minuti e il colombiano segna il 4-0. Serata di gloria contro un avversario inconsistente che il Napoli ha devastato con Henrique e Albiol a sostenere l’attacco. Difesa solida con Koulibaly ma contro avversari-fantasma. Come sarà la musica in campionato?












