di Mimmo Carratelli
L’analisi di Empoli-Napoli, le pagelle degli azzurri. Azzurri in balia dei toscani e mai in partita. Non si salva nessuno, forse Hamsik, Maggio, Callejon, Insigne.
ANDUJAR 5 – Coinvolto nel disastro della difesa. Forse potrebbe far qualcosa per evitare il terzo gol. Il fatto è che non gli segnano solo gli avversari (Maccarone e Saponara), ma anche i suoi (Britos e Albiol). Cerca con lunghe rimesse in gioco gli attaccanti. Reattivo in qualche occasione.
MAGGIO 5,5 – Rientrava dopo la squalifica e il rinnovo del contratto. Uno dei più attivi nel marasma generale. In difficoltà nella fase difensiva quando Pucciarelli svaria sul suo lato e quando si inserisce Croce, cerca di portare palla avanti. Si propone, corre. Alla mezz’ora va come un treno e Croce lo stronca prima dell’area. Potrebbe rimettere in corsa la squadra, ma il suo magnifico tiro a giro oltrepassa l’incrocio. Sfumava il 2-3.
KOULIBALY 3,5 – Non c’è Albiol in difesa e il sostituto va completamente in bambola. Lento e incerto. Non chiude mai la marcatura. Non chiude su Pucciarelli (altro passo, altra rapidità) nell’azione del primo gol toscano. Non chiude su Saponara sul cross dell’autogol di Britos. Si fa giocare da Pucciarelli nell’azione del terzo gol dell’Empoli. Vaga in difesa col passo pesante. Stralunato. Gioca male più di un pallone, completamente stordito. Va sulla destra quando la difesa passa a tre.
BRITOS 4 – Cancellate le ultime positive prestazioni. Ci si mette anche la sfortuna quando la palla gli batte in testa sul cross ravvicinato di Saponara ed è autogol (secondo vantaggio toscano). Aveva fallito la chiusura su Maccarone sul primo gol dell’Empoli. Fuori tempo sulla terza realizzazione degli avversari. Balla senza i lupi.
GHOULAM 4 – Maccarone, svariando a destra, lo salta ripetutamente e lo costringe al fallo (ammonito). Pigro nel proporsi in avanti. Senza energia neanche sulle rimesse laterali. Una serataccia e viene sostituito (51’).
ALBIOL 5 – Entra per sostituire Ghoulam con Benitez che ordina la difesa a tre, lo spagnolo centrale, ai lati Koulibaly e Britos. Non migliora nulla e si fa coinvolgere negli autogol della serata quando devia in porta la punizione di Valdifiori. Cerca di mettere ordine, ma non è serata. Fuori misura i lanci per gli attaccanti.
GARGANO 4 – Il piccolo guerriero non ne azzecca una. Arriva tardi nei contrasti, gira a vuoto, spesso fuori posizione. Confronto impari con i giocolieri del centrocampo empolese, una banda di ragazzi svegli, veloci che giocano a due tocchi e fanno un movimento continuo. Un solo intervento di rilievo quando ferma Saponara sul limite azzurro, uno contro uno, annullando il pericoloso contropiede toscano. Va continuamente a vuoto su Croce (33 anni, gloria tardiva). Proponendosi in avanti non ha il tocco per un passaggio pulito e incisivo. Naufraga con tutto il resto della squadra.
INLER 4 – L’uruguayano Vecino (23 anni) lo salta puntualmente. Il centrocampo empolese è una trappola mobile in cui il Napoli si perde. Un tiro dalla distanza parato con difficoltà da Sepe (ma era centrale). Un bel lancio per Callejon. Poi a luci spente. Presenza inutile. Esce al 72’.
GABBIADINI 5 – Entra per Inler quando Benitez si gioca tutta la batteria di tiro. Può fare poco. La difesa toscana non gli dà spazio, lo chiudono spesso in tre vanificandone gli affondo. Una conclusione fuori nei minuti di recupero (94’). Gli avversari non gli consentono mai di colpire col suo famoso piede mancino.
CALLEJON 5,5 – Vita dura contro l’albanese Hysai (21 anni). Ma cerca di stare in partita, si muove, contrasta, prende palla, cerca di farsi trovare in zona-gol. Va tre volte al tiro (rarità della serataccia azzurra) e va fuori di poco un bel diagonale da sinistra, parate le altre due conclusioni.
HAMSIK 5,5 – Nel marasma generale cerca di impostare la manovra, rientra, porta palla avanti, conclude fuori (35’). Mette a segno un gol e mezzo. Il suo inserimento nell’area piccola provoca l’autogol di Laurini. Poi segna allo scadere con un gran tiro a fil di palo. Deve muoversi contro avversari bene organizzati e attenti. Il suo “dirimpettaio” Valdifiori (che piace al Napoli) fa meglio col vantaggio di giocare in una bella squadra nella sua migliore serata.
MERTENS 4 – Il francese Laurini lo blocca ripetutamente e poi va anche ad attaccare. Il belga cerca sempre la finta a sinistra per rientrare al centro e provare il tiro, ma ha sempre la “visuale” chiusa. Esce dopo quasi un’ora di presenza inconsistente.
INSIGNE 5,5 – Entra per Mertens (59’) sullo 0-3. Ci mette impegno, rabbia, ma l’Empoli non gli concede spazio e ne riduce la vivacità. Va al tiro, alto (85’). La squadra non c’è e può far poco.
HIGUAIN 5 – Non ha gioco facile contro Rugani (20 anni, 1,88). Si batte con rabbia, ma ha pochi palloni giocabili. Rientra per avere palla e impostare l’attacco, ma lo chiudono spesso in due. Rugani gli devia un tiro in corner (16’). Braccato, non riesce mai a liberarsi verso la porta di Sepe. Si innervosisce. Ammonito per un fallo di mano (78’). E molla la presa.
BENITEZ 4 – Era una partita da vincere per non mollare le posizioni-Champions dopo i successi di Lazio e Roma al mercoledì. Ma sbaglia il reparto arretrato escludendo Albiol per farlo riposare inventando una inedita coppia di centrali (Koulibaly e Britos provati una sola volta in Europa League). Non ha poi colpe se i due falliscono clamorosamente la serata, opposti a un vecchio marpione del gol come Maccarone e al velocissimo Pucciarelli. Ripresenta in mediana Gargano e Inler, partita persa contro il centrocampo empolese mobile, veloce, a due tocchi. Forse avrebbe dovuto cominciare con l’accorgimento che escogita dopo un’ora con la squadra sotto di tre gol quando dispone il Napoli col 3-5-2: Koulibaly, Albiol, Britos in difesa; Maggio, Gargano, Hamsik, Inler, Insigne a centrocampo; Callejon più attaccante con Higuain. Ma ormai la partita era persa. In ogni caso, la banda dei ragazzi di Sarri ha dominato per velocità, intensità, automatismi perfetti, movimenti sincroni e continui, grande condizione fisica. Schiera nel finale tutti gli attaccanti, Higuain e Callejon, Insigne e Gabbiadini, Hamsik di rincalzo, ma la squadra, stordita da un avversario audace e impeccabile, ha avuto solo una reazione confusa. Brutta serata anche per lui, il campionato è finito. Quarto posto col vantaggio di 5 punti sulla Samp, di 6 sul Genoa, di 7 sulla Fiorentina. Sarà la posizione finale del Napoli. Ora l’Europa League, obiettivo la finale di Varsavia, ultimo pass per la prossima Champions, ma non con il Napoli visto (e chi l’ha visto?) a Empoli.












