di Giuseppe Merlino
L’Italia è ultima in Europa per numero di laureati. La Campania è ultima in Italia per numero di laureati. Ultimi degli ultimi. E’ questa la situazione fotografata da Eurostat e Istat. Una realtà sconcertante.
Il rapporto Eurostat del 2015 conferma per l’Italia (nonostante il numero dei laureati abbia registrato un +1,4 per cento rispetto al 2013) l’ultimo posto in Europa per numero di laureati. In particolare, considerando la fascia di popolazione compresa tra i 30 ed i 34 anni, solo il 23,9 possiede possiede una laurea, contro il 37,9 per cento della media europea.
Sempre considerando la stessa fascia di popolazione, nel nostro paese sono più le donne laureate che i maschi: 29,1 di femmine laureate contro il 18,8 per cento dei maschi.
In base ai dati resi noti da Eurostat, i Paesi con più laureati, nel 2014, sono risultati la Lituania (53,3 per cento), il Lussemburgo (52,7), Cipro (52,5 ) e l’Irlanda (52,2). In coda, prima del nostro paese, ci sono Slovacchia (26,9 per cento), Malta (26,6) e Romania (25).
Ecco i dati (2014) di tutti i paesi europei nella forma Nazione (percentuale di laureati sulla popolazione nella fascia 30 – 34 anni):
Lituania (53,3 per cento) – Lussemburgo (52,7) – Cipro (52,5) – Irlanda (52,2) – Svezia (49,9) – Gran Bretagna (47,7) – Estonia (46,6) – Finlandia (45,3) – Paesi Bassi (44,6) – Danimarca (44,1) – Francia (44,1) – Belgio (43,8) – Spagna (42,3) – Polonia (42,1) – Slovenia (41) – Austria (40) – Lettonia (39,9) – Grecia (37,2) – Ungheria (34,1) – Croazia (32,2) – Germania (31,4) – Portogallo (31,3) – Bulgaria (30,9) – Repubblica Ceca (28,2) – Slovacchia (26,9) – Malta (26,6) – Romania (25) – Italia (23,9).
Per quanto riguarda più dettagliatamente il nostro paese, considerando fasce di età più estese, soltanto il 15 per cento della popolazione tra i 25 e i 64 anni possiede una laurea. La percentuale sale ad appena il 21per cento tra coloro che hanno dai 25 ai 34 anni.
Le percentuali (2011) di laureati nelle singole regioni italiane, nella fascia 30 – 34 anni, è la seguente (Istat): Lazio (26,2 per cento) – Umbria (25,6) – Marche (25) – Liguria (24,8) – (Molise 24,4) – Lombardia (22,8) – Trentino Alto Adige (22,1) – Abruzzo (20,9) – Emilia Romagna (20,8) – Toscana (20,8) – Piemonte (20,1) – Basilicata (19,8) – Friuli Venezia Giulia (19,6) – Calabria (19,2) – Veneto (18,6) – Sardegna (16,8) – Valle d’Aosta (15,8) – Puglia (15,4) – Sicilia (14,6) – Campania (12,9).
In tutte le regioni italiane il numero di laureati di sesso maschile è nettamente inferiore a quello delle laureate.







