Gerardo Mazziotti

Gerardo Mazziotti

Architetto, giornalista e scrittore. Per 20 anni docente all’Università di Salerno. Premio internazionale per il giornalismo civile. E’ considerato “ la coscienza critica della città”.

Perché Napoli non nutrirà
l’anima dell’Expo universale

 di Gerardo Mazziotti

 Opere, rassegne, manifestazioni, iniziative, festival. Tutto il Paese è mobilitato con iniziative operistiche e culturali per l’esposizione universale. Solo a Napoli il nulla.

Expo 2015 l Orchestra della Scala nel concerto di apertura

In un articolo pubblicato sul quotidiano cittadino IlDenaro del 5 giugno 1996   denunciavo la cecità degli esperti dell’Unesco per non aver incluso nel patrimonio d’arte e di cultura dell’umanità alcuni capolavori architettonici di LeCorbusier, di Frank Lloyd Wrghit, di Mies van Der Rohe e dei grandi architetti italiani come Terragni, Libera, Michelucci, Nervi. E proponevo di includervi la Mostra d’Oltremare di Napoli per evitare che il suo progressivo, inarrestabile, inesorabile, vergognoso degrado facesse scomparire dal panorama artistico cittadino e nazionale questo straordinario esempio di architettura moderna.

Turandot  di Giacomo Puccini

Alla Scala la Turandot di Giacomo Puccini

I componenti la commissione italiana dell’Unesco hanno dimostrato anche loro di essere inadeguati al compito. Hanno candidato la pizza come patrimonio dell’umanità anzi che l’opera lirica. Beni culturali ed Enti lirici ( più d’uno in bolletta e con  problemi ) sono stati umiliati dal business miliardario della pizza.

il parterre della Scala per la Turandot dell'Expo

Il parterre della Scala con Renzi per la Turandot

E per tutta risposta la musica dei Puccini, dei Verdi, dei Rossini, dei Leoncavallo, dei Mascagni, dei Bellini “ nutrirà l’anima” dell’Expo. La Scala di Milano, che in occasione della inaugurazione della kermesse ha messo in scena la Turandot di Puccini, resterà aperta per sei mesi, agosto compreso, con 130 spettacoli lirici. Il Regio di Torino ha allestito “ The best of italian opera”.  L’Arena di Verona aprirà il 20 giugno con l’Aida nell’allestimento di Franco Zeffirelli e proseguirà con la Butterfly, la Tosca e con concerti e balletti.

Riccardo Muti

Riccardo Muti

Al Macerata Opera Festival il 17 luglio andranno in scena tre modelli italianissimi di aggregazione scoiale in rapporto con il cibo, “ il festino rinascimentale nel Rigoletto verdiano, il brindisi in piazza nella Cavalleria Rusticana e le bevute degli studenti nella Bohème”. A Bergamo hanno organizzato per tutta l’estate il  “Donizetti Pride for Expo”. La Fenice di Venezia inaugurerà la sua stagione lirica nel mese di luglio e proseguirà fino a ottobre. Il Festival di Ravenna sparerà nel mese di luglio un botto che ne vale cento: al teatro Alighieri salirà sul podio Riccardo Muti per dirigere il Falstaff.

Première Le Dragon bleu au Teatro San Carlo, Napoli

 

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L’Arena flegrea. Sopra il San Carlo

E Napoli ? Qui è stato realizzato nel 1737 il San Carlo,  il primo teatro lirico d’Italia, e qui è stata realizzata nel 1940 l’Arena Flegrea, il più grande teatro all’aperto d’Europa. Ma in questa “ grande, generosa e disgraziata città “, come l’ha definita il napoletano Giorgio Napolitano, non è stato organizzato nulla di simile. Raffaele Cantone ha detto che “Napoli è la città dove si decide il Nulla”. Per smentirli basta che il San Carlo e l’Arena Flegrea si organizzino per partecipare anche loro a “nutrire l’anima”  dell’Expo. E anche l’anima dei napoletani.

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