di Carlotta D’Amato
“Vorrei essere nata nel’42, per vivere la Seconda Guerra Mondiale. Sui libri ci sono pagine e pagine, io volevo viverla per davvero, poi so’ donna non avrei nemmeno dovuto fare il militare e stavo a casa con la paura”.
E’ con questa affermazione che meriterebbe un ritorno immediato sui libri della scuola elementare per l’uso della sintassi e un ricovero coatto in un manicomio, che la viterbese Alice Sabatini, 18 anni della Provincia di Viterbo, si è aggiudicata il titolo di Miss Italia. Si sa, il concorso non mette in luce la cultura (?) delle partecipanti, non è richiesta la laurea e nemmeno un quoziente di intelligenza per accedere al MENSA, però, francamente, questo mi sembra davvero troppo. Ritengo che oggi, ancora di più che in passato, oltre alla perdita di ogni tipo di valore, di morale, di senso del pudore, di scuorno e di autocritica, si sia persa pure la voglia di impegnarsi e prepararsi, di fare bella figura per le proprie famiglie e per sé stessi, soprattutto.
Il senso dell’amor proprio ecco. D’altronde, in un concorso dove sfili in costume da bagno che tu sappia risolvere un’equazione non è necessario e nemmeno richiesto; ma che tu, all’indomani della tua incoronazione come “la più bella d’Italia”, diventi famosa per le brutture e per le stupidaggini che escono dalla bocca, lo trovo davvero sconveniente. E oltremodo agghiacciante.
Sarebbe stato proprio figo vivere in un’epoca dove si passavano intere giornata in bunker sottoterra con la paura che i palazzi ti crollassero addosso, con la fame, la violenza e tutte le brutture che la guerra porta con se. D’altronde perché vivere di sogni. Se fossi in Alice per coronare il mio desiderio potrei andare in Siria, sulla striscia di Gaza, in un paese africano dove si combatte la guerra civile. Se la neo Miss avesse aggiunto che avrebbe voluto conoscere anche Hitler penso che avrebbero oscurato il programma (cosa da fare in ogni caso, a mio avviso).
Non è che sia andata meglio alle altre. La seconda finalista alla stessa domanda ha risposto: “Vorrei vivere nel 1900, vorrei essere la Regina Elisabetta”. Ora, è vero che la sovrana d’Inghilterra ha un’età di tutto rispetto, ma nel 1900 non regnava nemmeno più la regina Vittoria e se invece che ad Elisabetta II, si fosse riferita ad Elisabetta I dobbiamo tornare indietro di più di 400 anni…uno scempio storico.
Okay, sono ignoranti come capre; ma non solo. Quando lo chef Bastianich le ha chiesto quale piatto la rappresentasse di più ha risposto “La pasta col tonno!” Ormai era fatta; non si poteva neanche più salvare il salvabile. Inutile dire che su Twitter sono state massacrate e che su Facebook rimbalza da questa mattina il video della vincitrice e del suo desiderio di viaggiare nel tempo fino alla Seconda Guerra Mondiale. Vi risparmio i commenti.
Potrei dire che se queste sono le nuove generazioni e che per noi non c’è più un futuro; sarebbe quasi meglio auspicare che un asteroide colpisse il nostro pianeta ed eleminasse selettivamente gli ignoranti cronici. Ma alla fine dobbiamo arrenderci all’evidenza che noi siamo il vecchio e loro il nuovo che avanza.
E a proposito di avanzata, magari mentre scrivo, la nuova Miss sta meditando di invadere la Polonia…….










