di Carlotta D’Amato
Mentre a Cuba Papa Francesco abbraccia il patriarca Kirill da questa parte del mare a Sanremo Enrico Brignano, tanto per essere originale, abbraccia il tema della paternità (che “non è da tutti”). Cosa dire? Fra nastri arcobaleni e papà d’ogni tipo, era meglio quando erano solo canzonette. Ed ora ci aspetta un week end di terrore fra Sanremo e San Valentino. Meglio una Sangria
Solita solfa. Canzoni, Garko l’inutile che scende le scale di spalle mostrando le toniche chiappe, ( decisamente l’exploit migliore della sua performance sanremese, non c’è dubbio …) la Ghenea di bianco vestita e la Raffaele, incredibile Belen quasi più bella di quella reale. Altre canzoni, applausi per Vessicchio, superstar, grande Elio e la sua band con le protesi di silicone truccati da Garko.
E tra uno sbadiglio e l’altro sulla scena arriva Brignano e fa quello che non ha fatto Elton e ha solo tentato Eros…il pippone sulla paternità di come sia difficile educare i figli, della gioie e delle difficoltà di essere genitore, lui che non è neanche padre…bla bla bla… Ma il senso di tutto sto monologo effettivamente sfugge.
Come sfugge il testo della canzone di Scanu che stasera sono riuscita a comprendere, si fa per dire: “La mia pelle è corteccia che ci si può scalfire. La tua giacca s’impiglia ad un ramo e mi potrò scaldare”. Imbarazzante, ma mai quanto la faccia di Carlo Conti quando Toti, presidente della Regione Liguria, si presenta sul palco con la coccarda che ricorda i marò. Conti ringrazia in silenzio, la platea, ovviamente, applaude. Cantano i Dear Jack e la serata volge verso la fine, la cosa più entusiasmante è la pubblicità. Ho detto tutto.
Qualche annotazione; la Raffaele imita Belen alla perfezione, si presenta sul palco con un mini paparazzo tascabile in una valigia, le regala dieci, undici milioni di spettatori, molti like in più e migliaia di commenti su facebook e la Rodriguez originale posta una foto in una vasca da bagno coperta di schiuma ed il sottotitolo “buenas noches”.
Cara Belen, nella vita la bellezza non è tutto, lo spacco non è tutto, nemmeno la farfallina è tutto se non hai un minimo di ironia. La Fracci, non proprio una ragazzetta di primo pelo, la Ferilli e la Versace hanno apprezzato l’ironia della Raffaele e l’hanno osannata. E tu, lì, nella vasca, tiratissima, truccatissima quando tutte le donne al tuo posto avrebbero assunto l’aspetto di Joker, immortalata in una posa naturalissima diciamoci la verità, alla Raffaele presti proprio il fianco.
Arisa ha tolto il pigiama ma ha dimenticato il reggiseno. Mezzanotte, reggaeton, ancora 120 cantanti in gara, 30 gaffes di Garko; troppi buoni motivi per spegnere la TV. Domani c’è la finale, ah no c’è Napoli – Juve!
Un occhio sul pallone ed un orecchio su Sanremo. Sanremo sabato, San Valentino domenica, salviamoci con una Sangrìa…
Nb. Francesco Gabbani le Nuove Proposte. Non si sa mai , può darsi interessi a qualcuno…










