Carlotta D'Amato

Carlotta D'Amato

Consulente legale in aziende italiane ed internazionali, ha scritto numerosi articoli in materia di diritto. Le sue passioni sono politica, cultura, moda.

Rimpiangendo i calzini corti …

Sapete qual è lo sport più amato dagli inglesi? La caccia alla volpe, il cricket, il soccer…eh no. Lo sport preferito dai sudditi di sua maestà è il “safari italiano”.

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Sono appena tornata da Londra. Ed ancora di più mi sono fatta una convinzione. Avvistare un italiano a Londra, non è difficile. Ogni anno, centinaia, che dico, migliaia di nostri connazionali sbarcano, infatti, in Inghilterra in cerca di fortuna o soltanto per imparare la lingua, cosa che poi, avviene di rado perché l’italiano medio, fuori dai confini della Penisola, riscopre un sacro fuoco patriottico, un campanilismo che non ha mai avuto, una difesa della patria e dei valori nazionali.

E mentre, normalmente, durante le vacanze, si cerca di evitare mete in cui potresti incontrare anche il vicino di casa, chissà perché, l’italianoaLondra, esce solo con un altro italianoalondra. Parla italiano, mangia italiano, tifa italiano, si comporta da italiano.  Tutto sembrerebbe filare per il meglio, se solo, l’italianoalondra si dimenticasse che siamo un popoli di santi, navigatori, allenatori e…..ben vestiti.

Si, dear friends of mine! E’ proprio così! Perché in questa difesa spasmodica dell’Italia, in questa guerra senza confine e senza quartiere contro gli stereotipi della pizza, Pulcinella, gli spaghetti e la mafia, l’italianoalondra dà sfogo alla sua creatività, e spacciandosi per una nuova rivelazione della moda, si veste che peggio non si può.

Li riconosci camminando per le strade del centro. Tra Regent street e Soho è tutto un concentrato di donne sosia con gonne lunghe di cotone, sandali e coroncine in testa, peccato che fuori facciano -20, che i piedi siano diventati viola per il freddo e che non siamo negli anni 70, ma che fa! A Londra ti puoi vestire come vuoi! Gli uomini invece sono un’accozzaglia di colori e sciarpe, di giacche di lana stretta e scarpe lucide a punta. Un orrore senza fine! Già, ma anche per loro vale il “a Londra ti puoi vestire come vuoi”.londra-promuove-play-me-im-yours

Mi fanno quasi rimpiangere calzino bianco e sandalo alla tedesca, oppure il bermuda degli australiani anche a gennaio o le orribili tshirt degli americani in vacanza a Roma. Già ma a Londra, nessuno bada a come sei vestito, ognuno si fa i fatti propri, Londra è una città  libera. Eh no, cari miei, non è che a Londra ti puoi vestire come vuoi, è che non conoscete l’inglese e quindi, nemmeno le offese che vi lanciano per strada! Loosers….

 

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