di Carlotta D’Amato
Temptation Island è l’ultimo programma di Maria De Filippi. Cinque coppie trascorrono vacanze separate. Nei rispettivi resort circolano ragazzi e ragazze in quantità. Per tutti tentazioni di ogni tipo. Alla fine delle vacanze quante coppie avranno resistito e quante saranno scoppiate?
Cinque coppie consolidate o quasi che trascorrono una vacanza separati, donne da una parte e uomini dall’altra, mentre single impenitenti infestano i rispettivi resort in cui sono rinchiusi i protagonisti e che metteranno alla prova la solidità dei loro rapporti per far scoppiare o convolare a nozze i fidanzati: è questa in poche parole la formula del nuovo programma estivo di Maria De Filippi Temptation Island
Per partecipare a questo programma altamente educativo e di grande spessore le coppie in questione dovevano porsi tre domande: “La vita di coppia è la vita che voglio, amo davvero la persona a cui sono legato, e lui o lei mi ama?”.
Per trovare le risposte, e per rendere la separazione ancora più difficile, ragazzi e ragazze single di ambo i sessi “tentano” i futuri nubendi per aprire loro gli occhi sul futuro di queste relazioni che si presumeva fossero quelle per la vita.
Questo programma però, più che Temptation avrebbe dovuto chiamarsi Cornutation Island perché se mentre le ragazze sembravano più propense ad un esame introspettivo sui propri sentimenti (e speravano che anche i loro uomini avrebbero fatto lo stesso, o quasi, senza conseguenze) questi invece (3 su 5 a dire il vero, che mi sembra una media di tutto rispetto), si sono comportati come dei 15enni in piena crisi ormonale che con la bava alla bocca e gli occhi fuori dalle orbite correvano dietro alle single tentatrici (tutte molto gnocche a dire il vero).
Ma la crudeltà del programma non si ferma qui; i fidanzati non possono incontrarsi dal vivo, ma solo comunicare tramite videomessaggi di qualche minuto. Ed in effetti, penso che la formula del videomessaggio abbia salvato qualche ragazzo dal Cto e la rispettiva fidanzata dalla galera.
Perché oltre ai messaggi, alle ragazze nella serata del giovedì sera venivano mostrate le gesta più o meno eroiche dei ragazzi e cioè, strusciatine, palpatine, battute sceme manco fossero in un film di Alvaro Vitali, abbracci notturni e dulcis in fundo….imboscamenti dietro le pareti ma con le telecamere puntate addosso ed i microfoni accesi tutto correlato da un “non è come sembra” provando in maniera sfacciata a negare e a rigirare la frittata anche difronte alle loro espressioni gongolanti e beote.
Ebbene, io queste donne le ammiro. Perché al rumore inconfondibile di un bacio dato dietro ad un muro, loro sono rimaste impassibili, calme, gelide anche di fronte al tradimento più becero con un aplomb che nemmeno la Regina Elisabetta nel giorno della sua incoronazione…io invece, avrei scavalcato il muro a mani nude imbracciando un’ascia come nell’Ultimo dei Mohicani al grido di Geronimooooooooo!
Loro no. Stima profonda. Mi auguro che ci fosse qualcosa di studiato, un copione, che alcuni magari recitassero…o forse se così non era, meglio scoprirle prima certe cose, quando puoi ancora andar via chiudendo una porta alle spalle e senza pagare un avvocato o dividere i beni o stabilire i giorni di visita per il cane. C’est la vie…anzi, c’est “Cornutazzi Island” !











