di Carlotta D’Amato
Scarpe come passione. Scarpe come ossessione. Scarpe, ma molto di più. Per sedurre e sedursi. Canta Elio delle Storie tese “quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni”. Le donne le amano, gli uomini anche di più. Feticismo? Chissà, il feticista è, del resto, è l’amante del particolare. Freud sul feticismo del piede ha scritto un saggio famoso, “La Gradiva”. E se poi c’è un tacco di dodici centimetri…
“Diamonds are a girl’s best friends”, cantava Marilyn Monroe in “Gli uomini preferiscono le bionde”, alludendo che le donne non desiderano altro che gioielli luccicanti e brillocchi. Sbagliava la cara Marilyn perché i migliori amici delle donna non sono diamanti e le pietre preziose; sono i tacchi.
Ah, i tacchi croce e delizia di ogni donna dai 15 ai 90 anni, che creano una dipendenza che porta a comprarne sempre di più perché non è mai abbastanza. A stiletto, quadrati, zeppe, tronchetti, scarpe alla caviglia, stivali più o meno alti, lacci, stringhe, borchie e fiocchi; la costante è solo una: la scarpa per essere femminile deve essere alta.
Ed in effetti è proprio così; solo i tacchi alti danno quel portamento sensuale, quella camminata sicura, non fa nulla se ci rimetti una vertebra o prendi delle storte che devi andare di corsa al Cto. Per i tacchi questo ed altro; a nulla tengono sanpietrini (io ne so qualcosa, ndr), manto stradale sconnesso, pioggia, neve, freddo, calamità naturali; i tacchi vanno messi sempre e piacciono.
Non a caso, una recentissima ricerca inglese ha dimostrato che la maggior parte degli uomini che ha preso parte all’esperimento, a parità di abbigliamenti, era non solo più propenso a guardare le donne con le scarpe alte, ma, addirittura, era più gentile verso queste ultime che verso quelle che, invece, indossavano le ballerine. Che scoperta, vero? Come se le donne non sapessero già da sole che effetto hanno i tacchi sugli uomini, anche una eccellente università anglosassone lo ha confermato. La novità sta nel fatto che, oltre al testosterone addormentato, i tacchi alti smuovessero anche la cavalleria. Bene. Tacchi 1 e Maschi 0.
Ma cosa farebbero le donne pur di indossare un paio di scarpe che ti rendono la gamba più affusolata se indossi un jeans o una gonna? Tutto, senza dubbio. Non c’è nulla che possa mettersi tra una donna ed i suoi tacchi, non ci sono scarpe che costano troppo, non ci sono eventi nei quali non valga la pena sfoggiare le scarpe nuove.
Carry Bradshaw, la protagonista di Sex and The City, indossava le sue Manolo’s persino per andare a fare la spesa a New York, sintomatico del fatto che “ogni occasione è buona” per sfoggiare un paio di sandali che costano un occhio della testa e sono alti 15 cm. Ma perché le donne indossano i tacchi? E soprattutto, perché si sottopongono ad una tortura cinese solo per acquistare centimetri in più?
Chi pensa che le donne lo facciano per piacere ai maschi, sbaglia di grosso. Le donne indossano i tacchi per loro stesse, per piacersi, per sentirsi femminili, per specchiarsi nelle vetrine dei negozi e non avere quell’aria appesantita e quell’andatura da papera come quando porti le ballerine. Già, perché se non sei Kate Moss (e non sei Kate Moss), le ballerine sono quanto di più antiestetico ci sia, a meno che tu non ti sia operata 3 giorni prima di alluce valgo, mi chiedo dove lo trovano le donne il coraggio di indossarle. E puntualmente la mia domanda non trova risposta alcuna.
Pensate che, per indossare i tacchi alti, ci sono persino delle donne che si sottopongono al taglio chirurgico del quinto dito del piede (il mignolino), e a operazioni estetiche per rimodellare i piedi e poter sfoggiare sandali alti sempre ed i n ogni occasione. Insomma, il tacco 12 è i l tacco 12, c’è poco da fare; puntare sulla comodità, ogni tanto, è giusto e sacrosanto, ma far si che poi, quest’abitudine non diventi una regola, è un attimo.
In sostanza, i tacchi piacciono a tutte e alla stragrande maggioranza degli uomini che sublimano anche le loro fantasie degne della migliore letteratura sadomaso. Le donne, poi, con i tacchi sono più attraenti e quindi “attraggono” di più gli sguardi e le attenzioni (sempre rispettose, si intende) dei maschi; insomma, con i tacchi si piacciono sapendo di piacere, altrimenti, amiche mie, tutone e ballerine. Al massimo, vi guarderà il cane del vicino.












