Adolfo Mollichelli

Adolfo Mollichelli

Giornalista. Ha lavorato con il Roma ed il Mattino. Ha seguito, tra l'altro, come inviato speciale cinque Mondiali, altrettanti Europei, nove finali di Campioni-Champions e l'Olimpiade di Sydney

Te lo do io il Brasile …

di Adolfo Mollichelli

Tutti insieme appassionatamente. Due giorni a Coverciano per quarantadue aspiranti al mondiale brasilero, tranne l’infortunato Maggio e gli “stranieri”: Sirigu, Thiago Motta e Verratti del Psg; Giaccherini (Sunderland) e Diamanti il “cinese”  alla corte di Lippi.

Due gruppi belli folti, sottoposti ai test per la valutazione dello
stato fisico e di forma. Insomma, un bel lavoro per il prof Enrico
Castellacci ed il suo staff. Il gruppone sarà poi scremato e ridotto a trenta unità il 13 maggio, per poi ridursi alla lista finale entro da consegnare alla Fifa il 3 giugno. Gli osservati speciali, da parte di Prandelli, sono il fiorentino Pepito Rossi e Cassano. Il primo, se riuscirà a giocare qualche partita di campionato (o la finale di Coppa Italia contro il Napoli) dimostrando di saper resistere ai contrasti, sarà arruolato per il mondiale. Si sa che Prandelli stravede e giustamente – per Rossi che sul fronte d’attacco sa rivestire tutti i ruoli: prima punta, in appoggio, sulla fascia, rifinitore.

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Antonio Cassano

Ma la sorpresa più succosa potrebbe essere rappresentata dalla presenza al mondiale di Cassano che, udite udite, è risultato tra i migliori nei test attitudinali. Il fantasista barese viene dato in
forma smagliante, superiore a quella di cui godeva agli Europei del 2004! Insomma, un Cassano super dieci anni dopo!  Una bella storia davvero. Il pibe di Bari Vecchia, rinato nel Parma squadra tonificante, prenderebbe così il posto che Prandelli avrebbe voluto assegnare ad Osvaldo apparso floscio ed abulico nelle poche presenze che Conte, giustamente, gli ha concesso nella Juve.
Il Napoli degli stranieri rischia di perdere i suoi due rappresentanti in Nazionale: Maggio è ancora fuori per infortunio e Insigne potrebbe essere superato da Cerci.
Sono 14 gli azzurri sicuri di partire per il Brasile: i portieri Buffon
e Sirigu; i difensori Barzagli, Bonucci, Chiellini e Paletta; i
centrocampisti Pirlo, De Rossi, Montolivo, Marchisio, Candreva e
Thiago Motta; gli attaccanti Balotelli e Cerci.

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Alessio Cerci

Per gli altri 9 posti, terribili ballottaggi. Romulo, il brasiliano naturalizzato, punto diforza del Verona è in netto vantaggio su Abate e Maggio. Uno resterà a casa. Per la fascia sinistra, De Sciglio favorito su Criscito. A centrocampo, il parmense Parolo dovrebbe far fuori il troppo decantato Verratti, Poli e Florenzi. L’attacco dovrebbe essere completato da Gilardino e da uno tra Immobile e Destro.
Ergo: Lorenzo Insigne fregato a destra ed a sinistra da Candreva e Cerci. Forse, non gli basterebbe neppure un finale scoppiettante con l’azzurro del cuore. Spero di sbagliarmi.

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Lorenzo Insigne

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