Franco Esposito

Franco Esposito

Giornalista e scrittore, inviato speciale de Il Mattino e del Corriere dello Sport. Presente a cinque edizioni dei campionati del mondo, 106 volte inviato al seguito della nazionale italiana di calcio e 34 viaggi negli Stati Uniti per i grandi appuntamenti di pugilato, Vincitore del Premio Coni 2011 e un record: tre finali consecutive al Premio Bancarella Sport

La Supercar sbanca Las Vegas

 di Franco Esposito

Ingegno italiano. Piccoli geni crescono in Italia. In Toscana, a Chiesina Uzzanese, a uno sputo da Pisa, in Valdinevole. Sede dell’American Garage, il laboratorio che ristruttura e commercia auto americane. Qui è stata concepita e costruita la Supercar, la neonata che già piace da morire negli Stati Uniti.

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A Las Vegas l’aspettano ansiosi, desiderosi di fare la conoscenza con lei, manco si trattasse di una bella donna, di maliarda da svenimenti. Proprio che lei che non è provvista di curve da sballo. Nella capitale mondiale del gioco e del pugilato nessuno si stanca di chiedere di Supercar, presente nei giganteschi cartelloni pubblicitari lungo la Streep.

Hard Rock Cafe, Paradise road

Hard Rock Cafe, Paradise road

 

La sua immagine è la più evidente in Paradise Road. Copyright o marchio di fabbrica interamente italiano, la macchina risponde ai comandi, apre e chiude gli sportelli, sa guidare da sola e riesce a dialogare con chi le si avvicina mentre è ferma in un parcheggio. Una roba da fantascienza, sembra di stare in un film di James Bond.

La Supercar è un’automobile vera, la replica della Kitt della serie tv. Ricordate il dialogo un po’ surreale nel famoso telefilm-cult degli anni Ottanta. “Io Kitt come mi sento? Per usare un termine umano, mi sento euforico”.

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Michael Knight e la Kitt Supercar

Quella Pontiac Firebird Trans-Am nera era la compagna d’avventure dell’ex poliziotto Michael Knight, interpretato da David Hassenlhoff, belloccio e palestrato. Fantascienza pura allora, molto meno adesso. Realtà allo stato altrettanto puro.
La Supercar prodotta da American Garage ha tutto per diventare una stella negli Stati Uniti. Tappa finale del tour programmato con ampio anticipo, su richiesta americana, sarà appunto Las Vegas, Nevada, la capitale mondiale del divertimento.

Las Vegas cars stars

Las Vegas cars stars

Il successo del capolavoro italiano è assicurato in partenza. Supercar sarà in ottima compagnia e in posizione esclusiva alla sfilata delle auto di famosi film e telefilm: il Maggiolino Herbie, la Ford Gran Torino di Starsky&Hutch, il furgone speciale GMC Vandura dell’A-Team, la Dodge Charger del Generale Lee, la De Lorean di “Ritorno al futuro”, le Aston Villa della serie 007.
Il Las Vegas Car Stars viene ritenuto la vetrina ideale per lo show di conoscenza di Supercar.

Valerio Torrigiani e Marco Valleggi,  l'American Garage

Valerio Torrigiani e Marco Valleggi, l’American Garage

“Vogliamo mostrare la qualità e la cura che abbiamo messo nel creare quest’auto specialissima”, Valerio Torrigiani è il contitolare di American Garage; Marco Valleggi il socio. Prime collaboratrici le mogli dei due geniacci toscani, Melania e Katiuscia. “Lo stress è al livello di guardia”. Il quartetto già pregusta il fascino, la suggestione e l’emozione del “sogno americano”, realizzato in pieno.

La rassegna negli States è in programma dal 15 al 17 maggio, un tour ovviamente itinerante, New York la prima tappa, Las Vegas l’ultima. Supercar è partita il 4 aprile da Livorno, dentro a un container. Con il gruppo viaggeranno il papà di Valerio Torrigiani, il tuttofare e cuoco ufficiale Benedetto, e l’autista e meccanico Lido Campioni di Montecarlo. Su richiesta degli organizzatori americani che hanno previsto una serie di appuntamenti importanti, i due costruttori saranno nella Grande Mela il primo maggio. New York curiosa e intrigata li attende.

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Lo staff dell’American garage

I soci titolari di American Garage sperano di dare vita, in questi maledetti tempi di crisi economica globale, a un business negli Stati Uniti e all’apertura di nuove frontiere di mercato oltreoceano. In Italia il 6 giugno all’autodromo di Monza e in Europa, quando sarà, la star made in Toscana potrà avere intorno a sé alcuni grandi della canzone e della musica: Samantha Fox, Rick Astley, i Vengaboys.

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Cruscotto e strumentazioni della Supercar

Capolavoro della tecnica italiana, Supercar è l’auto parlante: vediamo come. Sul frontale è sistemato uno scanner che rileva a trasmette segnali e comandi al software integrato. Chilometri di cavi sono presenti in ogni zona dell’abitacolo, abilmente nascosti.
I monitor nella consolle consentono al conducente di avere sempre sotto controllo la strada: negli anni ’80 era pura fantascienza. La strumentazione digitale presente nei quadri di comando ricalca quella della serie tv.
La macchina scelta è una Trans Am, 1982 V8 5000, proveniente dalla California. Enorme lavoro d’ingegneria ha prodotto “l’auto dei sogni”. E noi normali e umani sogniamo o siam desti? Siete invitati ad essere desti. Dotata di nuovi optional rispetto a Kitt, Supercar parla e risponde ai comandi, sa riconoscere ogni tipo di voce, sa guidare da sola. E come detto, apre e chiude i finestrini se glielo chiedi. Marco Valleggi e Valerio Torrigiani sono andati a registrare in studio circa 300 frasi con Massimo Venturello, il doppiatore italiano di David Hasselhof.

18ay2hd4xa2wmjpgMa con il carburante la prossima star come si regola? Semplicissimo, ma solo per lei: quando vede abbassarsi troppo il livello del carburante nel serbatoio non denuncia esitazioni. E chiede: “un po’ di euro, se no mi fermo”. Supercar è la perfetta riproduzione di quella hollywoodiana: alcuni pezzi sono arrivati direttamente dagli Universal Studios.
Rispetto alla mitica Kitt, lei dispone però di ben altri argomenti. Peste lo colga a chi s’azzarda a ritenerla una copia in copia dell’altra, una replica: è un autentico gioiello artigianale, tecnologicamente avanzato. E non finisce qui, Supercar trasforma tutto quello che nella finzione scenica era improvvisato e rappresentato in modo empirico. Dimenticavo: lei, ovviamente, è perfettamente funzionante su strada.

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