di Alessio Buccafusca
La “ Vertigo Dance Company “ ha inaugurato la 7 edizione del Napoli Teatro Festival nella fascinosa arena sul mare di Pietrarsa di Portici.
Dopo il successo di Null e Birth of the Phoenix del 2012 e Vertigo del 2013, la compagnia israeliana ci ha regalato un autentico capolavoro: Reshimo, coreografia di Noa Wertheim, musica di Ran Bagno, costumi di Rosie Canaan. Otto bravissimi danzatori per un ora di spettacolo avvincente e di alto livello che ha davvero estasiato il numeroso pubblico presente.
Da segnalare una manifestazione di protesta inscenata all’ingresso da alcuni manifestanti che hanno esposto uno striscione “ Israele danza su terra rubata “ ed hanno distribuito volantini con la seguente scritta : “ 6 giugno 2014 , giornata di dissenso e boicottaggio della politica dell’apartheid in Palestina. Michael Fisher, presidente della Vertigo dance Company, ha così ribattuto. “Creare ponti e connettere mondi, questo è da sempre il nostro obiettivo”. Una missione che la compagnia sta espletando nel migliore dei modi.
Lo spettacolo è iniziato con ben 20 minuti di ritardo per la protesta con la conseguenza che gli otto ballerini sono dovuti entrare a freddo, senza potersi “riscaldare” adeguatamente e rischiando traumi muscolari. Ma, per fortuna, tutto è filato liscio e lo spettacolo è entusiasmante.
Reshimo rappresenta l’unione tra i temi della Cabala ed il mondo della danza. La coreografa Noa Wertheim ha esplorato le tracce di un universo primitivo traendo ispirazione dalla Cabala, quella cabale che a Napoli è di casa e che ha dato vita a mille credenze. Suggestive le musiche dello storico compositore della compagnia, Ran Bagno, sono tutti da lodare gli otto ballerini che hanno regalato al numeroso pubblico presente un vero ed importante momento di grande danza. Non ci vogliono grandi risorse per allestire un balletto imprtante, ci vuole la qualità dei ballerini ed il genio del coreografo. A buon intenditore poche parole…












