di Gerardo Mazziotti
La denuncia di un disagio, il comportamento poco corretto dell’azienda ABC (Acqua bene comune) nei confronti di un cittadino che chiede un chiarimento. Il diritto di ricevere una risposta mai ricevuta
L’azienda speciale comunale che fornisce l’acqua potabile ai napoletani chiede il pagamento dei consumi idrici ogni tre mesi. Poniamo che il consumo di un trimestre sia di 100 mc. Il costo base è di 0,836 euro per ogni mc ( il più alto d’Italia e anche d’Europa). Questo costo viene maggiorato di euro 0,465 per ogni mc per i servizi di depurazione e di fognatura. Cioè: euro 46,50. Una bolletta di ben 130 euro. Una enormità.
Anche perché la gran parte dei napoletani, compresa la mia famiglia, ricorre alle bottiglie di acqua minerale per l’alimentazione idrica e usa l’acqua dell’ABC solo per gli usi domestici e per i servizi igienici. Per verificare se questa maggiorazione è legittima ho scoperto che l’articolo 17 del Titolo V della legge del 10 maggio 1976, numero 319 (Norme per la tutela delle acque dall’inquinamento GU n.141 del 29-5-1976) stabilisce che “ l’utente è tenuto a pagare lire 20 per ogni mc di acqua versata nella fognatura comunale e lire 20 per ogni mc a titolo di contributo alla gestione dell’impianto di depurazione delle acque, ove esistente “. Per complessive lire 40 per ogni mc di acqua consumata. Ne consegue che la bolletta del trimestre va maggiorata di 4mila lire pari a 2 euro. Una differenza di ben 44,50 euro.
Ho scritto all’ABC e alla 1^ Direzione Centrale Risorse Strategiche e Programma zione Economica e Finanziaria “ Area Riscossione Diretta”” dell’Ufficio Canoni Legge 319/76 del Comune per conoscere la legge che autorizza l’azienda speciale ad aggiornare queste maggiorazioni all’attualità. Mi ha risposto la dottoressa Paola Rusciano, dirigente dell’ABC, promettendo “di farmi conoscere questa legge entro 45 giorni.”
Un risposta che non ho mai ricevuta e che azienda e comune hanno il dovere di darmi. E che io ho il diritto di ricevere. In fondo, si tratta di citare una legge. Se c’è. E la mancata risposta mi fa dubitare che ci sia. Non solo non ho avuto questa risposta ma l’ABC mi ha minacciato di interrompere la fornitura idrica se non provvedo a pagare le bollette. Come dire, paga e non rompere le scatole. A questo punto sorge spontanea la domanda (direbbe l’amico Antonio Lubrano): a chi mi devo rivolgere per avere la risposta alla civile domanda da me posta ?










