Carlotta D'Amato

Carlotta D'Amato

Consulente legale in aziende italiane ed internazionali, ha scritto numerosi articoli in materia di diritto. Le sue passioni sono politica, cultura, moda.

L’Italia della scarpetta

di Carlotta D’Amato

Eccolo qui il bel Paese, luci alla ribalta e red carpet, ancora festival e canzonette, sono spariti i fiori e sono sparite le vallette, c’è una patina di tristezza, la platea non  è quella volta, sembra il dopolavoro delle ferrovie dello stato. Eccolo il Bel Paese, siamo passati dall’Italia si, Italia no, se famo due spaghi di Elio e le storie tese del lontano 1996, all’Italia della scarpetta di Alessandro Siani, il principe abusivo di Sanremo, gaffe, battute e sorrisi…

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Ci siamo! Il Festival è iniziato! Dopo il lungo pippone (non si dice? Il termine è sdoganato da Arisa e ne approfittiamo)  iniziale dei big in gara sul significato delle canzoni proposte, e sulle loro reazioni alla partecipazione al festival, non ci resta che aspettare l’ingresso del conduttore e delle tre vallette.

Prima nota stonata; i fiori! Dove minchia sono finiti i fiori e soprattutto perché Carlo Conti ha lo stesso colore dell’uomo biscottino? I soliti ringraziamenti di rito e la spiegazione del meccanismo di voto…ma udite udite, quest’anno c’è l’app per votare direttamente da casa! Wow!!!! Ed io che pensavo che non ci fossero novità degne di nota.

Sanremo: Prima serata

Emma Marone

Sanremo Festival

Arisa

E dopo Chiara, canarino Titti, ecco Emma, vestita come le Spose di Mimma Giò, un mix tra Nilla Pizzi e Cicciolina. Tocca poi a Grignani che mi aspettavo prendesse a pugni il violinista dell’orchestra, così per tenersi in allenamento;  ma io voglio vedere lei, Arisa!

E le mie attese vengono subito soddisfatte; dalla cima delle scale appare una nuvola rossa con fiocco gigante che lancia solo gridolini come le donne agli spettacoli dei California Dream men.

E quando pensavo che peggio non potesse andare, ecco arrivare nientepopodimeno che la famiglia Anania da Catanzaro, la famiglia più numerosa d’Italia con 16 figli una madre ed un padre prete mancato che ritiene che la sua prole sia frutto dello Spirito Santo; credo che un ripasso di educazione sessuale, non sarebbe male.

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La tribù degli Aniana

Super ospiti Tiziano Ferro e Alessandro Siani che sfoggia il suo repertorio abituale tra politica, luoghi comuni ed una celebrazione dell’Italia del cibo e della scarpetta nel piatto, per concludere con un ricordo di Pino e con la frase criptica “non è l’amore la cosa più bella del mondo, ma il mondo è la cosa più bella dell’amore”. Ma cosa avrà voluto mai dire?

Sanremo: Prima serata

AL Bano e Romina, basta la parola…

E mentre ci chiediamo che se i cinesi ci hanno copiato tutto tranne Sanremo un motivo ci sarà arrivano loro, gli inossidabili, di nuovo insieme Al Bano  e Romina, la coppia scoppiata ritrovata, dalla Russia con amore.  “E datevi un bacino”, Carlo Conti punta al matrimonio, numero due a Cellino San Marco. Niente da fare. Tutti abbracciati sul divano a cantare “Felicità”, forse perché ad alcuni ricorda la gioventù, ad altri la spensieratezza, ad altri ancora un mondo che non c’è più. Fatto sta che questo è il Sanremo dei Giovani. Si mette anche a fare le flessioni Albano Carrisi, settanta due anni, ugola d’oro e fisico contadino.

Sanremo: Prima serata

Flessioni e canzoni

Mentre tento di venire a capo di questa prima puntata, una domanda mi sorge spontanea: ma chi le ha vestite le donne del festival? Eccezione fatta per la Rocio Morales che intervalla ogni due parole con l’esclamazione “gamberetti”, Grazia di Michele sembra una debuttante un po’ tardona,  Platinette un macho sovrapeso e Arisa sembra Dracula di Bram Stocker ma con la voce di Gargamella.

Sanremo Festival

Carlo Conti con Rocio Morales

Un festival decisamente sottotono, insomma; una scelta, si dice, per dare risalto alle canzoni e agli interpreti, ed in ossequio alla politica dell’austerity, dove alcuni (non tutti) hanno rinunciato ai compensi ma non ai rimborsi spese a 4 zeri.

Il trionfo della banalità che ci fa rimpiangere a tratti addirittura la forzata allegria della Litizzetto e l’ipocrita ingenuità di Fazio, o il Sanremo della madre di famiglia presentato dalla Clerici, anche se, per me, il festival ha perso ogni valore dopo quello di Mike e della Marini con Chiambretti Cupido che dondolava dall’altalena ricoperta di fiori. La prima serata è andata. Grazie a Dio.

 

 

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