di Ernesto Santovito
“Je suis Is”. E’ calata la tensione, le ore drammatiche di Parigi, la città in mano degli jiadisthi, una manciata di uomini che hanno tenuto in ostaggio l’intera Francia. Ora c’è la guerra in Ucraina, rischia di esplodere l’Europa, Obama che manda un ultimatum che Putin respinge al mittente, abbiamo una polveriera fuori l’uscio di casa.

Ma gli estremisti dell’Islam sono ancora qui col fiato sul collo. Attaccare l’Italia e l’Europa con dei missili: tutto è messo nero su bianco in un documento dell’Isis, dal titolo “The Islamic State 2015”, una sorta di manifesto che circola sulla rete. Un centinaio di pagine, compresa una mappa dell’Europa con l’Italia e Roma cerchiate in rosso, – scritte per lo più in un inglese non perfetto. Propaganda e arruolamento di nuove forze, ma non solo. Anche e, forse, soprattutto per tenere la pressione molto alta. Nelle pagine conclusive del documento si prefigura un attacco all’Europa, una volta sconfitti “i persiani iraniani” (riferimento agli sciiti). “I tiranni del Maghreb islamico saranno battuti per il 2020” e “i mujaheddin tunisini, libici” e di altre località “si impossesseranno degli arsenali di quei dittatori”, delle loro basi e dei loro razzi a lunga gittata per attaccare l’Europa a cominciare dall’Italia.
Nel nome della guerra santa s continua a minacciare il mondo intero: se l’altra volta avevano annunciato la presa di Roma e l’occupazione dello Stato del Vaticano, questa volta hanno puntato tutto sulla Casa Bianca. Sulla famiglia Obama, è aperto il tiro a bersaglio. E mettono la firma e la data al loro messaggio di morte. E non è tutto: anche l’immagine di un volto coperto da un foulard di un militante islamico e la scritta “Je suis Is”, un doppio riferimento allo Stato islamico e al settimanale francese Charlie Hebdo. E’ una guerra su tutti i fronti. Anche una guerra di nervi
E siccome siamo a San Valentino nel mirino direttamente Michelle Obama e le sue figlie. “Un San Valentino di sangue a Michelle Obama. Ti teniamo d’occhio: te, le tue ragazze e tuo marito”. La minaccia dell’Isis attraverso l’account Twitter della rivista Newsweek: “Mentre gli Usa e i suoi satelliti stanno uccidendo i nostri fratelli in Siria, Iraq e Afghanistan, Stiamo distruggendo il vostro sistema di cybersicurezza nazionale dall’interno”. A tissima la tensione. Il presidente Barack Obama ha inviato al Congresso una proposta per chiedere l’autorizzazione all’uso della forza militare contro lo Stato Islamico, che rappresenta “una grave minaccia”.
San Valentino, un richiamo ad effetto. Come non ricordare la famosa “strage di san Valentino” del 14 febbraio 1929, che consenti ad Al Capone, “il napoletano” di diventare il capo indiscusso di Chicago, che vuol dire del contrabbando e del il traffico clandestino d’alcol. Cinque suoi uomini, travestiti da poliziotti, sorprendono sette appartenenti alla cosca rivale irlandese, capeggiata da George “Bugsy” Moran. Forti dell’autorità fornita loro dalla divisa li catturano, li portano in un garage al 2122 di North Clark Street e li uccidono tutti a colpi di mitra. Su ogni corpo non meno di cinquanta proiettili.









