Carlotta D'Amato

Carlotta D'Amato

Consulente legale in aziende italiane ed internazionali, ha scritto numerosi articoli in materia di diritto. Le sue passioni sono politica, cultura, moda.

Le stelle, le stalle
la Nasa e il naso…

di Carlotta D’Amato

Patapumfete. Dalle stelle alle stelle avrebbero detto una volta. La Nasa e il naso che si allunga. La confessione è arrivata, a furbata ultimata. Carlo Conti rivela che l’intervento con Samantha Cristoforetti dallo spazio è stato registrato. Poteva a questo punto raccontarci di essere andato lui nello spazio per fare l’intervista, sarebbe stato più fantasioso.    10966546_10205009845679120_132616897_n

“L’orario ce l’ha dato la Nasa. Non potevamo imporlo noi. Ce l’hanno dato alle 16.30. Ho provato a chiedere di iniziare il festival a quell’ora.. ” prova a scherzare il conduttore. “Non potevamo chiedere o obbligare la Nasa. Siamo grandi alla Rai, ma non così tanto”. Già, tutta colpa della Nasa: ma il naso si allunga…Il Pinocchio di firenze.

Sanremo Italian Song Festival 2015

E siamo così alla penultima puntata, Dio c’è; stasera scopriremo il vincitore della categoria giovani e dei Big ne verranno eliminati cinque. Vi confesso, però, che mai come in questa edizione del Festival, che, con mio grande stupore, conquista spettatori su spettatori, perché tutti vedono Sanremo, tranne la moglie di Raul Bova, aspetto l’ingresso delle vallette e soprattutto i loro cambi d’abito. In queste sera, eccezione fatta per la futura signora Bova dal proverbio facile, più spigliata e professionale di quanto credessi, Emma e Arisa hanno fatto quanto tutte quelle che le hanno precedute non sono riuscite a fare.

Sanremo Italian Song Festival 2015

Arisa

Ma Arisa…per lei non ci sono davvero parole; fiocchi e controfiocchi, outfit azzardati portati senza reggiseno, gonne lunghe, strascichi…ma per la penultima serata ha voluto strafare; un misto tra una infermiera ed una colf, pettinata come un omino della Lego, un’accozzaglia di collane buttate, così come capitava, e un paio di scarpe nere con due palle rosa sul retro. Se non l’avessi vista con i miei occhi non ci avrei creduto.

Sanremo Italian Song Festival 2015

La nazionale di Sanremo di Conte e Conti

Per fortuna, così come è arrivata, così se ne va e posso concentrarmi sulle canzoni, dopo l’intervista di Antonio Conte, che sembra un mashup tra Emanuele Filiberto e Antonio Zequila.

Annalisa apre la Kermesse e per lei nulla di nuovo, una canzone che non stupisce e non attira, scritta da Kekko dei Modà che si attesta come il più prolifico autore della canzone italiana degli ultimi anni; peccato che il binomio sia sempre lo stesso, cuore-amore e si finisce per annegare in un mare di melassa. Poi Nesli che canta “Dammi l’amore in faccia”, ma cosa è la risposta sanremese a 50 sfumature di grigio?

Sanremo Italian Song Festival 2015

Carlo Conti e Sammi Basso

 

Poi il superfavorito Nek, che sembra esser stato appena scongelato, perché tranne qualche capello bianco è rimasto esattamente come quando cantava “Laura non c’è”; ma la canzone è orecchiabile e le radio fanno il resto. Sorvolando su Bianca Atzei che non so nemmeno chi sia, Biggio e Mandelli ci sorprendono con “Vita d’Inferno” che si appresta a diventare un tormentone anche se il tentativo di imitare Elio e compagni ci fa rimpiangere la “Canzone mononota”.  Irene Grandi scarpe e piglio rock anni 90, e si arriva alla canzone dell’ex Platinette, Mauro Coruzzi e l’altra Amica di Maria, Grazia di Michele che presentano un testo fuori dagli schemi del Festival per famiglie voluto da Conti ed infatti hanno suscitato non poche polemiche. Qualche passaggio della canzone “donna chiusa in un corpo di uomo ma sempre un essere umano” e si capisce che certo non è adatta alla famiglia Anania di Catanzaro che dopo Mercurio, già si è spostata a popolare anche Marte.

 

Quando però si esibisce il trio de Il Volo con standing ovation della platea dell’Ariston, capisco che forse per Nek la strada non sarà così spianata come credevo. Cantano poi Anna Tatangelo e le nuove sopracciglia, Malika Ayane e Grignani non si distaccano dal solito stile sofisticato questa, mentre Gianluca mi sembra sempre stia li li per esplodere e menare il primo che gli capita a tiro.

Sanremo Italian Song Festival 2015

Giovanni Caccamo

Anche per stasera, per combattere la noia incalzante, si stanno organizzando assemblee di condominio spontanee. Intanto il sosia di Rupert Everett Giovanni Caccamo vince il festival nella sezione nuove proposte, mentre i Kutso zumpettann’ s’ levan a ‘nanz. Marco Masini si chiede da 4 minuti che giorno è, gli ripeto che è ormai è sabato, ma evidentemente non è convinto. Un’atmosfera retrò e nostalgica quella di questa edizione e del blues di Nina Zilli che ha lasciato in albergo il mantello di Goldrake ed è vestita come una delle Sister Sledge; sofisticata, come sempre. Ad un certo punto vedo Carlo Conti cantare…ah no, è Alex Britti, ma d’altronde hanno lo stesso colore e confondersi a quest’ora è facile e se non ci porta 7000 caffè qua non si supera l’una. Raf assomiglia sempre più a Rocco Siffredi e Chiara con una canzone cantilena toppa per le scarpe ortopediche con la zeppa color dei capelli.

Aspettando la finale, anche questa serata è andata.  Ad aggiudicarsi il titolo non ci saranno Biggio e Mandelli, Lara Fabian, Raf e Anna Tatangelo: il televoto ha sbattuto loro in faccia la porta della finale. Riusciremo a farcene una ragione.

 

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