di Adolfo Mollichelli
Ancora un turno infrasettimanale del campionato più rissoso del mondo che si gioca più con i gomiti che con i piedi buoni e la testa.
Ultima chiamata per il Napoli alla ricerca del secondo posto. Perché l’aritmetica concede ancora una speranza, seppure flebile. Dopo l’anticipo Roma-Torino ed i presumibili osanna del popolo giallorosso per le “settecento” del Pupone, la banda Benitez saprà se dovrà osare qualcosa in più in casa del Catania che ancora nutre sogni di salvezza.
L’interrogativo in casa azzurra potrebbe essere questo: riusciranno i nostri eroi a ritrovare la via del gol misteriosamente smarrita? Rispetto alle stesse partite dell’andata mancano la bellezza di dodici reti e, di conseguenza, ben nove punti. S’è fermato Higuain che ha smadonnato di brutto per la sostituzione di domenica al cospetto dei viola di Montella.
E pare che a Catania l’argentino debba cedere il posto a Pandev ma non si tratterebbe di una punizione. Benitez lo vede “cansado”, stanco. Naturalmente, si confida nella resurrezione di Hamsik che non segna da un’eternità. Si attendono i tre punti al Massimino, altrimenti sarebbe lecito esclamare “clamoroso al Cibali!”.
Detto che non appare scontatissima la vittoria della Juve (che domenica sarà di scena al San Paolo) sul Parma meraviglia di Donadoni, intriga lo scontro diretto in chiave salvezza tra Chievo e Bologna. Chiude la giornata giovedì sera il posticipo Inter-Udinese. Quanti altri pali colpirà l’incompiuta di Mazzarri? Si accettano scommesse.







