Inferno

di Gianpaolo Santoro

La fontana di piazza Syntagma, piazza Costituzione, è tutta rossa, anche l’acqua è rossa. Ha vinto όχι , ha stravinto Tsipras, ha perso la Merkel.   Disperazione, ribellione, sopravvivenza, orgoglio. Si, certo. Ma una volta tanto ha vinto anche la democrazia, un popolo chiamato in prima persona a giocarsi il suo destino.

Alexis Tsipras

Alexis Tsipras

Tornano alla mente le immagini di Bettino vestito da soldato, con la sua camicia verde ed il cappellino militare, generale Esilio, parlare dalla campagna di Hammamet, circondato dalle alte siepi di cactus e nell’aria intenso il profumo di aranci e limoni.

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Bettino Craxi

Il ricordo è nitido, le parole scolpite nella memoria. Il solito incedere, lento, studiato. “Si presenta l’Europa come una sorta di paradiso terrestre, ma nel migliore dei casi l’Europa sarà un limbo, nel peggiore delle ipotesi sarà un inferno…” Era il 1997 ma l’eurorizzonte era già ben chiaro per Craxi

Ha votato la Grecia, ha scritto le pagine dell’ultima Odiseea, quella dell’Europa Unita, una faccia, una razza, una moneta: già la grande unione delle banche alla faccia dei popoli, perché la verità è questa, che dubbio c’è?   Siamo in un’Europa senza sangue, dove i popoli non si sono mischiati e non intendono mischiarsi e dove ogni Paese praticamente è chiamato a fare da solo per lo Stato sociale, che vuol dire scuola, sanità, previdenza e assistenza, amministrazione, forze armate e di polizia, parlamento nazionale ed europeo, enti locali territoriali, opere pubbliche, tutela ambientale, investimenti per le aree depresse, per le ristrutturazioni aziendali.

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Merkel e Hollande, diarchia Germania-Francia

Siamo una Europa di ricchi, poveri e aspiranti poveri, dove cresce la diseguaglianza fra i Paesi e nei Paese, una Unione di Stati senza politica, dove una certa destra ed una certa sinistra ( Merkel e Hollande, simboli di questo consociativismo senza frontiere) governano insieme senza un reale progetto di sviluppo, senza una politica estera, senza un sistema fiscale comune. Siamo una Europa di stranieri senza vincoli, che dire altrimenti di quel Pigs (acronimo creato checché si dica su Pig, maiali) nato per i paesi inadempienti (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna) e ora riproposto per l’esplodere negli stessi Paesi di movimenti definiti populisti perché allergici alle regole europee, Podemos, Indipendentisti (fra i quali la Lega) Grillo, Syriza.

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Paul Krugman

Siamo all’inferno, certo che siamo all’inferno, in un girone terribile, quello del default. Scrive l’americano Paul Krugman, premio Nobel per l’economia nel 2008 “Le economie europee aderendo all’eurozona si sono infilate in una camicia di forza economica. E non hanno l’arma della svalutazione delal moneta. Questo significa forse che l’euro è stato un errore? Beh, sì. Questo però non equivale a dire che adesso occorrerebbe eliminarlo. La cosa urgente da fare è allentare la camicia di forza: un gesto che richiederebbe interventi su diversi fronti: da un sistema di garanzie bancarie unificato alla disponibilità a concedere una riduzione del debito ai Paesi per i quali è proprio il debito il problema.”

graffito-ad-atene-grecia-684794Esaurita la sbornia del referendum, che succede? Angel Merkel vola a Parigi, sotto le stelle incontrerà François Hollande. L’ennesimo schiaffo alla concertazione europea, l’ennesima dimostrazione di forza di una diarchia che se ne frega di tutti gli altri, a cominciare da Renzi. Con gli altri Paesi parleranno il giorno dopo. Comunicheranno quello che hanno deciso.

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Atene, code al bancomat

Un grido, un sussulto. Ma il debito della il debito della Grecia resta di oltre 330 miliardi di euro e corrisponde al 180 per cento del pil del paese. La maggior parte è detenuta dagli altri paesi europei attraverso il Fondo Salva-Stati (Efsf) e il Meccanismo Europeo di Stabilità (Esm). Si tratta di due organismi che hanno il compito di aiutare i paesi dell’Eurozona in difficoltà. Ma alle loro condizioni. La Russia fa sapere di vedere la Grecia più vicina. Grillo vuole il referendum anche in Italia. La giostra riprende a girare…

 

 

 

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