Ottorino Gurgo

Ottorino Gurgo

Ottorino Gurgo, scrittore e giornalista italiano. E’ stato per molti anni notista politico de Il Giornale al fianco di Indro Montanelli. Poi capo della redazione romana de il Mattino, direttore del Roma, editorialista del Giorno e dell’Informazione. E’ stato conduttore della rubrica politica “Il Punto” per il Gr2. Autore di numerosi saggi tra i quali "Vietnam controrapporto", "Perché i Kennedy muoiono", "Sciascia" e "L’illuminista cristiano".

Veni, vidi, Ici

di Ottorino Gurgo

E’ una “partita doppia” quella nella quale si è impegnato Matteo Renzi annunciando solennemente, all’assemblea del suo partito, di essere pronto a dare il via – se il Parlamento approverà le riforme da lui proposte – ad una importante serie di riforme fiscali, il cui primo gradino dovrebbe esser l’abolizione della tassa sulla prima casa nell’anno prossimo.

11659532_10205895233371454_1567704279651775790_n

Renzi, Giulo Cesare …

Pressato da attacchi interni ed esterni sempre più aspri e penalizzato da sondaggi che segnalano un declino della sua popolarità, il nostro giovane premier ha rotto, dunque, gli indugi e affrontato la battaglia in campo aperto, brandendo come arma quella stessa leva fiscale alla quale fece a suo tempo ricorso, nei suoi anni d’oro, Silvio Berlusconi.

renziberlusconi

Renzi-Berlusconi, il Patto che non c’è più…

Fu l’ex Cavaliere, infatti, ad annunciare – alla vigilia delle elezioni politiche del 2001 che, in caso di vittoria, avrebbe abilito la tassa sulla prima casa. La vittoria, proprio in virtù di quella promessa dell’ultima ora, gli arrise e Berlusconi rispettò l’impegno (anche se, poi, il suo successore Mario Monti, per riportare il paese nei parametri europei, ripristinò quella che, a buon diritto può essere definita “la tassa più odiata dagli italiani”). Renzi ripete ora lo stesso schema berlusconiano impegnandosi in quella che abbiamo definito una “partita doppia”, che dovrà essere giocata, cioè, per un tempo “in casa” (cioè in Italia) e per l’altro “fuori casa” (cioè nell’ambito europeo).

renzi_tasse_home_tzetze

Renzi, il Pd non sara più il partito delle tasse

In casa Renzi dovrà vincere preliminarmente la sfida delle “sue” riforme contro le quali combattono fianco a fianco, sia pure con motivazioni diverse, in un connubio davvero sconcertante, la minoranza del suo partito e l’opposizione della Lega, dei “Cinque stelle” e di Forza Italia.

Non è una battaglia facile, ma è fuor di dubbio che Renzi ha dalla sua un’arma di non indifferente potenza: il favore con il quale l’opinione pubblica guarda all’ipotesi di una riduzione del gravame fiscale. Appare difficile che se realmente il premier segretario riuscisse a dar concreto seguito al suo annuncio, la minoranza del Pd e le opposizioni potrebbero continuare ad opporvisi alienandosi il consenso popolare.

merkel-renzi100_v-videowebl

Merkel e Renzi, un po’ di “peso” in Europa

Ma Renzi, come abbiamo detto, deve contemporaneamente giocare una seconda partita, forse più difficile della prima, non in Italia, ma in Europa. E’ inevitabile, infatti, che il suo progetto debba avere l’avallo dell’Unione europea¸ passare, cioè, per dirla in soldoni, sotto le forche caudine di una Germania sempre più decisa ad affermare la propria leadership sul Continente e a decidere quel che gli altri Stati possono o non possono fare.

Ecco, allora, la seconda grande sfida del nostro presidente del Consiglio: dimostrare di essere in grado di far valere il proprio peso in ambito europeo.

E’ un’impresa che fa tremare le vene e i polsi, ma il futuro di Renzi dipenderà, probabilmente, proprio dal suo esito anche perché si potrà forse comprendere se realmente il progetto tedesco, dopo “l’assalto” alla Grecia, prevede un analogo “assalto” all’Italia.

 

 

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri post dello stesso Autore