Eppure sono solo canzonette

di Mino Cucciniello

L’Italia torna a cantare, perché come Natale e Pasqua, da sessantasei anni arriva puntuale con il mese di febbraio anche il Festival della canzone Italiana che si svolge come di consuetudine a Sanremo

Marisa Allasio Nunzio F

Marisa Allasio e Nunzio Filogamo

La rassegna canora che ormai fa parte delle nostre tradizioni  è andata sempre a passo con il nostro paese da quando nacque nel 1951 ad oggi. Certo non è più il festival di quando fu tenuto a battesimo dal bravo presentatore Nunzio Filogamo, e trasmesso solo per radio intorno alla quali si riunivano intere famiglie per ascoltare le nuove melodie presentate da Nilla Pizzi, Rabagliati, Gino Latilla, Carla Boni e Claudio Villa e non è nemmeno il festival degli anni sessanta, il periodo di maggiore successo, quando sul palcoscenico del Teatro del Casinò, dove all’epoca si svolgeva,  vi cantava Mina, Celentano, Battisti, Milva, Ornella Vanoni ed Iva Zanicchi solo per citare alcuni dei grandi cantanti italiani che riuscivano ad incollare milioni di spettatori innanzi alle TV e che avevano fatto il loro ingresso nelle case del nostro bel paese. Il tempo è trascorso inevitabilmente anche per Sanremo

Nilla Pizzi

Nilla Pizzi

Il festival di quegli anni garibaldini durava solo tre giorni dal giovedì al sabato e le canzoni venivano eseguite in doppia esecuzione: una melodica, l’altra ritmatica ed al contrario delle canzoni di oggi che spesso vengono dimenticate il giorno dopo, quelle di allora si ascoltavano per mesi, alcune per anni, altre ancora per decenni come nel caso di Volare di Modugno o di Quando, quando quando di Toni Renis, i cui refrain  si cantano e si ballano anche durante le feste di oggi.

A metà degli anni settanta la rassegna canora entrò in crisi e quasi  dimenticata dal popolo dei canterini, ma a ridarle nuova linfa ci pensò Pippo Baudo che sul finire degli anni ottanta la riportò ad essere nuovamente super seguita grazie anche agli ottimi cast che partecipavano a  quelle edizioni dove c’erano  nomi del calibro di: Ranieri, Morandi, Mannoia, Pravo, Ruggeri, Di Capri, Albano e tantissimi altri che oltre ad essere dei bravi professionisti erano anche dei veri e propri personaggi pubblici creando un divismo da incuriosire i loro innumerevoli fans.

MIKE: BAUDO, E' STATO IL MIO PUNTO DI RIFERIMENTO

Mike Buongiorno e Pippo Baudo, i mattatori di Sanremo

Il festival ritrovato il successo dei vecchi tempi iniziò però a trasformarsi da semplice rassegna canora dove si ascoltava una canzone dietro l’altra in un gran varietà televisivo con tanti ospiti sia nazionali che internazionali presenti solo per presentare i loro ultimi successi e  le vere protagoniste della gara , che erano le canzoni, passarono in secondo piano. Tra l’altro molti degli artisti italiani iniziarono a non voler più partecipare adducendo di non volersi giocare le loro carriere artistiche in quattro minuti che era il tempo di quando durava una canzone il tutto coincise anche con un vero e proprio cambio generazionale dei cantanti i cui nomi non tutti erano conosciuti alla maggior parte dei telespettatori. In più il festival per motivi economici dovette cedere alle rigide leggi del mercato nel campo della pubblicità strizzando l’occhio all’auditel pertanto dagli iniziali tre giorni si passò a cinque giorni di lunghissime trasmissioni e con nuovi sistemi per le votazioni. Il festival aveva ritrovato il suo successo iniziale ma era totalmente cambiato come impostazione.

sanremo_980x571

Ecco lo staff che condurrà quest’anno Sanremo : Virginia Raffaele, Carlo Conti, Madalina Ghenea, Gabriel Garko

Dopo Baudo, sul palcoscenico dell’Ariston,  nuova sede del festival, sono passati tutti o quasi i presentatori della Rai e non solo ed ognuno ha voluto portare delle novità non sempre gradite al pubblico ma poiché Sanremo è sempre Sanremo si  continuerà sempre a seguirlo perché il festival è un eccellenza tutta italiana.

 

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri post dello stesso Autore