Carlotta D'Amato

Carlotta D'Amato

Consulente legale in aziende italiane ed internazionali, ha scritto numerosi articoli in materia di diritto. Le sue passioni sono politica, cultura, moda.

La coppia più bella del mondo

di Carlotta D’Amato

Il Novecento, il secolo breve. Quello delle due grandi guerre e della guerra fredda, dove si sono scontrate diverse concezioni del mondo e diversi modelli di organizzazione sociale. Abbiamo visto scomparire gli imperi e l’affermazione degli stati nazione, crescere i processi di democratizzazione e di deruralizzazione, morire il nazifascismo prima e il comunismo poi. Quello   dell’acquisizione di diritti negati e dell’emancipazione, in nome della parità tra i sessi. Una società, per la prima volta, pienamente di uomini e donne che hanno scritto la storia. Come Fidel Castro e la Regina Elisabetta, un uomo ed una donna. Due mondi opposti. God save the queen e hasta la victoria siempre. La coppia più bella del mondo

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Elisabetta e Fidel Castro

Novanta. Il numero degli anni di due personaggi che hanno fatto la storia del novecento e che, a dispetto dell’età, ne scriveranno altre di pagine significative del nostro secolo. La regina Elisabetta e Fidel Castro, due simboli agli antipodi: monarchia e comunismo, colonialismo e rivoluzione, ricchezza e povertà, Beatles e buena vista social club, fish and chips e tostones y fufu ,  Balvenie, il wiskey londinese più caro del mondo , mille euro a bicchierino e il Behike,  sigaro cubano  che sfiora i 400 euro al pezzo.

Inghilterra e Cuba, la Londra ombelico del mondo, la città più globalizzata del mondo e l’Havana degli anni 50, la capitale dell’embargo. Elizabeth e Fidel, una donna e un uomo, Sua Maestà la regina e il Líder Máximo. Due grandi capi, amati, odiati ma sempre rispettati a dispetto delle ideologie condivisibili o no.

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La regina Elisabetta e sir Lester Piggot

Ed ognuno con la sua passione, il suo campione. La Regina ha avuto un grande amore per Lester Piggot, sir Lester Piggot, probabilmente il più grande fantino di tutti tempi che lei trasformò in baronetto, l’imperturbabile jockey di casa reale che condusse alla vittoria di un muso, forse meno, Carrozza nelle leggendarie Oaks, un finish da trattenere il respiro. “L’emozione più grande della mia vita…” confidò Sua Maestà la Regina Elisabetta.

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Fidel Castro e Maradona

Diversa la storia del Comandante e del Campione. Maradona si disintossicò a Cuba, in giro per il mondo era considerato un “ospite sgradito”. Neanche in Argentina lo volevano. E lui sposò in pieno la causa del popolo cubano. “Fidel e il Che sono i miei eroi  perché non hanno vinto comprando i voti, ma mettendo in gioco le loro vite a Cuba.”

E quando gli venne assegnato il premio Fifa come calciatore del secolo,  in diretta televisiva internazionale dedicò  il riconoscimento a Fidel Castro. Molto di più di un semplice segno d’amicizia. Una vera e propria adesione alla storia  della rivoluzione cubana.

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Che Guevara e Fidel Castro

Fidel Castro, di anni ne ha 89 e nove mesi per l’esattezza. “Presto dovrò compiere 90 anni“, il 13 agosto. Così, il lider maximo si è rivolto così ai partecipanti alla riunione plenaria del settimo Congresso del Partito comunista cubano, con un discorso che è suonato anche come un addio. “Forse – ha detto Fidel  – questa è una delle ultime volte che parlo in questa sala. A tutti noi toccherà il nostro turno“.

Un breve intervento con voce stanca, accanto al fratello ed attuale presidente Raul.

Si è limitato ad esprimere il suo pieno appoggio alla attuale linea politica, senza entrare nei dettagli. “Rimarranno comunque le idee dei comunisti cubani” ha detto Castro e così, pare, si sia congedato, senza pronunciare la parola “addio”, ma con un discorso che ne aveva tutto il sapore.

CERIMONIA DI APERTURA DEL PARLAMENTO INGLESE CON LA REGINA ELISABETTA

La Regina Elisabetta ed il principe Filippo

Chi non ci pensa proprio a farsi da parte è Elizabeth, la regina dei record, colei che ha regnato più a lungo (63 anni) di tutte sul trono d’Inghilterra anche più della Regina Victoria. Eppure pareva non destinata a diventare regina, figurarsi. Quando il padre morì, si trovava in viaggio in Kenya. Ci volle un anno prima che venisse incoronata ufficialmente davanti ad ottomila persone nell’abbazia di Westminster.

Era il 1953 quando l’Arcivescovo di Canterbury le pose sul capo quella corona pesantissima che dicono “solo una testa così può reggere quel peso”, il peso del gioielli più grande della Corona Inglese.

Daniel Craig nei panni dell'affascinante James Bond,

James Bond-Daniel Craig e la regina Elisabetta

Donna che si adatta ai tempi, alla comunicazione (come dimenticare il suo incredibile spot da Bond girl con Daniel Craig per le Olimpiadi?) ai social network, che si adegua alla modernità con estrema naturalezza, che si fa fotografare nei giorni del suo novantesimo compleanno come una “bisnonna” qualunque circondata dai suoi nipotini e dai suoi amati cani corgi dai quali non si separa mai.

Lillibeth, come la chiamavano da piccola, che con Fidel ha in comune il comando supremo delle forze armate non si è fatta mai mancare nulla; festeggia persino due volte il compleanno, uno lo celebrato ad aprile il 21 ed un altro lo festeggerà l’11 giugno, quando sfilerà per le strade di Londra acclamata dal suo popoli e dai suoi 125 milioni di sudditi dall’Europa fino all’Australia.  Non teme nulla; ha passato indenne le guerre, le crisi di governo, gli scandali di corte, le avventure più o meno romantiche del figlio e della ex nuora, il divorzio, sempre impeccabile con  il suo amato Filippo al fianco. Indomita.

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Elisabetta e Fidel Castro

Alla guida di una Range Rover: una nuvola di capelli, un leggero filo di rossetto, gli immancabili orecchini di perle e gli abiti di una elegante 90enne  che ha seppellito mode rimanendo sempre fedele al suo stile, appare più gajarda del leader cubano nella sua tuta Adidas che fa molto casa di riposo.

Te al latte e Cuba Libre, colori pastello e giacche militari, in questa diversità che li contraddistingue, l’unica cosa che li accomuna è proprio il loro essere fuori dall’ordinario; non riescono a rasentare la “normalità” nemmeno adesso che alla loro veneranda età dovrebbero assomigliare ai nostri nonni, a quelli che incontri la domenica in chiesa o in fila alla posta. Hanno una  marcia in più.

La Regina e il Comandante non hanno ballato una sola estate come il bellissimo film di Arne Mattsson che negli anni cinquanta vinse l’Orso d’Oro al Festival di Berlino.

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Fidel e Raul Castro

E Fidel che sembra uscire quasi sconfitto da questo paragone che lo vede, giustamente, un po’ appannato al cospetto di Lillibeth l’Highlander vince solo sul piano economico con una fortuna personale accumulata pari a 900 milioni di dollari.

Hanno sconfitto tutto, anche la morte.  Se si digita su google “morte di Fidel Castro”, escono fuori 37mila risultati che lo danno per defunto un mese si e l’altro pure. Fidel è stato definito testimonial del “partito dei mai morti” in cui rientrano quei leader come Chavez che proprio nella Cuba di Castro si era ritirato per farsi curare fino alla morte ufficiale resa nota nel 2013 e per i quali anche la salute diventa un affare di stato ricorrendo a trucchi e stratagemmi per dimostrare che godono di buona salute. Ma, del resto, per la Regina d’Inghilterra ed il Comandante di Cuba gli anni non contano. E poi rimarrà per sempre il loro carisma che li accompagnerà per sempre, ben oltre la loro vita terrena.

 

 

 

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