Cari lettori vicini e lontani, se anche voi, come me, odiate la domanda che la maggior parte delle persone, colleghi soprattutto, vi pone il lunedì mattina mentre avete ancora le pieghe del cuscino sulla faccia e cioè “Cosa hai fatto questo week end?”, questo è l’articolo che fa per voi.
Perché se preferite mentire fingendo di essere stati invitati a 20 brunch e sette colazioni quando vi vergognate di dire che avete indossato il pigiama il venerdì sera e lo avete tolto il lunedì mattina, questa volta, vi offro uno spunto reale, ed assolutamente “affordable” su come impiegare davvero i vostri fine settimana, senza spostarvi troppo e senza spendere una fortuna. Che siate amanti del mare, o delle passeggiate nel verde, oppure, se volete immergervi in una città d’arte, questa volta, ce n’è per tutti.
Ho preso in esame tre località, tutte italiane, da visitare subito, senza attendere la stagione adatta, anche perché per spostarsi all’estero e passare almeno due ore su suolo straniero un week end è davvero poco. Bando alle ciance, borsone alla mano e via….partiamo! Prima meta: Ischia.
L’isola verde ha il suo fascino innato, bella bellissima, non piccola come Capri non grande come il Madagascar…insomma, perfetta! All’arrivo il venerdì sera, al porto, non potrete non notare la bellezza del tramonto ed il sole che si riflette sulle barche ormeggiate, la collina fittissima che si vi staglia dinanzi…Ischia è meravigliosa in ogni sua declinazione. Scesi dall’aliscafo o dal traghetto e dopo aver preso un caffè al Bar Calise direttamente sul molo, vi consiglio di noleggiare un’auto, perché girarla a piedi, davvero non si può. Il signor Balestrieri, vi aspetta lì, con le sue mini moke e la sua coda che non taglia almeno da 10 anni. Orbene, arrivati in albergo (ad Ischia Porto, si consiglia), è doveroso un giro per le vie del centro, dove tra negozi d’alta moda e gioiellerie, potrete farvi un aperitivo in attesa della cena.
Molti sono i ristoranti ischitani degni di nota; arrivando a piedi dal centro fino alla “Riva Destra” ce ne è davvero per tutti i gusti. Siccome questa è una mini guida per pochi palati sopraffini, la meta che fa per voi è il “Giardino Mediterraneo”. Non lasciatevi ingannare dal nome; questo luogo di “giardino”, ha davvero poco! Lasciata la macchina nello spazio antistante l’antico cellaio rimasto praticamente intatto dal 1800, non vi resta che avvicinarvi al citofono, suonare ed attendere qualche secondo…dall’alto, arriverà una cremagliera comodamente riadattata con tanto di divanetti, montateci su, tenetevi stretti e godetevi un panorama mozzafiato! La cremagliera vi porterà su fino al ristorante (accessibile anche tramite le scale) e durante il tragitto, sorvolando le vigne e le erbe del Giardino, tra odore d’uva e di rosmarino, si aprirà la vista splendida del castello Aragonese, del golfo di Napoli e dell’isolotto di Vivara della vicina Procida.
Insomma, davvero un incanto! La cucina è all’altezza, i vini O’ per’ e Palumm e il più famoso Biancolella, tutti di produzione propria, sono davvero sublimi. I dolci, altrettanto…insomma. Ne vale la pena!
Giorno due: sperando nel bel tempo, una giornata al mare è d’obbligo! E dopo una colazione con cappuccino freddo e cornetto da Calise (quasi un pranzo…ma siamo in vacanza, in fondo, no?) vi consiglio di dirigervi verso Cartaromana, meta “Il giardino Eden” (n.b.: il tema del giardino ritorna predominante, ma, anche qui, sotto un altro aspetto…). E’ un complesso balneare che sorge all’ombra di un antico muro romano, con 4 piscine termali, ed una cucina spettacolare! Non posso non consigliarvi di pranzare seduti al tavolo fronte mare con un piatto di cozze alla griglia ed un bicchiere di vino bianco…capirete che il nome “Eden” è più che azzeccato.
Per la cena, invece, il mio programma prevede di allontanarsi dal mare e dal Comune di Ischia, per spostarsi in località Fiaiano, dove c’è uno dei miei ristoranti preferiti: La Vigna di Alberto.
L’ingresso anche qui, non è convenzionale…non ci sono insegne, ma un piccolo cancello di ferro che vi immetterà nel ristorante dove sarete accolti dall’allegria di Ciccio e Alberto e dalla bellezza del luogo. L’ambiente, nel suo apparente e colorato disordine è a dir poco affascinante. Le ricette appartengono alla tradizione culinaria ischitana, l’antipasto è buonissimo, si va dalla mozzarella alla zucca grigliata, al soutè di vongole e cozze, i primi sono altrettanto divini: pasta patate e provola, orecchiette broccoli e ricotta, per non parlare dei risotti, soprattutto di quello salmone e provola, di cui da anni chiedo di farmene mezzo chilo solo per me (magari questa è volta buona….). Anche sui secondi non c’è che dire; grigliata di carne, calamari con contorno di verdure dell’orto di Ciccio; i dolci sono altrettanto buoni..e se proprio non ce la fate a terminare tutto, vi consiglio, come alternativa al “solito” limoncello, di sorseggiare un rucolino, un liquore fatto con la rucola dolce e profumato…insomma, anche oggi abbiamo ingurgitato 2000 calorie…ma si vive una volta sola.
Per il terzo giorno, vi consiglio una passeggiata ai Maronti, la spiaggia più grande dell’isola…e siccome l’apporto calorico della giornata precedente è stato notevole, a pranzo, che ne dite di un’insalata? Ma non un’insalata qualunque…l’insalata di Muga! Chi l’ha già provata, non si stupirà se, stavolta, vi consiglio di prendere una banale insalata…ma quella di Muga è il non plus ultra! L’insalata Maronti, è infatti esclusivamente realizzata con le verdure dell’orto del buon Gerardo che con il suo lavoro e la sua dedizione da anni si occupa della preparazione degli ingredienti…la terra vulcanica di Ischia, poi, fa il resto.
Anche l’assortimento di panini e dolci è ottimo…insomma, volete mettere sorseggiare un cocktail preparato da Vittorio con il sottofondo musicale di Sergio e, guardare il mare, godendovi il panorama? Priceless, senza dubbio.
Purtroppo, è già ora di correre al porto…con tre chili in più, e tanta tanta nostalgia…credetemi. Ischia vi riempirà il cuore…ed un pochino anche il girovita.











è proprio un bel week end quello prospettato!